“Emma” di Jane Austen

“Emma” – di Jane Austen

Recensione di Tatiana Pagano

Emma

 “Sto per descrivere un’eroina che non potrà piacere a nessuno, fuorchè a me stessa.”

Così Jane Austen introduce la protagonista del suo romanzo “Emma”, pubblicato per la prima volta nel 1815.

Emma Woodhouse è una meravigliosa e intelligente creatura dall’animo nobile ed altruista.

Orfana di madre e figlia del Signor Woodhouse, anziano ipocondriaco, vive a Hartfield nell’East Sussex in cui è apprezzata e riconosciuta come una delle signorine più abbienti.

Emma racchiude in sé ogni pregio ed agio che la vita inglese di fine ottocento possa offrire.

Le notevoli risorse economiche di cui dispone, insieme al rifiuto dell’amore romantico, costituiscono le principali differenze con le protagoniste dei precedenti romanzi della Austen.

Emma, nei suoi ventun’anni, non ha mai sperimentato l’infatuazione e l’innamoramento, ma si è, tuttavia, dedicata all’organizzazione delle vite amorose altrui, cosa in cui lei stessa riconosce di avere un gran talento.

Trascorre la sua giovinezza promettendo a se stessa di non sposarsi mai e di dedicarsi al padre, soprattutto in assenza di sua sorella Isabella già convolata a nozze con John Knightley e presto trasferitasi.

Il suo forte temperamento e la sua perspicace prontezza nell’intuire e valutare intrighi amorosi, costituiscono per Emma i più grandi pregi.

Tuttavia, tale grande capacità verrà meno nel momento in cui incontrerà Harriet Smith.

 La signorina Smith, costituirà per E. Woodhouse una nuova sfida.

Emma le dedica il suo tempo e le sue attenzioni agendo con l’intento di plasmarla a sua immagine e somiglianza.

Nonostante cerchi di avvicinare Harriet al Signor Elton e, successivamente, a Frank Churchill per procurarle una condizione più agiata, fallirà nel suo intento.

Di conseguenza, anche grazie ai consigli di George Knightley, la sagace protagonista capirà che non è possibile manipolare, seppur con benevole intenzioni, le vite di coloro che le stanno vicino.

Dedicandosi finalmente a se stessa e non più a chi la circonda, Emma riscopre le sue emozioni.

Espliciterà i suoi sentimenti, sempre più intensi, a George Knightley il quale è sempre stato innamorato di lei.

In seguito al benestare del signor Woodhouse, si sposeranno e vivranno felici sotto gli occhi increduli degli abitanti di Hartfield.

Emma si realizza come donna attraverso un percorso tutt’altro che semplice.

L’evoluzione della sua mente femminile non parte da una condizione di dipendenza materna nella quale ogni bambina si percepisce in uno stato di contenimento, quanto piuttosto dall’assenza della stessa.

Nemmeno il padre funge per lei da elemento protettore in quanto, in una coraggiosa inversione di ruoli, è proprio la figlia ad esserlo per lui.

Nonostante la consapevolezza di sé, l’Emma dei primi capitoli è ancora una donna in evoluzione che stenta a conoscersi nella sua piena totalità in assenza di quella figura di “scontro” (la madre) che solitamente permette alla bambina di sviluppare nuove modalità di adattamento scoprendo un proprio potenziale creativo.

Soltanto in un secondo momento Emma acquisisce la capacità di preservarsi, amare ed essere moglie.

Tutto questo avviene grazie al Signor George Knightley.

Egli, ponendosi forse come sostituito materno, fornirà ad Emma il “conflitto” necessario per crescere, maturare e riscoprire se stessa.

Con il romanzo “Emma” Jane Austen si dedica all’arte del racconto, permettendo alla giovane protagonista di ridipingerlo a modo suo.

In un crescendo descrittivo, la Austen confonde talvolta il lettore facendolo immergere in una realtà assai diversa da quella odierna.

La sua penna calma e dolce descrive il tanto atteso finale permettendo ad Emma di diventare cosciente di una delle più grandi verità:

Liberarsi dei sentimenti non è cosi facile come liberarsi delle idee. Quelle vanno e vengono. I sentimenti rimangono in eterno. Alberto Moravia

 

 

 

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Sinossi:

Emma è bella, ricca, intelligente. E vuole inventarsi una vita che le assomigli.

Al centro di intrighi amorosi che lei stessa sollecita, si muove con sfrontatezza per combinare matrimoni, costruire flirt, intrecciare amicizie e relazioni fra le persone che la circondano.

In un’ambientazione classica come quella della campagna inglese, in una quotidianità cadenzata da balli, passeggiate e conversazioni mondane, Jane Austen dà vita a una figura di donna assolutamente innovativa che, anche se spesso incline a scelte audaci, influenzerà in modo determinante la letteratura successiva.

Come sottolinea Viola Papetti “porta in dote, soprattutto, la conoscenza del rovescio del mondo e del linguaggio, l’avventurosa logica dell’errore che aprirà innumerevoli porte alle eroine moderne”.

 

Nome libro: Emma
Autore: Jane Austen
Genere: romanzo
Editore: Demetra
Data edizione: 2017
Pagine: 469

 

 

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