“Le bambine dimenticate” di Sara Blaedel

“Le bambine dimenticate” di Sara Blaedel

Recensione di Emma Fenu

 

bambine

Le bambine dimenticate è un thriller della scrittrice danese Sara Blaedel edito in italiano da Fazi nel 2017.

Oltre Copenhagen.

Oltre la periferia di case e villette perfette.

Oltre c’è il bosco.

Ci si può perdere nel bosco, ci si può sentire troppo soli o troppo braccati.

Si può morire o essere risucchiati nel bosco, negli spazi di alberi e verde, mondi infiniti fra case rettangolari, bianche, dalle finestre scure e dal tetto di paglia.

Piove e nevica nel bosco, e cappuccetto rosso si stringe nel suo mantello.

Ci sono bambini dimenticati in boschi della memoria, tinti dal nero della coscienza.

Fino agli anni ’80 i bambini minorati, con patologie cerebrali o fisiche, venivano condotti in strutture sanitarie nelle quali dovevano essere lasciati e poi non più cercati.

Così veniva caldamente suggerito dai dirigenti e dal personale: i piccoli, poi cresciuti, si agitavano e diventavano più difficilmente gestibili se a contatto sporadico con i propri genitori, per i quali provavano nostalgia.

Era meglio dimenticarli e farsi dimenticare, per la serenità di tutti.

Così, due gemelline cerebrolese a causa di un parto drammatico in cui perfino la loro madre perse la vita, vengono portate all’ospedale psichiatrico infantile di Eliselund.

Nessuna briciola nel bosco.

Nessun sentiero da seguire per tornare a casa.

Una delle due, la più forte, sarà vittima, in un incidente, di una terribile ustione che ne deturperà il volto bellissimo.

A pochi minuti di distanza l’una dall’altra, a quanto attesta il certificato medico, moriranno, in seguito, di polmonite, a soli diciassette anni. Ancora e per sempre insieme.

Ma il rinvenimento, nel bosco, trent’anni dopo, del cadavere di una donna con una cicatrice evidente sul volto, farà crollare la casa di marzapane e bugie, in cui troppi bambini erano stati divorati.

Alla ricerca di un assassino seriale, che agisce da anni in un raggio d’azione ben delimitato, seppur intricato, Louise, capo del Servizio Investigativo Speciale, coadiuvata da Eik, sempre di nero vestito, si troveranno alle prese con verità agghiaccianti.

E Louise dovrà anche fronteggiare i propri fantasmi, intrappolati nel bosco del suo passato.

Perché nessuno può essere davvero dimenticato.

Sinossi

Il cadavere di una donna viene trovato in un bosco isolato.

Ha subito violenze sessuali e ha una strana, lunga cicatrice che le solca il viso.

Nessuno ne ha denunciato la scomparsa.

A essere incaricata delle indagini è Louise Rick, a capo del Servizio Investigativo Speciale, affiancata da Eik Nordstrom.

Lei donna materna sotto la scorza dura, lui bello e dannato. Agnete Eskildsen, una vecchia infermiera, finalmente riconosce il corpo: la donna si chiama Lisemette ed era una paziente dell’ospedale psichiatrico infantile Eliselund, dove lei lavorava trent’anni prima.

Una bambina dimenticata, come tutti gli altri dell’istituto, abbandonata dalla famiglia e dal mondo.

Presto Louise scopre che Lisemette aveva una sorella gemella, ed entrambe erano state dichiarate morte quand’erano ancora piccole.

E solo la prima di una serie di scoperte sempre più inquietanti, sull’infanzia di Lisemette e su quello che accadeva dietro le porte di Eliselund.

A complicare ulteriormente le cose, le indagini portano Louise nei pressi della casa dov’è cresciuta, costringendola a fare i conti con un terribile segreto del suo passato che tornerà a galla insistentemente.

Una vicenda intrigante e avvincente che terrà il lettore incollato alle pagine. Il primo libro di una nuova, emozionante serie.

Titolo: Le bambine dimenticate
Autore: Sara Blaedel
Edizione: Fazi, 2017
Link d’acquisto:
https://www.amazon.it/bambine-dimenticate-Sara-Blaedel/dp/8893250659

 

 

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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