“Vascanumero4” di Ramona Parenzan

“Vascanumero4” di Ramona Parenzan

Recesione di Emma Fenu

Vascanumero4
Un tempo furono alate.

Corpo di donna e braccia piumate, a solcare il cielo e irretire gli uomini.

Pericolose, seduttive, ibridi che tradiscono la paura di ciò che tutti siamo.

Siamo doppi, con un lato oscuro, uomini e animali, figli di Apollo e Dionisio.

Poi divennero caudate, ossia con coda di pesce.

Brune fanciulle dei mari, come indica l’etimologia nordica del nome (mermaid in inglese, havfrue in danese), intente a pettinarsi con pettini aurei, figure emblema della femminilità e del potere che ne deriva.

Il potere di Eva.
Il potere del sesso.

Le prime sirene, visibili nelle facciate di varie chiese medievali, erano bicaudate, ossia con due code, queste ultime ritratte ben divaricate con una allusione sessuale più che esplicita.

Il romanzo  Vascanumero4 di Ramona Parenzan, illustrato da Paola Pezzotta e edito da Milena nel 2017, è un interessante prova di meta narrazione dove tutti i personaggi sono, a modo proprio, sirene.

Siamo in una piscina, sormontata da tetto trasparente.

In acqua, con il cielo sopra la testa.

Ma non in mare.

Non nel mare infinito, sconfinato e infinitamente di Mammy Water, la divinità africana più amata e più temuta.

La nostra Dea Madre.

La nostra sirena.

Daria, la protagonista, è una scrittrice e illustratice che immagina e disegna le vite di quanti, a orari diversi o in contemporanea, attraversano la vasca numero 4, la sua corsia prediletta.

Roberta, con il corpo possente e accenni di rughe in faccia, che non si separa dai suoi orecchini d’argento.

Gianni, che nuota incerto, quasi fermo, facendo emergere i piedi troppo piccoli.

Serena, magra e con una tuta nera che la copre quasi per intero.

Paola, l’insegnante di acqua gym dal corpo perfetto, da tutte ammirata.

Anthony, lo spendido nigeriano in accappatoio arancione che impara a nuotare.

E ci sono molte altre figure che cantano o strillano nelle loro storie: mariti, amanti, figli, genitori, amici, colleghi.

Non è il mare, la Vascanumero4.

Ha confini, acqua calma, calda. Si entra nella certezza di uscire.

È il ventre della madre.

L’utero sicuro in cui nutrirsi, crescere, trasformarsi e ripartorirsi.

Con una coda.

In questa storia la sirenetta non vuole le gambe, vuole essere ciò che e muoversi in un liquido amniotico e di umori sessuali, fra vagiti e gemiti d’orgasmo, fra baci di mamma e lingue di amante.
In questa storia la sirenetta parla mille lingue, profuma di sale e spezie e bazar, è sporca di macerie e di illusioni.

Questo romanzo, illustrato con esplicita eleganza, è un intreccio di vite, ricordi, ipotesi, finali possibili.

È la storia di un romanzo, narrato da prima che nasca dall’acqua vitale dell’autore, fino a quando è pronto per guizzare nel mondo.

Per metà verità, per metà invenzione.

Per metà dello scrittore, per metà del lettore.

Per metà costruito a tavolino, per metà liberatosi dalla carta.

È pertanto la storia di un romanzo sirena, come tutti i romanzi sono.

Interessante l’appendice fotografica di Ilaria Vialetti.

Da oggi 6 novembre in libreria

Link d’acquisto:

https://www.amazon.it/Vascanumero4-Ediz-illustrata-Ramona-Parenzan/dp/888545903X/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1509954551&sr=8-1&keywords=vascanumero4

Sinossi

Vascanumero4 è una storia che, pagina dopo pagina, regala al lettore un ricco mosaico esistenziale che, a sua volta, ospita temi molto attuali:

l’incapacità di costruire legami amorosi, le perversioni e le fobie sessuali, il sincretismo religioso, la ricchezza e la fatica della migrazione, la creatività resiliente in un mondo che cerca in ogni modo di spegnerla, la precarietà lavorativa, la fobia sociale e il bisogno, forte, di appartenenze.

Titolo: Vascanumero4
Autore: Ramona Parenzan
Edizione: Milena, 2017

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione.
Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui “Cultura al Femminile”.

Ho pubblicato un saggio, “Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena”, un romanzo – inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, “Le dee del miele”, che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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