Victoria & Abdul

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Un commento di Antonia Romagnoli

Victoria & Abdul

Victoria & Abdul è un film recentemente uscito nelle sale italiane. Tratto dall’omonimo romanzo di  Shrabani Basu, giornalista e scrittrice di origini indiane residente oggi a Londra con le sue figlie, racconta una storia che solo da alcuni anni ha attirato l’interesse del pubblico, quella della controversa amicizia fra la regina Vittoria, ormai anziana, e il suo giovane valletto Abdul Karim.

Vittoria, dopo la morte del marito, avvenuta precocemente per una febbre tifoide, si sa che mantenne il lutto stretto per tutto il resto della sua vita.

Tuttavia, gli appassionati di storia vittoriana sanno che accanto a lei, per un periodo, comparve una figura maschile, quella di John Brown, che le rimase accanto come servitore, come amico (probabilmente come amante e, secondo qualche illazione, anche come marito segreto) fino alla morte.

Victoria & Abdul

La Regina Vittoria in una foto con Abdul Karim

Meno nota, anzi, rimasta segreta fino a pochi anni fa, una seconda relazione della sovrana, con il giovane indiano Abdul.
Tale storia fu secretata e messa a tacere dalla famiglia reale subito dopo la scomparsa della regina.

Il ritrovamento dei diari di Abdul Karim, nel 2010, permise di ricostruire questa storia. Nel film ritroviamo questa vicenda, romanzata e addolcita dall’autrice del libro, magistralmente interpretata dalla grandissima Judi Dench.

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Victoria & Abdul – la Trama

Abdul Karim è un umile impiegato indiano che viene  inviato a Londra. Il suo compito è consegnare alla regina Vittoria una moneta commemorativa, in occasione del giubileo per i cinquant’anni del regno.

Il requisito che lo ha reso idoneo al prestigioso incarico? È solo la sua altezza.

All’arrivo a corte, però, egli viene notato dalla sovrana, dapprima colpita dalla sua avvenenza (nonostante l’età la donna ha uno spirito ancora vigile e forte), e in seguito affascinata dalle sue conoscenze.

Victoria & Abdul

 

Victoria ben presto decide di farsi affiancare da lui, con grande disappunto della corte e in particolare del figlio ed erede al trono, il futuro Edoardo VII. Dapprima scegliendolo come servitore, poi con il ruolo di segretario e infine come “Munshi”, ossia come maestro spirituale, egli le starà accanto per tutta la sua vita.

Victoria, sempre più prossima al declino, non trova nel giovane un nuovo amore nel senso classico della parola, ma si appoggia a lui come a un figlio, nauseata dagli intrighi di corte, dalle liti fra i figli ormai adulti e impegnati nelle lotte di potere. Questa complessa amicizia, che infastidisce così pesantemente l’entourage della regina arriva al suo drammatico epilogo con la morte di lei, che segnerà il trionfo dei cortigiani: subito allontanato dalla corte, Abdul Karim viene rimandato in India con la famiglia, mentre tutta la documentazione riguardante la sua presenza accanto alla regina viene distrutta.

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Victoria & Abdul – la storia e la Storia

Come nel film si vede bene, il rapporto fra Victoria e Abdul fu molto avversato a corte. Il giovane indiano affiancò la regina per ben quindici anni, accompagnandola ovunque ella andasse e fungendo da maestro per soddisfare le curiosità della donna sugli usi e costumi indiani, sulle lingue e sulla vita del Paese di cui era Imperatrice.

Gli storici hanno discusso sulla vera influenza esercitata dall’uomo sulla ormai anziana regina, ridimensionando gli effetti della sua vicinanza sulla politica indiana.

La vera importanza che il Munshi ha avuto per Victoria è stata prevalentemente affettiva, pur senza diventare in effetti una relazione sentimentale.

Victoria & Abdul

Victoria si ricavò, almeno in un’occasione un interludio in solitudine con Abdul, ma le già precarie condizioni di salute di lei fanno pensare che Victoria cercasse nel segretario un confidente libero da velleità di carriera.

In realtà la rapida ascesa nelle simpatie della regina sembrano dimostrare tutt’altro e la reazione violenta del suo successore, che scacciò Karim e ordinò la distruzione di ogni carteggio fra i due non appena deceduta Vittoria, suggeriscono un legame fin troppo stretto e imbarazzante.

Victoria & Abdul

Victoria & Abdul – perché vederlo

Victoria e Abdul racconta un piccolo pezzo di storia con grande dolcezza, lasciando lo spettatore con un po’ di amaro in bocca.

Judi Dench ci presenta una regina che affronta un triste declino, che è nello stesso tempo la grande donna che ha portato avanti un impero, la giovane che desiderava solo essere amata, l’anziana che porta sulle spalle il grave peso dell’età e della vita vissuta.

Victoria ha portato il regno al suo massimo splendore (ora potrà venire solo il declino, nota un personaggio nel film), ma ha pagato con la propria libertà il potere di cui è stata investita.

Victoria & Abdul

Ritratto del Munshi commissionato dalla Regina.

La regina che troviamo in questo film è un capolavoro di psicologia, ci fa sorridere e commuovere mentre seguiamo i suoi passi resi lenti dall’età e dal peso, ritmati dal bastone.

Grazie allo sguardo di Abdul vediamo in lei una seconda gioventù.

Ma quello del Munshi non è lo sguardo di un amante: è quello di un amico vero, che dietro alle rughe e alla ruvidezza, dietro al cipiglio di comando vede una donna ancora capace di destare ammirazione per se stessa.

Victoria & Abdul

Victoria & Abdul – a chi lo consiglio

A chi ama la storia dell’Ottocento, ma desidera anche lasciare spazio all’immaginazione. Il romanzo, come il film, non vuole essere un documentario, ma un racconto di vita e di sentimenti.

Per una volta, non è il romanticismo alla base della pellicola e dell’analisi, ma l’animo umano, le Persone.

Regine o servitori, principi o cortigiani: questo film è un intreccio di vite, di storie e di destini.

Una fiaba a lieto fine? No. Ma la vita vera non è fatta di liete fini.

Victoria & Abdul

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