“I best seller Luglio 2017 di CaF”

“I best seller Luglio 2017 di CaF”

di Redazione Cultura al femminile

Inutile chiedervi se vi siete accorti del grande caldo, vi assicuro che temo se ne siano accorti in molti persino i grandi distrubutori dei nostri amati best seller.

le Classifiche, nel mese appena passato, hanno avuto molti scossoni, parecchi alti e bassi, in alcuni cali li chiamerei dei veri e propri svenimenti ma il mese è giunto agli scoggioli e ci troviamo ad affrontare dei titoli piuttosto interessanti.

Il primo posto non sarà una sopresa, in fondo ha appena vinto il prestigioso Premio Strega e, che piaccia o meno, è uno dei best seller più acquistati.

Quindi la proposta che facciamo è questa: sediamoci comodi con qualcosa di gelato tra le mani, magari della macedonia ad accompagnare ed iniziamo.

Quinto posto:

“Dieci piccoli infami”
di Selvaggia Lucarelli
Editore: Rizzoli
Pag: 216
best seller
Sinossi:

La migliore amica che tradì la sua fiducia dopo cinque anni, quelli delle elementari, di complicità ininterrotta e simbiosi pressoché totale.

Un parrucchiere anarchico, poco incline all’ascolto delle clienti e molto a gestire taglio e colore in assoluta libertà. Il primo ragazzo a essersi rivolto a lei chiamandola gentilmente “signora”.

Un ex fidanzato soprannominato Mister Amuchina per la sua ossessione paranoide verso l’igiene e l’ordine, prima che un incidente ponesse provvidenzialmente fine all’asettica relazione.

La suora che avrebbe voluto fare di lei la prima “Santa Selvaggia” della storia.

Sono solo alcuni dei personaggi inseriti da Selvaggia Lucarelli nella sua personalissima blacklist, un girotondo di piccoli infami che, più o meno inconsapevolmente, l’hanno trasformata anche solo per pochi minuti in una persona peggiore.
Dopo il grande successo di Che ci importa del mondo, suo romanzo d’esordio, Selvaggia Lucarelli ci consegna un libro scritto con sincerità, autoironia e con il suo inconfondibile stile corrosivo.

Perché Dieci piccoli infami non è solo una rassegna di incontri sciagurati ma un’autentica resa dei conti: con i mostri più o meno terribili in cui inciampiamo nella vita e anche un po’ con la nostra capacità di riderne e di (non riuscire proprio a) perdonare.

Link all’acquisto:

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Quarto posto:

“La strega”
di Camilla Läckberg
Editore: Marsilio
Pag: 681
best seller
Sinossi:

La scomparsa di una bambina da una casa di campagna nei dintorni di Fjällbacka riporta a galla terribili ricordi legati a un tragico episodio di cronaca risalente a trent’anni prima.

Allora, un’altra bambina di soli quattro anni era misteriosamente scomparsa nello stesso punto, per essere ritrovata solo qualche giorno dopo, uccisa.

Può davvero esistere una relazione tra i due casi? C’entra forse la storia di una donna, processata per stregoneria negli stessi luoghi quattro secoli prima?

Link all’acquisto:

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Terzo Posto

A volte tornano, in questo caso rimangono
“La rete di protezione”
di Andrea Camilleri
Editore: Sellerio
Pagine: 308
best seller
Sinossi:

Vigàta è in subbuglio: si sta girando una fiction ambientata nel 1950. Per rendere lo scenario quanto più verosimile la produzione italo-svedese ha sollecitato gli abitanti a cercare vecchie foto e filmini.

Scartabellando in soffitta l’ingegnere Ernesto Sabatello trova alcune pellicole, sono state girate dal padre anno dopo anno sempre nello stesso giorno, il 27 marzo, dal 1958 al 1963.

In tutte si vede sempre e soltanto un muro, sembra l’esterno di una casa di campagna; per il resto niente persone, niente di niente. Perplesso l’ingegnere consegna il tutto a Montalbano che incuriosito comincia una indagine solo per il piacere di venire a capo di quella scena immobile e apparentemente priva di senso.

Fra sopralluoghi e ricerche poco a poco in quel muro si apre una crepa: un fatto di sangue di tanti anni fa, una di quelle storie tenute nell’ombra.

