“Un altro giro di giostra” di Tiziano Terzani

“Un altro giro di giostra” di Tiziano Terzani

Recensione di Catia Camillini

giro di giostra

“Om purnamadah purnamidam purnat purnamudacyate

Purnasya purnamadaya purnamevavasishiate

Om shanti, shanti, shanti-hiii

 

Quello è Totalità, questo è Totalità

Da quella Totalità è venuta questa Totalità

Togli questa Totalità da quella Totalità

Ciò che resta è la Totalità

Onshanti, shanti, shanti-hiii”

 

È stato un incontro del tutto inaspettato quello con Tiziano Terzani, più precisamente, col suo libro Un altro giro di giostra.

L’incontro è avvenuto un pomeriggio della scorsa estate, presso uno stabilimento balneare che frequentavo e che lo metteva a disposizione.

Ho preso il libro fra le mani e, pur sapendo che mi sarei accinta a discussioni e riflessioni impegnative, ho guardato la copertina del volume e ho deciso che ero pronta: non avrei più esitato con questo autore così difficile e, per mero pregiudizio, fino a quel momento accuratamente evitato.

Invece, Un altro giro di giostra mi ha immediatamente catturato per lo stile di scrittura dell’autore: diretto, fruibile e colloquiale, tanto da rendere, in seguito, anche i concetti più impegnativi argomenti comprensibili e di immediata elaborazione interiore.
Tuttavia, alcune frasi richiedono molto tempo, quindi non si parla né di un autore né di un libro scorrevole, ma non certo perché il suo scrivere non lo sia, bensì, per altre sorprendenti ragioni.

Ogni periodo del suo scritto è un soggetto talmente intenso che, inevitabilmente, porta il lettore a immergersi in un doppio lavoro: da un lato, un lavoro di analisi e comprensione di ogni frase; dall’altro, un lavoro di analisi e comprensione di cosa il lettore stesso pensi a riguardo.

Questo sarà un processo di quasi violenta intensità lungo il corso di tutto il libro. Non c’è scampo.

Ma, se si è disposti a questo dialogo con l’autore e con se stessi, allora questa lettura sarà senz’altro un vero viaggio, avvincente da più punti vista.

Si tratta di capire che la vita e la morte sono due aspetti della stessa cosa. Arrivare a questo è forse la sola vera meta del viaggio che tutti intraprendiamo nascendo: un viaggio di cui io stesso non so granché, tranne che la sua direzione – ora ne sono certo – è dal fuori verso il dentro e dal piccolo sempre più verso il grande”.

In questo libro, infatti, il giro di giostra di Terzani si trasforma in un viaggio che è un’avventura del tutto nuova nella sua vita; non più giornalista e corrispondente di guerra, ma persona che, dopo aver scoperto di avere il cancro, riflette su tutto quanto egli ha visto e conosciuto, a partire da se stesso.

Lascerà la sua divisa di reporter per incontrarsi e divenire se stesso e poi per osservare e trovare un punto di incontro, o più punti di incontro, col resto del mondo e tutte le sue filosofie.

Questo viaggio è una sfida fisica, poiché egli varca nuovamente le soglie del mondo intero (o quasi), e una sfida intellettuale e filosofica, dove, con totale umiltà e apertura verso i propri limiti, egli si mette in discussione e, con la stessa umiltà e apertura, egli mette in discussione i vari approcci alle cure mediche e alla vita stessa.

 

“Nessuno m’ha promesso

“Non morirai”.

Eppur senz’ali

Ho già volato tanto

E ora senza alcun rimpianto

Di promesse mancate

Di cose incompiute

Senza pena aggiunta o tolta

Mi preparo a volare un’altra volta.”

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Sinossi

Viaggiare è sempre stato per Tiziano Terzani un modo di vivere e così, quando gli viene annunciato che la sua vita è ora in pericolo, mettersi in viaggio alla ricerca di una soluzione è la sua risposta istintiva.

Solo che questo è un viaggio diverso da tutti gli altri, e anche il più difficile perché ogni passo, ogni scelta – a volte fra ragione e follia, fra scienza e magia – ha a che fare con la sua sopravvivenza.

Alla fine il viaggio esterno alla ricerca di una cura si trasforma in un viaggio interiore, il viaggio di ritorno alle radici divine dell’uomo.

Un libro sull’America, un libro sull’India, un libro sulla medicina classica e quella alternativa, un libro sulla ricerca della propria identità.

Titolo: Un altro giro di giostra
Autore: Tiziano Terzani
Editore:  Tea, 2004

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Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile". Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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