“Il labirinto” di James Dashner

“Il labirinto” di James Dashner

Recensione di Chiara Minutillo

Il Labirinto

Non riusciva proprio a capire. Il suo cervello era ormai sovraccarico per il tentativo d dare conto dell’assoluta assurdità di quella situazione. Com faceva a essere così grande da risultare irresolubile, quel labirinto dai muri tanto alti e imponenti, anche se dozzine di ragazzini provavano a uscirne da chissà quanto tempo? Come poteva esistere una struttura simile? E, soprattutto, perché? Quale poteva essere lo scopo di una cosa del genere? Come mai si trovavano tutti lì? E da quanto tempo?

Thomas non ricorda. A malapena sa il suo nome. Spaesato, sa solo di essersi risvegliato in una radura abitata da ragazzi più o meno suoi coetanei. Nessuno sa perché si trovino lì o chi li abbia mandati.

Visioni, piccoli ricordi sconnessi e domande si fanno strada nella mente di Thomas. Esiste solo un modo per avere risposte, per salvarsi e tornare alla vita precedente, qualunque essa fosse. Devono uscire dalla radura, entrare nel labirinto, attraversarlo, risolverlo.

La risposta a ogni quesito si trova oltre quei muri coperti d’edera, oltre quelle porte che ogni notte si chiudono per impedire ai Dolenti, terribili mostri meccanici, di catturare i ragazzi. Bisogna solo rimboccarsi le maniche e mettersi a correre, dall’alba al tramonto. Non resta altro che studiare le decine di cartine del labirinto e rischiare.

La saga di Maze Runner, scritta da James Dashner, inizia con il romanzo “Il labirinto”.

Come una costruzione antica, sede di pericoli e creature mitologiche malvagie, il labirinto ideato dallo scrittore americano è una struttura imponente, da cui è difficile fuggire senza aiuto. È una struttura in cui il vero mostro, forse, non si trova all’interno, ma proprio alla fine di tutti quei corridoi.

Leggendo il suo romanzo, sembra quasi che Dashner abbia voluto creare, con il labirinto, una metafora della vita. Come se muoversi, andare incontro al pericolo, sfruttare le occasioni che ci vengono date sia l’unico modo per vivere davvero, senza fermarsi in una radura, in balìa degli eventi. Meglio cercare un modo di prendere in mano i fili della propria vita, per guidare il proprio destino nella direzione che vogliamo. Non sempre il risultato è quello sperato, ma, forse, il più delle volte, vale la pena di tentare. Quantomeno per non struggersi nei dubbi.

“Il labirinto” ha un ritmo incalzante, pieno di azione e adrenalina.

È il classico libro che si legge d’un fiato, per l’ansia di scoprire il prossimo passo, la prossima mossa. È un romanzo che spinge anche, in un certo modo, a interrogarsi su alcuni aspetti etici e morali di quella che noi chiamiamo semplicemente “ricerca”, sui limiti invalicabili oltre i quali l’uomo, pur nella nobiltà degli intenti, diventa CATTIVO.

Sappiamo tutti molto bene qual è  la posta in gioco. Personalmente mi sento incoraggiata. Vi ricordate cosa si è scritta la ragazza sul braccio prima di perdere la memoria? L’unica cosa tra tante a cui ha deciso di aggrapparsi? CATTIVO È BUONO. Alla fine, i soggetti ricorderanno e comprenderanno lo scopo delle brutte cose che abbiamo fatto loro e che abbiamo in programma di fare in futuro. La missione della CATTIVO  è quella di servire e proteggere l’umanità, a qualunque costo. Siamo veramente “buoni”.

Sinossi

Quando Thomas si risveglia, le porte dell’ascensore in cui si trova si aprono su un mondo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella Radura, un ampio spazio limitato da invalicabili mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L’unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi richiudersi di notte.

Ben presto il gruppo elabora l’organizzazione di una società disciplinata dai Custodi, nella quale si svolgono riunioni dei Consigli e vigono rigorose regole per mantenere l’ordine. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell’ascensore. Il mistero si infittisce quando – senza che nessuno se lo aspettasse – arriva una ragazza. È la prima donna a fare la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative. Ma in assenza di qualsiasi altra via di fuga, il Labirinto sembra essere l’unica speranza del gruppo… o forse potrebbe rivelarsi una trappola da cui è impossibile uscire.

Autore: James Dashner

Titolo: Maze Runner – Il Labirinto

Editore: Fanucci

Anno: 2011

Link per l’acquisto: https://www.amazon.it/labirinto-Maze-Runner-1/dp/883472898X/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1507717735&sr=8-1&keywords=il+labirinto+james+dashner

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