“La dama in Bianco” di Antonia Romagnoli

Donne. Semplicemente.

“La dama in Bianco” di Antonia Romagnoli

Recensione di Altea Alaryssa Gardini

Amelia

La vicenda di cui, oggi, vi narro arriva dall’Inghilterra.

Ha trovato i suoi natali tra le verdi valli della Scozia e tra la sua misteriosa nebbia che tutto cela ma nulla nasconde.

Quanti misteri si trovano a volteggiare tra quegli antichi castelli, quelle pietre secolari che racchiudono segreti urlati e, al contempo taciuti.

L’aria in Scozia parla di fate e folletti ma anche di spirti e presenze. Esattamente qui, in questo meraviglioso substrato che nasce e cresce Amelia.

La morte dei genitori ha segnato la vita della giovane e di suo fratello, nulla potrà mai essere lo stesso e, se non fosse per il cipiglio di Amelia tutto si sarebbe rivelato peggiore.

I ragazzi di comune accordo si sono trasferiti a Londra e hanno conquistato la loro posizione nell’alta società inglese ma Amelia non è come tutte le altre signore del Ton.

La ragazza nutre un particolarissimo interesse per le storie di fantasmi, adora inseguirli nelle antiche dimore e, ogni volta, spera di poterli vedere e osservare il loro comportamento.

Per chi ha letto “La dama in Grigio”, primo libro di questo ciclo di dame di Antonia Romagnoli, sa che la nostra conoscenza di Amelia, in realtà, inizia a Trerice Manor.

L’unica cosa che vi dirò in merito è quella che riguarda il fatto che lei, suo fratello e un loro amico, usciranno da Trerice Manor per trovarsi a passare le festività natalizie in una delle tenute familiari in campagna.

Questo è l’inizio della storia de “La dama in bianco”, secondo ma indipendente volume del ciclo suddetto.

Qui iniziano le gioie di suo fratello William e le sventure di Amelia.

I due ragazzi si trovano ad affrontare molte delle dinamiche che riguardano i loro rapporti quando, senza neppure prendere in considerazione l’opinione di sua sorella, William chiede in moglie la pupilla di Mr. Mills, loro vicina di casa.

Gli eventi inizieranno a caracollare quando i ferventi preparativi per le nozze porteranno Amelia a considerare che la sua vita sta per subire uno scossone. Lei continua a sperare di essere libera dal fratello ma teme anche il giorno in cui avverrà, riuscirà ad essere finalmente sè stessa quando William non sarà più la sua prima preoccupazione? Saprà confessare il suo amore all’unico uomo a cui lei si sia mai realmente interessata?

Beh, quando si decide di prendere una decisione ascoltando solo il cuore, può capitare che qualcosa non vada come desiderato.

Ma come ripeto spesso, il destino lo si incontra sulla strada intrapreso per evitarlo.

Questo libro è magico, un turbinio di stoffe, storia e apparizioni allieteranno la vostra lettura e vi renderanno complici e spettatori di una delle storie più belle che io abbia letto.

Se amate i fantasmi e l’800, ma anche se non lo conoscete, questo è il libro che fa per voi.

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Sinossi:

Lady Amelia, reginetta dell’alta società, sogna più di ogni altra cosa di liberarsi del proprio fratello, l’indolente lord Burnett, di potersi dedicare a se stessa e finalmente coronare il proprio sogno d’amore. Ma nulla va secondo i suoi piani e ben presto si troverà a fare i conti con una serie di avvenimenti sempre più oscuri che la condurranno verso un imprevisto matrimonio e soprattutto ad affrontare gli spettri che infestano la sua nuova dimora. Per lei è arrivato il momento di fare i conti con il passato drammatico dell’uomo che ama, ma anche con i propri fantasmi, non solo interiori.

Il romanzo si colloca temporalmente dopo “La Dama in Grigio” ma costituisce un romanzo indipendente.

Scheda Libro:
Titolo: La dama in bianco
Autore: Antonia Romagnoli
Genere: Romanzo Regency Romance
Editore: Self – publishing
Anno: 2017
Pagg: 275

Potrebbe anche interessarvi la mia recensione al primo volume del ciclo delle dame e la trovate qui:

“La dama in grigio” di Antonia Romagnoli

 

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