Link all’acquisto:

https://www.amazon.it/rete-protezione-Il-commissario-Montalbano-ebook/dp/B06XDM8DCQ/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1501850896&sr=1-1&keywords=la+rete+di+protezione

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Secondo Posto

“Le rondi d’inverno”
di Maurizio di Giovanni
Editore: Einaudi
Pag: 256
best seller
Sinossi:

Il Natale è appena trascorso e la città si prepara al Capodanno quando, sul palcoscenico di un teatro di varietà, il grande attore Michelangelo Gelmi esplode un colpo di pistola contro la giovane moglie, Fedora Marra.

Non ci sarebbe nulla di strano, la cosa si ripete tutte le sere, ogni volta che i due recitano nella canzone sceneggiata: solo che dentro il caricatore, quel 28 dicembre, tra i proiettili a salve ce n’è uno vero.

Gelmi giura la propria innocenza, ma in pochi gli credono. La carriera dell’uomo, già in là con gli anni, è in declino e dipende ormai dal sodalizio con Fedora, stella al culmine del suo splendore. Lei, però, cosí dice chi la conosceva, si era innamorata di un altro e forse stava per lasciarlo.

Da come si sono svolti i fatti, il caso sembrerebbe già risolto, eppure Ricciardi è perplesso.

Mentre il fedele Maione aiuta il dottor Modo in una questione privata, il commissario, la cui vita sentimentale pare arrivata a una svolta decisiva, riuscirà con pazienza a riannodare i fili della vicenda.

Un mistero che la nebbia improvvisa calata sulla città rende ancora piú oscuro, e che riserverà un ultimo, drammatico colpo di coda.

«Il vento tagliente. Fuochi d’artificio, vecchie
stoviglie lanciate da balconi e finestre.
Una cena cilentana che aspetta,
e che non sarà mangiata. Un ospedale,
l’odore dei disinfettanti, una porta chiusa.
Una donna bellissima e aristocratica
in lacrime, vestita di velluto viola, come
i suoi occhi. Una ragazza con gli occhiali
che corre.
Un vecchio che saluta un giovane
e un mandolino.
La solita, stranissima emozione fatta
di sollievo e nostalgia.
Ciao, Ricciardi. È stato meraviglioso
incontrarti ancora una volta».
Maurizio de Giovanni

Link all’acquisto:

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Primo Posto

“Le otto montagne”
di Paolo Cognetti
Editore: Einaudi
Pag: 199
best seller
Sinossi:

La montagna non è solo neve e dirupi, creste, torrenti, laghi, pascoli. La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all’altro, silenzio, tempo e misura.
Lo sa bene Paolo Cognetti, che tra una vetta e una baita ambienta questo potentissimo romanzo.

Una storia di amicizia tra due ragazzi – e poi due uomini – cosí diversi da assomigliarsi, un viaggio avventuroso e spirituale fatto di fughe e tentativi di ritorno, alla continua ricerca di una strada per riconoscersi.

«Si può dire che abbia cominciato a scrivere questa storia quand’ero bambino, perché è una storia che mi appartiene quanto mi appartengono i miei stessi ricordi. In questi anni, quando mi chiedevano di cosa parla, rispondevo sempre: di due amici e una montagna. Sí, parla proprio di questo».
Paolo Cognetti

Pietro è un ragazzino di città, solitario e un po’ scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri è il suo talento. Il padre è un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia.

I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune, fondativa: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l’orizzonte lineare di Milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia.
Quando scoprono il paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerà tutte le estati in quel luogo «chiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l’accesso» ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento.

E lí, ad aspettarlo, c’è Bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa età ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche.

Iniziano cosí estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri piú aspri. Sono anche gli anni in cui Pietro inizia a camminare con suo padre, «la cosa piú simile a un’educazione che abbia ricevuto da lui». Perché la montagna è un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sarà il suo lascito piú vero: «Eccola lí, la mia eredità: una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino». Un’eredità che dopo tanti anni lo riavvicinerà a Bruno.
Paolo Cognetti, uno degli scrittori piú apprezzati dalla critica e amati dai lettori, entra nel catalogo Einaudi con un libro magnetico e adulto, che esplora i rapporti accidentati ma granitici, la possibilità di imparare e la ricerca del nostro posto nel mondo.

Link all’acquisto:

https://www.amazon.it/otto-montagne-Supercoralli-Paolo-Cognetti-ebook/dp/B01N0AT1OP/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1501851406&sr=1-1&keywords=le+otto+montagne+cognetti

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