Il mistero del lago di Nora Roberts

“Il mistero del lago” di Nora Roberts

Recensione di Francesca Gnemmi

Le acque purificano, anche quelle di un lago.

Ma se lo specchio riflette paura, non si può fuggire, non si può rinascere. Quel terrore che abita ogni respiro, si alza con te al mattino e ti rimbocca le coperte la sera.

Il sangue versato, la violenza subita possono divenire ricordi sfocati, che poco alla volta fanno meno male ma lo spirito resta marchiato per il resto della vita.

Scappi da te stessa ma l’angoscia ti insegue, impietosa.

Non sono mai abbastanza i chilometri che ti separano dal luogo dove hai smarrito la serenità, non esiste velocità tale da poter far perdere le tracce al tormento che attanaglia le tue giornate.

La quiete del lago non basta a placare il tormento dello spirito.

“Si domandò se chiudere o meno a chiave la porta del bagno. Avrebbe preferito farlo, ma la stanza era talmente piccola che non avrebbe mai sopportato di rimanere chiusa lì dentro. Aveva già provato un paio di volte a chiuderla e aveva finito con l‘uscire di corsa dalla vasca, gocciolante e col fiatone per riaprirla. La porta d’ingresso era chiusa a chiave, ricordò a se stessa, con lo schienale di una sedia incastrato sotto alla maniglia. Era assolutamente al sicuro. Ma una volta scivolata nella vasca dovette tirarsi su due volte, per poter dare un’occhiata dalla soglia della porta alla zona giorno. Tanto per stare sicuri. Con le orecchie pronte a carpire in minimo rumore.”

Poi un giorno il tuo cuore riaffiora in superficie dal tumulto che è la tua esistenza e si perde dinanzi allo spettacolo più bello per eccellenza, quello della natura.

Un luogo dipinto da sapienti mani, dove il vento accarezza il viso e gli occhi si nutrono della bellezza del lago e delle montagne. Gocce di rugiada si confondono con le lacrime e germogliano in un sentimento che si chiama accettazione.

Pochi passi, uno alla volta.

Lunghi e profondi sospiri di sollievo, uno alla volta. Decidere di fermarsi e provare a ricostruire qualcosa che vada oltre al presente. Forse una settimana, un mese, forse di più.

Di nuovo l’incubo ricomincia. Sono pazza, non so cosa ho visto, ma sono sicura di averlo visto. O forse i demoni si stanno impadronendo di nuovo di me per condurmi alla follia.

Un romanzo avvincente e coinvolgente. Un mistero da sciogliere. Una vita da prendere per mano.

Sinossi

Nelle lande selvagge del Wyoming, una storia di amore, crimine e follia: un romanzo appassionato e coinvolgente. Reece Gilmore è l’unica sopravvissuta a una terribile strage, e ha impiegato anni per lasciarsi alle spalle quella vicenda. Si stabilisce nell’Angel’s Fist, nel Wyoming, per cominciare una vita normale.

Una sera, sulle rive del lago Snake River, mentre osserva il panorama col suo binocolo nota una coppia che discute sempre più animatamente; poi, in un attimo, l’uomo aggredisce la donna, e la strangola.

Reece chiede aiuto alla prima persona che incontra, il solitario e scontroso Brody, ma quando torna con lui sulla scena del delitto, non c’è nulla che possa testimoniare quanto è accaduto.

E nonostante nessuno – o quasi – le creda, lei è certa di quanto ha visto, e non avrà pace finché non sarà riuscita a trovare l’assassino potendo contare solo sull’amore di Reece che le farà scoprire un mondo di erotismo e sensualità da tempo dimenticato.

Autore: Nora Roberts
Titolo: Il mistero del lago
Editore: Leggereditore
Genere: romanzo giallo
Anno pubblicazione: 2013
Pagine: 478

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