“Oscura memoria” di Andrea Gerosa

“Oscura memoria” di Andrea Gerosa

Recensione di Anna D’Auria

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Oscura memoria racconta una storia che pone al centro due importanti caratteristiche umane: la fragilità e l’ambizione.

Andrea Gerosa racconta, in maniera lineare e con la giusta dose di curiosità, una storia di oggi, di quelle che si ascoltano al telegiornale. Lo fa in semplicità ma con proprietà di linguaggio. Interseca diversi piani narrativi: la cronaca, la malattia, la quotidianità, la follia travestita di normalità. Patti di sangue che vanno rispettati a costo della stessa vita.

La vendetta che si ammanta di senso di giustizia.

I personaggi sono ben delineati, la trama ha la giusta tensione narrativa.

Per chi ha già letto Granelli di sabbia, l’ispettore Veloso (voce narrante) e la sua compagna Camilla sono vecchi compagni di viaggio. La coppia si evolve di pari passo con l’incedere delle storie, quasi un romanzo a puntate nel romanzo in sé.

 “Che ne era stato dell’uomo col bastone?

Ormai da parecchi giorni non lo vedevo più, e speravo non gli fosse successo nulla di grave; per quanto non sapessi nulla di lui, m’ispirava tenerezza e osservarlo, assorto davanti a Santa Rita, mi allietava la giornata.”

Osserviamo i protagonisti e con loro veniamo catapultati nella storia, che del thriller ha tutti gli aspetti: una storia drammatica, la giusta dose di mistero, la suspense, e una punta di horror che non guasta.

“[…] a Roma era legato anche un altro ricordo, quello del Maestro, che s’insinuava facilmente nella mia testa ogni qualvolta il pensiero si soffermava sulla Capitale.

Negli ultimi giorni, era accaduto spesso di richiamarlo alla memoria, forse perché l’indagine che avevo condotto su di lui, e quella di cui mi stavo occupando, avevano alcuni elementi di analogia. […] Com’era stato allora con la sabbia rinvenuta nella bocca delle modelle assassinate, ora stava accadendo con il ritrovamento delle teste mozzate. Gli studi di criminologia e le perizie degli psicologi criminali arrivavano tutti alla stessa conclusione, e cioè che l’omicida voleva comunicare un messaggio: “Fermatemi”.”

E in quel “fermatemi” si nasconde la chiave per la risoluzione dell’enigma.

Interessante anche gli approfondimenti e la nota dell’autore a fine testo.

Sinossi

Quale legame potrebbe mai esserci tra l’omicidio di un vecchio malato, con la passione per le Edicole Votive, e la testa mozzata di un uomo rinvenuta all’interno di una boccia di vetro?

Sarà con questo interrogativo che si farà strada la nuova indagine dell’Ispettore Veloso, alle prese con una serie di macabri omicidi e con un assassino vendicativo e cruento, che attraverso un’arma micidiale atterrisce e stermina le sue vittime, scuotendo la città di Verona ritratta in una veste ai più sconosciuta.

Dribblando le avances di una giornalista troppo ambiziosa, e conquistandosi la fiducia dell’Interpol, Luca, con la sua caparbietà e tenacia, riuscirà a comporre le tessere del puzzle scavando nel passato, e facendo riemergere i risvolti di una storia violenta e crudele, mai dimenticata dai suoi protagonisti.

L’indagine, tuttavia, offrirà l’occasione per riflettere su una delle malattie più insidiose della nostra epoca, l’Alzheimer, per la quale anche il lettore, infine, si troverà a maturare l’auspicio di una cura definitiva.

Un messaggio di speranza, dunque, che l’autore vuol condividere affinché venga presto debellato quel male che ottenebra la memoria, confinandola in una terra oscura e solitaria.

Scheda libro
Titolo: Oscura memoria
Autore: Andrea Gerosa
Genere: Thriller
Editore: Narcissus.me
Anno: 2016
Pagine: 214
Tempo stimato di lettura: 4 ore e 47 minuti
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