“Una ragazza bugiarda” di Ali Land

“Una ragazza bugiarda” di Ali Land

Recensione di Lina Mazzotti

una ragazza bugiarda

Una ragazza bugiarda è un thriller psicologico e Annie ne è la protagonista, un’adolescente che vive con la mamma Ruth.

Una vita sdoppiata, esternamente tutto è normale ma come si varca la soglia di casa si entra in un luogo oscuro con la strega che insinua, circuisce e istilla violenza con penetranti manipolazioni mentali.

“Mi stava aspettando, lei con le sue richieste, ultimamente più pressanti del solito. Due negli ultimi sei mesi. Due bambini. Spariti.”

Annie non vuole più salire i gradini per ritrovarsi nella stanza del “parco giochi” dove la vincitrice è sempre la stessa con la malvagità che annienta la vita. Così denuncia la mamma e nell’attesa del processo a quindici anni tutto si trasforma nella sua vita; Annie diventa Milly, la casa degli orrori si modifica in una villetta confortevole. Ora Milly ha un’opportunità. Con il piano di protezione testimoni ha una nuova famiglia affidataria formata da Mike, uno psicologo esperto in traumi, la moglie Saskia e la figlia Phoebe, coetanea di Milly. In questo nuovo nido ne scorge subito i limiti e i conflitti. È esperta nell’ascolto e a vedere attraverso l’oscurità. Ma in particolare è perseguitata dall’ombra di sua madre che la segue perfino nei sogni, strisciandole accanto quando si ritrova da sola.

“Qualcosa la inseguiva, e lei poteva correre veloce e scappare lontano, non faceva alcuna differenza, la stava sempre alle calcagna (…) Non era veramente un serpente, faceva solo finta di esserlo (…) Era una persona (…) Certe volte le persone non sono quello che dicono di essere.”

Si impegna molto per essere accettata, desiderando di essere adottata ma sono troppe le difficoltà. La tensione più grossa è con Phoebe che considera Milly un’intrusa colpevole di avere tutte le attenzioni dei suoi genitori, riversando su di lei tutto l’odio che cova da anni. A scuola Phoebe crea una serie di maltrattamenti a misura di Milly insieme al suo gruppo di amiche.

“Non solo ha deciso subito che non le piacevo, ma anche che non sarei dovuta piacere a nessuno. È potente, come te. Fa male essere il bersaglio di Phoebe, ma è pur sempre una forma di inclusione, a un certo livello. Un’opportunità di imparare, e io ne ho tanta voglia. Adesso sono la maestra di me stessa, anche se le tue lezioni continuano a riecheggiare nella mia mente.”

Molte sono le ferite i pianti e le parole sui crimini materni che Milly vorrebbe urlare ma nessuno è disposto ad ascoltare fino in fondo. Nessuno vuole riconoscere l’esistenza della regina di un mondo sotterraneo, persona normale ma dentro malvagia.

“Non volevi solo un’aiutante, volevi qualcuno che portasse avanti il tuo lavoro.”

Milly è un’adolescente ferita e silenziosa ma il lettore segue il filo dei suoi pensieri e dei suoi racconti interiori. La sente riflettere tra il passato e il presente con i ricordi oscuri, ne ascolta le convinzioni e i dubbi seguendola sul cornicione di un tetto come su un rasoio. Ne comprende il dolore e il senso di colpa con la grande voglia di rinascita. Leggendo impara a riconoscere i suoi sentimenti e la difficoltà a raggiungere un equilibrio tra le manie e paranoie in bilico con la prudenza.

“Quella notte ti ho detto addio, l’ho sussurrato. Credo anche di aver detto ti voglio bene, sì. E te ne voglio ancora, anche se cerco di non volertene.”

Nel romanzo molti sono i personaggi e ben descritti che si intrecciano alternativamente nella vita di Milly. I luoghi con connotazione positive sono ben rappresentati, mentre in quelli negativi sono appena pennellati, passaggi senza sforzature e compiacimento del male, lasciando all’immaginario del lettore.

L’autrice è riuscita a creare un giusto intreccio di fatti, tra detto e non detto. Alternando scene tranquille a momenti di tensione, mantenendo sempre alta l’attenzione di chi legge tra dialoghi e la voce narrante di Milly. Tanto da risultare accattivante e scorrevole in un libro giallo particolare e originale con diversi colpi di scena.

In questa storia coinvolgente la scrittrice con molta raffinatezza affronta una storia oscura, ma tocca tanti temi di attualità. I mali della società; il bullismo, le droghe, i contrasti tra genitori e figli, la violenza familiare, sottolineando la fragilità dell’uomo nella solitudine, nel rimorso e nel dolore e i tanti aspetti dell’amore. L’autrice inglese Ali Land, è una grande conoscitrice dell’animo umano avendo lavorato per dieci anni come psicologa clinica in ospedali e nelle scuole di Regno Unito e Australia.

Sinossi

Denunciare la propria madre a soli quindici anni può essere straziante. Dopo quella decisione, la vita di Annie è completamente cambiata. Ora ha un nuovo nome, Milly, e vive insieme alla sua nuova famiglia: Mike, la moglie Saskia e la figlia, Phoebe. Adattarsi ai loro ritmi e alle loro abitudini è molto più complicato di quanto avesse pensato. E il pensiero del processo che si avvicina, nel quale sarà chiamata come testimone, non le dà tregua. Mike, che inizialmente aveva richiesto l’affidamento di Milly sperando di poterla aiutare, è sopraffatto dai suoi impegni di psicoterapeuta. Saskia riesce a malapena a gestire la figlia naturale, e non è in grado di occuparsi anche di quella adottiva. Phoebe ha reagito malissimo all’arrivo di Milly: è sempre di malumore, vorrebbe che se ne andasse e, per rivalsa, comincia a maltrattarla, spalleggiata dalle amiche. Milly si sente isolata e in cerca di sostegno. Avrebbe assoluto bisogno di qualcuno che le desse ascolto: ci sono segreti che riguardano i crimini di sua madre, di cui sa molto di più di quanto non abbia confessato. Eppure nessuno sembra disposto a farlo…

Titolo: Una ragazza bugiarda
Autore: Ali Land
Genere: Thriller
Editore: Newton Compton
Data edizione: 2017
Pagine: 352
Link d’acquisto: https://www.amazon.it/Una-ragazza-bugiarda-Ali-Land-ebook/dp/B06XCS6L34

 

 

 

 

Lina Mazzotti [LiZ]

Ho sempre lavorato con bambini e anziani nell’ambito socio sanitario e nell’insegnamento. Lettrice vorace, amo scrivere poesie, collezionare aforismi, praticare l’handmade. Vivo a contatto con la natura e i miei dolci gatti.

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