“Calpurnia. L’ombra di Cesare” di Sonia Morganti

“Calpurnia. L’ombra di Cesare” di Sonia Morganti

Recensione di Altea Alaryssa Gardini

Calpurnia

È una storia antica quella di questa vita. Un’esistenza potente, discreta, silenziosa e tenace.

Qualcuno affermerebbe che la sua vita sia stata triste, si potrebbe dire che il suo respirare nell’ombra del sole l’abbia resa evanescente e misteriosa.

Questa è una vita passata, la sua sola esistenza ha mutato il corso degli anni del suo secolo e di tutte le memorie a venire.

Lei era ed è Calpurnia.

La donna che sposò l’astro più luminoso di Roma e la dòmina che camminava nelle strade dell’Urbe proiettando l’ombra di Cesare.

Se vi narrassi la leggenda di Giano, vi sarebbe facile comprendere che la storia di Roma è costellata da porte aperte da venti dell’est e di usci sbattuti da tempeste nate e morte accartocciatesi sulle dita di volontà umane o divine.

Se conosceste la storia del dio dalle due fronti non guardereste più una moneta con gli stessi occhi.

Calpurnia è una figlia di Remo mentre suo marito un figlio di Romolo. I divi di roma erano gemelli, due lati della stessa vita: uno sempre in mostra, l’altro sempre indietro e dimenticato.

“Perché sempre Romolo” aggiunse e rise deliziosamente mentre il felino sembrava raggomitolarsi in aria. “Romolo ha già avuto tutto: la vittoria, l’onore dell’immortalità…Nessuno pensa più che Remo è stato parte integrante della vita del gemello. Il destino di Remo fu quello di soccombere al fratello per la gloria di Roma. Accettandolo, ha permesso a Romolo di diventare chi è stato. Anche se pochi ci pensano, è giusto ringraziare anche Remo. Non con gli altari, con le statue…”

La vita di questa donna è esistita tra le pieghe della toga curule di Cesare, tra il cuoio della lorica del grande generale che espugnò Alesia.

Lei sapeva che suo marito aveva un cuore, noi sappiamo che sapeva essere volitivo e crudele; i posteri sapranno che poteva essere entrambi e che è vissuto negli occhi di sua moglie come se fosse il bene più prezioso dell’universo?

Due vite per il bene di una città, di un sogno non di un solo uomo ma della prima luce del sole e dell’ultimo raggio di luna.

Cosa avranno visto quegli occhi a lei cari? Oh, dei, quanto siamo fragili.

Calpurnia sapeva anche qualcosa che a suo marito sarebbe sempre sfuggito: è solitaria la guerra di chi è condannato ad essere ombra. Si accetta, si rinuncia a pezzi di sé stessi e si sorride agli occhi vispi di un piccolo re in terra mancato frutto del proprio ventre ma generato ad immagine e somiglianza di quella luce in cui si è deciso di vivere.

Cosa poteva interessare a Cesare della sua ombra?

Era sua, non avrebbe vissuto così se non l’avesse avuta ma dimenticava di conoscerla mentre volava.

“Ho adempiuto al mio dovere di moglie con onestà, modestia e tanacia. Altro non dirò né voglio dire”

Questa è una storia antica di una donna, di una moglie, di un simbolo e di un amore smisurato.

Sinossi:

Cresciuta nello stimolante ambiente della villa paterna ai piedi del Vesuvio, meta di intellettuali e artisti, all’età di diciotto anni Calpurnia viene scelta come moglie di Cesare, e deve imparare a conciliare discrezione e presenza, a essere al di sopra di ogni sospetto senza perdere se stessa. Dopo la partenza di Cesare per la Gallia, terribili prove aspettano Calpurnia, che capisce di dover agire sempre come se il marito fosse lì al suo fianco, di doverne anzi essere l’ombra a Roma: l’ombra perfetta della luce più brillante.

Scheda libro
Titolo: Calpurnia. L’ombra di Cesare
Autore: Sonia Morganti
Editore: Leone editore
Anno: 2015
Genere: Romanzo Storico
Pagine: 341
Link all’acquisto:

https://www.amazon.it/Calpurnia-Lombra-Cesare-Sonia-Morganti/dp/8863932549/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1504119517&sr=8-1&keywords=sonia+morganti

 

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