“Ambra e cannella. L’amore impossibile è per sempre”- di Nancy Carnevali

“Ambra e cannella. L’amore impossibile è per sempre”- di Nancy Carnevali.

Recensione di Lisa Molaro.

Nancy Carnevali

Una tavolozza cromatica ed elegante, quella della copertina del libro di Nancy Carnevali; quasi tutte le sfumature delle perle, davanti ai miei occhi.

“Ambra e cannella. L’amore impossibile è per sempre” edito dalla Butterfly Edizione agli inizi del 2015.

Mancavano dieci minuti alla mezzanotte quando, l’altro giorno, ho terminato di leggere questo libro.

Mio marito dormiva tranquillo, attorno a me il buio della notte.

Il silenzio mi ha permesso di ascoltare la storia d’inchiostro di cui, fino a pochi minuti prima, ero stata partecipe.

E le parole uscivano ed entravano, intrufolandosi tra i miei pensieri, provando a mettersi in ordine in una bozza immaginaria di recensione.

Nancy Carnevali ha una scrittura fluida e scorrevole. Il libro è composto di molte frasi corte e poche subordinate. Gli esperti dicono che questo genere di scrittura sia funzionale ma poco capace di trasportare il lettore dentro la trama. Ecco, questo romanzo smentisce quanto ho appena scritto.

Velocemente, come il ritmo della lettura, scivoliamo dentro un romanzo storico che di anima ne ha molta.

Era un torrido pomeriggio di Agosto il giorno in cui Saeed Ben Nazif fu condotto a forza in città. Oscuri cavalieri arrivarono al galoppo, avvolti nei loro lunghi mantelli, brandendo una croce coperta di tela nera e sventolando la bandiera del Santo Uffizio. Un nugolo di arida polvere segnalò il loro arrivo già dalla collina. Piombarono nel cortile della residenza, giusto il tempo di permettere alla fitta nube che li seguiva di depositarsi a terra. Un uomo dal volto ombroso e inflessibile smontò da cavallo e con fare deciso si avvicinò al portone dell’abitazione seguito da un giovane novizio che reggeva una pergamena arrotolata.

«In nome di Dio aprite il portone!» strillò.

Sicuramente, questa scena che ho riportato, rappresenta un passaggio focale nella trama; è paragonabile al sassolino che cade, sulla piatta superficie dell’acqua di lago, creando attorno a sé molti cerchi che si espandono.

Conseguenze e destino, in un’epoca storica difficile e cruenta: l’inquisizione spagnola.

Con maestria e puntiglio, Nancy Carnevali ci fa respirare quella secca polvere che si alza al suolo. Siamo lì, nascoste, insieme con una bambina atterrita, dietro sacchi di avena.

Con un uso sapiente di flashback, passiamo da una serata descritta in modo lirico, all’aria acre della piazza in cui bruciano i corpi dei traditori. Pavimenti decorati con maioliche azzurre possono lasciar il passo ai gelidi e lerci pavimenti delle prigioni.

Orizzonti sconfinati o grate di ferro.

Coperte pulciose o abiti color melograno.

Davanti alla cascata della vasca delle ninfee, sotto un blu stellato e taciturno, al chiarore della luna crescente, un moro e una donna bianca unirono le proprie spoglie mortali in una danza d’amore, scambiandosi confessioni e promesse che mai, in futuro, sarebbero state rivendicate né onorate.

Un petalo di camelia rosa, dalle bianche striature, accarezza d’improvviso la pelle di una donna assorta, sposa fedele e devota a Dio.

La luna s’intrufola tra i rami degli aranci e l’aria si pregna di ambra e cannella.

Lei si dondola sull’altalena effimera della felicità, sfiorando con le mani le stelle di mondi lontani, sotto la protezione favorevole della luna crescente.

Una notte, una notte sola.

I figli di adulteri non giungeranno a maturità; la discendenza di un’unione illegittima sarà sterminata. Anche se avranno lunga vita, non saran contati per niente, e, infine, la loro vecchiaia sarà senza onore. Se poi moriranno presto, non avranno speranza né consolazione nel giorno del giudizio, poiché di una stirpe iniqua è terribile il destino. “ Sapienza, Antico Testamento.

 

 

L’infuso di foglie di lampone unito all’estratto di Caulophyllum e Pulsatilla che Beatriz stava assumendo sotto lo sguardo severo di Maria, aveva finalmente avuto il suo effetto. Le contrazioni iniziarono violente. Le due donne erano sole in casa. Nessuno doveva sapere. Tutto doveva essere fatto con metodo e precisione.

Il libro di Nancy Carnevali ci romanza di scelte e conseguenze.

Nulla è mai scontato e nulla è prevedibile, in questo libro così come nella vita.

Non intendo anticipare molto della trama perché, come scrivo sempre, i libri si devono scoprire – e vivere – da sé.

