“Una carezza per l’AIL” di Pierpaolo Fadda

“Una carezza per l’AIL” di Pierpaolo Fadda

recensione di Pier Bruno Cosso

Fadda

“Dove muore un sentimento

c’è un poeta che scava nel profondo

Sorridete ai poeti

Che seminano chicchi di bellezza

Dove nasce un bimbo

c’è un poeta che scrive una nenia

Aprite le vostre anime alla poesia

[…]

Sorridete ai poeti,

essi scavalcano l’inconscio

e suonano sinfonie eterne

essi piangono una morte

ma raccontano la vita”.

Recensire un libro di poesie è imbarazzante, perché scopri l’intimità di un poeta che soffre.

Recensire un libro di poesie è imbarazzante, perché scavi dentro un tormento tuo.

È la magia della poesia: ti butti in un sorvolo sul primo verso, e resti lì, sospeso, incastrato in un’emozione come un aeroplanino di carta infilzato tra i rami di una pianta.

Ecco, le visioni di Pierpaolo Fadda sono le tue visioni. Lui ha saputo scrivere quello che tu senti dentro di te. È il ruolo “sociale” del vero poeta.

Così l’autore coi suoi versi spegne tutto il chiasso intorno e ci porta dentro la magia dei luoghi della sua infanzia, con silenzio, con dolore.

Oppure in ogni altro territorio, non fisico, delle sensazioni.

Nelle sue parole scorre la Sardegna in tanti fotogrammi slegati.

Come un sentiero dentro un bosco ombroso, dove incontriamo il padre, il suo paese natale, la madre, e soprattutto, proprio sopra tutto, la sua leucemia. Quella biscia infame e perfida con cui il poeta deve combattere.

Questo il filo rosso che lega tutti i componimenti. Un anno e mezzo di versi e di lotta al male.

Ma attenzione, le sue poesie non sono un grido di dolore, sono un grido di battaglia per combattere contro la leucemia.

Le sue parole sono l’urlo per spaventare il mostro.

Per dimostrare a tutti che non ci si arrende mai.

Lui piange per quelli che gli sono passati vicino nei letti dell’ospedale, e non ci sono più. Ma si ribella alla notte, alla pioggia e alle stagioni; e trova la forza per lui e per chi legge.

Perché sono le sue pagine che danno coraggio a noi.

“Non sai, buio,

che io conosco la chiave

che riapre il percorso di luce

che riannoda il filo della speranza”.

Ma questo libro non si ferma all’aspetto poetico, è diventato anche un evento mediatico, un’occasione di beneficenza.

Perché tutti i proventi vengono donati all’ AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie – Linfomi e Mieloma).

Un “caso letterario” anche per le migliaia di copie vendute.

Per i contenuti speciali: ogni poesia è illustrata da un’artista (soprattutto donne), arruolate da Pierpaolo Fadda nella sua pagina face book.

Ogni poesia un disegno, un quadro, una visione nel profondo, nel bello e spesso nell’inquieto.

Un successo, anche nei social, fuori dagli schemi.

E proprio dai social che è nato il libro.

Durante i suoi ricoveri, a notte fonda, il poeta scriveva i suoi versi e li pubblicava per i suoi amici. Un filo diretto, dal letto numero uno di ematologia agli schermi dei nostri computer.

Così è nato il libro, vero, autentico, ispirato.

“E quando anche l’ultimo dei sogni

sarà volato via

quando la tempesta

proverà a distruggerti

il male a sradicare le tue radici

mantieni salda la fierezza

coccola il cuore

e ascolta il profumo della vita”.

Poesie, mi ha confidato l’autore, buttate giù quasi di getto, con la penna.

Per obbedire alla sua anima.

Ed era naturale, che sulla spinta di tutti i suoi amici, le poesie diventassero un libro.

Un libro di tutti.
Tanto che alcune poesie diventeranno delle canzoni, come sottolineano le presentazioni che quattro personaggi famosi firmano nella quarta di copertina: Paolo Fresu, jazzista; Rosaria Renna, conduttrice radiofonica e televisiva; Vindice Lecis, giornalista e scrittore: Francesco Abate, giornalista e scrittore.

Tutti suggellano con la loro firma questo viaggio oscuro alla disperata ricerca della luce.

Fadda

Titolo: Una carezza per l’AIL
Autore: Pierpaolo Fadda
Edizione: PTM Editrice, 2017
Il libro si può acquistare qui:

http://www.ptmeditrice.com/prodotto/una-carezza-per-lail/

 

Ma Pierpaolo Fadda è anche più coraggioso di così, perché dalla “trincea” dell’ematologia ha continuato a dirigere la sua rivista. “ANTAS Bimestrale di ambiente, storie e personaggi della cultura sarda”. Una bellissima voce, lontana dai luoghi comuni, della nostra Sardegna.

Questo il sito ufficiale della rivista:

http://www.antas.info/

 

 

 

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile".Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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