“Mal’Amore No” a cura di M. A. Macciocu e S. Vitale

Semplicemente, donne.

“Mal’Amore No” a cura di M. A. Macciocu e S. Vitale

Mal'Amore No

“Mal’Amore No” a cura di Maria Antonietta Macciocu e Stefano Vitale

Recensione di Maria Cristina Sferra

Mal'Amore No

Mal’Amore No – Frammenti di un percorso amoroso

è una raccolta di poesie che trattano il tema della violenza sulle donne, a cura di Maria Antonietta Macciocu e Stefano Vitale. Le tavole illustrate ad acquerello sono di Albertina Bollati. La prefazione è di Bianca Pitzorno. La pubblicazione è stata realizzata dall’associazione SeNonOraQuando? di Torino, attiva da anni nella lotta contro la violenza di genere.
A
Lo vedevo, questo libro, apparire e scomparire, di tanto in tanto, tra le mille immagini che passano su Facebook e ogni volta pensavo che mi sarebbe piaciuto leggerlo.
Forse l’ho chiamato, perché alla fine è arrivato tra le mie mani. E adesso che l’ho letto, riletto e letto ancora, ora che l’ho guardato, assaporato e “sentito”, ora è il momento che lo racconti a voi.

Amore perduto, mai davvero fiorito
lungo i muri dei parcheggi sotterranei
delle strade sempre scure
delle stanze credute sicure…
(da “Je vous salue, Marie”, di Stefano Vitale)

Può la poesia raccogliere l’orrore della violenza?

Possono i versi narrare la paura?

Può il poeta raccontare le grida delle donne vessate, violate, stuprate, uccise?

L’essenzialità della poesia è lama e sangue, ma è anche consolazione e carezza.

La voce delle donne si leva dal buio delle storie più cupe, dalla terra che accoglie i loro corpi martoriati, dalla vita perduta, sognata e infranta.

Mal'Amore No

Rimase nuda nella stanza la scarpa
sola scampata all’inutile scampo.
Rimase il libro d’amore tra i
libri, c’erano baci e gioia
e futuro di vita, prima
della mattanza.
(da “Femminicidio”, di Maria Antonietta Macciocu)

La voce delle donne si alza dal silenzio di chi sopravvive, sopraffatta, condannata a tacere.

Perché dove c’è violenza, qualsiasi tipo di violenza, non c’è mai amore.

Ma ci può essere speranza.

Una luce che indica la direzione per allontanarsi da un rapporto malato.

Un istinto che guarda e vede la strada verso la salvezza dell’anima e del corpo.

No, non sono le gemme sugli alberi:
è che certe notti, amica mia,
le nostre parole
profumano.
(da “Per Elena”, di Alessandra Racca)

Il percorso di riscatto, nella vita come nella raccolta, parte dalle Tenebre, passa attraverso le Ombre per arrivare alle Luci.

Dallo strazio di un inferno in terra alla visione dolce di una liberazione possibile.

Dalla sconfitta alla vittoria.

Dal terrore all’amore, quello che non fa male. Quello vero. A

Questo piccolo, curatissimo, intenso libro trafigge con parole di dolore e lenisce con parole di rinascita. Perché ogni donna ha diritto alla vita. Quella vera.

Cercatelo, trovatelo, leggetelo.

 

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