Posso dire che il Re dei sentimenti, l’amore, viene sviscerato sotto ogni sua forma.

Amore proibito, lecito o convenzionale; genitoriale, tradito o sostenuto.

Amicizia forte e vera, quella che fa diventare due persone, una.

Affidarsi la vita, dopo una scelta difficile.

Scegliere di lottare per il proprio credo o nasconderlo per proteggere altre vite.

Andare oltre le barriere costruite dall’uomo, guardare negli occhi l’uguale e il “diverso”, decidendo di volta in volta a chi dar retta.

Il male alberga in chi è diverso da noi e in chi ci è simile.

Il bene alberga in chi è diverso da noi e in chi ci è simile.

L’acqua scivola tra le dita con meticolosità.

Abluzioni fatte con devozione per purificarsi lo spirito. Tre volte, tutto tre volte.

I personaggi di cui la Carnevali ci parla, sono molti e diversissimi tra loro.  Senza descriverceli in modo pesante e ossessivo, ma

narrandoceli attraverso le loro vesti color del mare, le loro mani giunte o disgiunte, la barba che baciano, gli odori che ne catturano l’anima, i sorrisi o i gesti che fanno, le spezie che sminuzzano, i fiori che infilano tra le pagine dei libri, le preghiere che fanno, gli orizzonti che guardano

ce li rende tremendamente vivi e concreti.

Tremendamente, credetemi, è l’avverbio giusto!

Lo sapremo il giorno dopo, al suo risveglio, che quella notte Lui aveva lasciato le redini del suo corpo a un alcolico sciroppo di rabarbaro e canna da zucchero.

Come affrontare il senso di colpa e lo sdegno provato guardandosi allo specchio, è una scelta.

Essere forte, affrontando l’inenarrabile, è una scelta.

Perdonare, metabolizzare, opporsi, sostenere, nascondere o svelare… sono scelte.

Il pregiudizio si fa personaggio dentro questo romanzo a tinte ora pastello ora rosso sangue…

Un romanzo forte, che affronta tematiche che graffiano il cuore e fanno socchiudere gli occhi dall’angoscia.

Violenze insostenibili, più volte ho sentito una morsa, fisica, allo stomaco.

Non ci sono edulcorazioni e questo, per le persone molto sensibili, può essere difficile, ma proseguire nella lettura è un imperativo!

Ormai siamo lì, dentro le pagine di un gran bel romanzo!

Dopotutto la protagonista, in questo caso non ha possibilità di scelta: è lì e deve rimanerci finché l’autrice lo deciderà!

A un certo punto, si sentirà più spaventata da un gesto gentile che dal resto… da quel “resto” di cui ha, ormai, consapevolezza.

E il gesto gentile sfiderà la sorte, la convenzione, la legge e il pregiudizio, ma forse non salverà se stesso.

Forse il cielo smetterà di piangere, o forse no…

Così lo definisco: un romanzo storico rotondo.

 

“Ammutoliscano le labbra bugiarde che parlano contro il giusto con arroganza, con alterigia e con disprezzo”. (Salmi 31:18-20 La Nuova Diodati) Siviglia, Bastioni. 1518.

 

Sinossi:

La condanna peggiore per Saeed Ben Nazif non è dover morire per mano dell’Inquisizione, ma non poter vivere sotto la luce del sole l’amore per la nobil donna Beatriz, dalla cui unione è nata Jael. La vita della piccola mulatta è piena di insidie e difficoltà. Affidata alle cure del servitore Bernardo, cresce con l’idea che la madre è morta dandola al mondo, per proteggerla dalla notizia dell’adulterio con un musulmano ed evitare a entrambe la forca. Tra bugie e sotterfugi, segreti svelati e colpe imperdonabili, Jael sarà chiamata ad affrontare la sfida più grande: combattere per un amore che tutti credono impossibile, sfuggendo alla prigionia per un’accusa ingiusta e ritrovare quella madre che tutti le hanno nascosto

Titolo: Ambra e cannella. L’amore impossibile è per sempre.
Autore: Nancy Carnevali
Editore: Butterfly Edizioni (1 gennaio 2015)
Collana: Sussurri

 

 https://www.amazon.it/Ambra-cannella-Lamore-impossibile-sempre/dp/8897810519

 

Un commento:

  1. Che dire Lisa, ho terminato ora di leggere la tua recensione sul blog e mi trovo commossa. Non tanto per le belle parole, che ovviamente sono molto gradite, ma perché hai eviscerato uno ad uno i temi narrati cogliendo di ognuno di essi il vero spirito. Come hai magistralmente espresso tu “il male alberga in ognuno di noi, in chi è diverso in chi ci è simile. Il bene alberga in ognuno di noi, in chi è diverso in chi ci è simile.” E proprio questa denuncia sta alla base del mio romanzo, che ai meno accorti può sembrare solo un romanzo rosa.
    Non ho parole per dirti grazie.

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