“Voglio soltanto un sorriso” di Lisa Molaro

“Voglio soltanto un sorriso” di Lisa Molaro

Recensione di Ilaria Biondi

Francesco

Nel verde aperto della Terra germogliano i sogni di Francesco.

Con l’iride impregnata di luce carezza la sua mano, nodosa di sudore e tenacia, il raggio rosso del cielo, che si posa lento sul grembo succoso dei frutti di Madre Natura.

Sorride il silenzio ai suoi pensieri.

Il respiro di pace, che profuma di ambra e miele, schiude fiori sulle sue guance.

L’abbraccio spalancato delle ortensie e le pupille mute delle magnolie srotolano delicate l’alfabeto della sua vita.

Attimi, passi, stagioni, la lunga – ora tortuosa, ora placida – trama dei giorni.

Il vento terso dell’amore con Greta. Odore morbido di stanze di casa, di bisticci e di abbracci, a ricomporre e rinnovare, ad ogni crepuscolo, la polvere dorata della complicità.

La ruggine ruvida della paura che raspa nelle vene, l’orizzonte fragile di un corpo che la malattia fruga e attorciglia impietosa.

Tanti tramonti carnosi, tante albe odorose, tante piogge spinose, tante brezze provvisorie sulla fronte baciata dalle rughe di Francesco.

E nei suoi occhi, il coraggio di continuare a credere nel prodigio delle stelle, che si specchiano giovani e nuove nel grembo della sera.

“Nessuno è esonerato dallo scalare montagne che sembrano infinite, che paiono senza cima.”

La forza e la volontà di spalancare le imposte al battito di ciglia del sole, che scalza l’ombra vuota del buio.

Cuore di grano, di vento e di rugiada, quello di Francesco, che custodisce la mite, antica saggezza della Semplicità.

Cuore che prende per mano, protegge, consola.

Respiri ingabbiati, sguardi calpestati, storie che hanno smarrito l’incanto della luna. Sogni perduti, smagriti, spenti.

Si aggrappa, il tempo abbandonato di Emma, all’anima profumata di vita di Francesco.

Al suo silenzio di erba e foglie, al suo sguardo di carezza.

Accoglie, l’anima pulita di Francesco, l’anima malata di fragilità e lacrime della donna.

La sua voluttà sterile, il suo sangue calcificato, le sue vene di marmo, la sua danza senza melodia, la sua triste maschera di carta.

“[…] Ormai lei non abitava più la modernità, era scivolata a ritroso dentro epoche lontane.”

Libellula prigioniera, che sognava di farsi petalo in volo.

“Cenere al vento, in assenza di fiamma.”

E riflessa nel sorriso di tenerezza di Francesco, l’anima di Emma si svuota, si snuda, si snebbia.

Depone le sue finte ali, abbandona le luci squillanti del suo palcoscenico privato.

Si spoglia delle piume sgargianti della sua recita solitaria, si strappa alle pagine di una storia che non le appartiene.

Per correre incontro a una nuova storia.

La sua…

Il candore genuino e la generosità leale di Francesco mostrano alla complessa e tormentata Emma (non sfugga al lettore il riuscitissimo e appassionato omaggio all’omonima eroina flaubertiana) che

“l’amore esiste ed è fragile equilibrio solido”,

che si nutre di pazienza, determinazione e gratitudine. Verso la vita e ciò di cui essa ci fa dono.

 “Voglio soltanto un sorriso”, il secondo, intenso romanzo della giovane e talentuosa Lisa Molaro, canta con sincerità e limpidezza il mistero sacro dell’Amore.

Quel respiro segreto che allaccia due anime, oltre lo sgorgo delle nuvole e del vento.

Quel magico stupore che spalanca l’io ai minuscoli, perfetti granelli di Bellezza che la vita ci regala.

Lisa Molaro racconta, con penna onesta e densa di grazia, quanta luce azzurra possa celarsi nelle fessure del nostro breve cammino, anche quando le nostre tasche sembrano colme del gelo dell’inverno.

Non facile né scontato ottimismo, bensì la saggia e gioiosa consapevolezza di chi sa che, per farsi carezzare dall’aria profumata del giorno, bisogna sapersi anche innamorare delle ombre della notte.

Sinossi

Francesco e Greta sono una coppia semplice, forse, come tante. Non giovani ma non ancora anziani, vivono un amore sereno che ha per base una solida complicità costruita col tempo. Con teneri bisticci e quotidiani battibecchi hanno sempre affrontato le difficoltà della vita tenendosi saldamente per mano.

Francesco è una persona estremamente buona, che si perde in mondi paralleli fatti di immaginazione e fantasia.

Charles ed Emma sono una coppia tormentata, come tante altre. Lui ha una buona posizione sociale che permette ai due di vivere in modo agiato, senza restrizioni economiche. Emma è sempre a casa da sola, a mancarle non è il denaro ma l’affetto e la complicità matrimoniale. Si sente sola e trova conforto e compagnia all’interno dei romanzi d’amore che divora, da anni, in modo bulimico. La fuga nel mondo di carta diventa per lei una trappola che le fa confondere i tratti di una realtà pregna di solitudine.
Per un bisticcio del destino le vite delle due coppie si scontreranno in un modo inusuale.
Due lettere, scritte dalla stessa mano di Donna, conterranno parole diversissime tra loro.
Cos’è la vita? Una continua fuga o un continuo ritrovarsi?

Titolo: Voglio soltanto un sorriso
Autore: Lisa Molaro
Genere: Romanzo
Editore: Self
Pagine: 190

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