“A Mauro, per sempre…” di Elisabetta Calabrese

“A Mauro, per sempre…” di Elisabetta Calabrese

Contest Lettere al Femminile

Amico caro

Amico caro,
Ci siamo salutati una mattina di dicembre, ti tenevo la mano.
L’ho sapevo e l’ho sempre saputo,  avevamo già scelto come dirci addio, in questa vita.
Il treno mi portava da te un giorno apparentemente qualunque. Mentre osservavo la velocità con cui il paesaggio veniva inghiottito dall’ultimo vagone, mi domandavo perché il tempo non aveva avuto pietà di te. Di noi.
Mi hai visto. Mi hai sorriso.
Il più bel sorriso che la sofferenza regala a chi sta per andare via.
Eri sempre tu. In quel sorriso c’era la tua storia. La nostra storia.
Eri un ragazzino grasso e goloso. Un ragazzino pieno di amici ma eternamente alla ricerca di una protezione paterna e rassicurante.
Eri un ragazzino vivace e amante della vita. Ma la notte avevi paura e ti tenevi stretto al seno di tua mamma.
Una Maria sola. La tua famiglia. Due spade.
Come la carta che scoprì un mago burlone. E poi la separazione. La fine.
Non volevi crederci.
Allora ridevi. Poi piangevi. E poi ridevi con me fino ad abbracciarmi. Fino a raccontare a tutti coloro che trovavi lunga la tua via arcobaleno, che io ero tua sorella.
Io ero tua. Solo tua.
Me lo dicevi davanti ad una tazza di latte e biscotti. Me lo dicevi seduto davanti alla lavatrice. Me lo dicevi mentre ballavamo tra centinaia di persone. Me lo dicevano i tuoi occhi.
Amico caro, fratello della mia anima.
Un aereo ci portava al mare, per l’ultima volta. Abbiamo lasciato, in quel luogo di sabbia bianca e musica assordante, una promessa. Le onde l’hanno trascinata  via e mescolata tra sogni irrealizzati e messaggi nelle bottiglie.
Amico caro, figlio della mia anima.
Una notte ti tenevo al mio petto, mentre accarezzavo le tue paure avrei voluto fermare il tempo per fissare il ritratto di Noi. Come la Pietà di Michelangelo.
Amico caro, madre della mia anima.
Un giorno hai colorato i miei capelli di nuova luce e speranza. Davanti allo specchio eravamo uguali. Di fronte l’uno all’altro eravamo amore puro.
Amico caro, amore della mia anima.
Il tuo sorriso è nei miei occhi, i tuoi occhi nel mio sorriso.
Ti porto con me.
Perché il nostro amore, fraterno, dolce e gioioso ci lega oltre la vita.
Ti mando un Bacio di Luce
La Tua Anima Bella
Illumina ancora.
Ancora.
A Mauro, per sempre.

2 commenti:

  1. Parole che grondano Luce, come l’azzurro nuovo del cielo d’inizio primavera. Grazie cara Elisabetta

  2. Quanta dolcezza in questa amicizia speciale. Quanti ricordi di vita, intimità e comprensione fraterna. Quanta gioventù e quanta generosa condivisone di affetto sincero.

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