“La tentazione di essere felici” di Lorenzo Marone

“La tentazione di essere felici” di Lorenzo Marone

Recensione di Francesca Gnemmi

La tentazione di essere felici è un puro miraggio. È già difficile sopravvivere dignitosamente ogni giorno, figuriamoci sperare oltre.

Cesare Annunziata è un amabile vecchietto di settantadue anni che racconta con cinismo e ironia la propria quotidianità di anziano. Battute e nude verità, spiattellate con schiettezza e leggero fastidio, sono a dir poco disarmanti.

Risate frequenti si alternano a momenti di riflessione su quella che è la condizione che accomuna milioni di persone nel mondo. Qui però siamo a Napoli e la comunità dei vecchierelli in questione è ristretta in un condominio.

Le tentazioni non sono molte ma qualcuna è sempre dietro l’angolo.

“Chi si lamenta della vecchiaia è un demente. Anzi no, cieco mi sembra più azzeccato. Uno che non vede a un palmo dal proprio naso. Perché l’alternativa è una sola e non mi sembra auspicabile. Perciò essere arrivato fin qui è un gran colpo di fortuna.”

Una narrazione incalzante e sempre coinvolgente.

Dialoghi incastonati come perle preziose in un contesto piacevole che accendono di luce una storia semplice, imbarazzante per la sua sincera realtà, eppure unica e autentica. Pagina dopo pagina diventa difficile smettere di leggere.

Quello che si nasconde dietro le mura domestiche resta invisibile, spesso per questioni di comodità, ma se le pareti parlassero, scopriremmo storie che si assomigliano una all’altra, udiremmo voci che chiedono il medesimo aiuto e lacrime dallo lo stesso sapore amaro.

La storia di una persona qualsiasi diventerebbe la storia di molti. Le singole paure si tramuterebbero in timori comuni. La speranza di ciascuno si unirebbe a quella degli altri e forse, allora, si farebbe la differenza.

Avrei voluto esserci. Sedere accanto a Cesare e spronarlo ad aprire ancora di più orecchie e cuore, perché tutti, nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa di buono perché, se soli crediamo di essere deboli, la mano degli altri dona forza e coraggio.

Voltarsi dall’altra parte non farà smettere che le cose accadano, non servirà a far dormire sonni tranquilli.

Una penna capace quella dell’autore, che narra uno spezzato di quotidianità qualunque. La senilità raccontata con il cuore in mano, parole tra le rughe di una vita che chiede di fare ammenda con il passato.

“Penso che tu si’ ‘na bella persona che fa di tutto per sembrare brutta.”

A tratti grezzo, poi umoristico, riflessivo e ancora in grado di estremizzare la più ovvia banalità. Una lettura imprevedibile. Forse una lacrima.

Sia ben chiaro, il protagonista lo si può definire “amabile vecchietto” solo una volta terminata la lettura…

Sinossi

Cesare Annunziata potrebbe essere definito senza troppi giri di parole un vecchio e cinico rompiscatole. Settantasette anni, vedovo da cinque e con due figli, Cesare è un uomo che ha deciso di fregarsene degli altri e dei molti sogni cui ha chiuso la porta in faccia. Con la vita intrattiene pochi bilanci, perlopiù improntati a una feroce ironia, forse per il timore che non tornino. Una vita che potrebbe scorrere così per la sua china, fino al suo prevedibile e universale esito, tra un bicchiere di vino con Marino, il vecchietto nevrotico del secondo piano, le poche chiacchiere scambiate malvolentieri con Eleonora, la gattara del condominio, e i guizzi di passione carnale con Rossana, la matura infermiera che arrotonda le entrate con attenzioni a pagamento per i vedovi del quartiere. Ma un giorno, nel condominio, arriva la giovane ed enigmatica Emma, sposata a un losco individuo che così poco le somiglia. Cesare capisce subito che in quella coppia c’è qualcosa che non va, e non vorrebbe certo impicciarsi, se non fosse per la muta richiesta d’aiuto negli occhi tristi di Emma… I segreti che Cesare scoprirà sulla sua vicina di casa, ma soprattutto su se stesso, sono la scintillante materia di questo romanzo, capace di disegnare un personaggio in cui convivono, con felice paradosso, il più feroce cinismo e la più profonda umanità.

Autore: Lorenzo Marone
Titolo: La tentazione di essere felici
Casa editrice: Longanesi
Genere: Narrativa
Anno di pubblicazione: 2015
Pagine: 268

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Un commento:

  1. Ho visto la settimana scorsa il film tratto dal libro in questione: La Tenerezza. Davvero un bel film con bravi interpreti. Il film è “liberamente ispirato” dal libro e ho letto che ci sono molte differenze tra il libro e il film… ma credo che leggerò presto anche il libro, sicuramente dopo questa recensione.

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