“Leggendo Jane Austen a Baghdad” di Bee Rowlatt e May Witwit

Pubblicato da Emma Fenu il

“Leggendo Jane Austen a Baghdad”

di Bee Rowlatt e May Witwit

Recensione di Emma Fenu

Baghdad

 

Leggendo Jane Austen a Baghdad è un romanzo a quattro mani scritto da Bee Rowlatt e May Witwit ed edito da Piemme nel 2010.

Questa è una storia vera.

Questa è una storia straordinaria.

Questa è una storia comune.

Questa è una storia di donne.

Nel 2005 Bee, giornalista della BBC, contatta via mail May Witwit,  docente di Letteratura Inglese in Iraq, per un’intervista.
Da questa occasione nasce un fitto scambio di mail, dallo scambio nasce una amicizia, dall’amicizia nasce un libro, dal libro nasce una nuova May, dalla nuova May nasce una nuova Bee.

May lavora in un’università per sole donne e insegna loro ad amare i romanzi di Jane Austen che, in un paese in cui vigono i matrimoni combinati e in cui occorre salvaguardare l’apparenza dei modi e dei vestiti per essere considerate “per bene”, non sono così lontani dalla realtà quotidiana.

Bee è madre di tre figlie e deve conciliare esigenze personali e familiari con una carriera impegnativa.

Il rapporto virtuale fra le due protagoniste metterà in evidenza le differenze fra Londra e Bagdhad; fra giornalismo e esperienza diretta; fra fertilità e infertilità; fra libertà ideale e pericolo di vita.

Eppure, in questo quadro di contrasti, le linee si uniscono a formare un solo disegno in cui convergono le diagonali, intrecciandosi in un nodo di promesse.

May e Bee, se pur all’apparenza distanti nello spazio fisico e metaforico, riescono a comprendersi e accogliersi, riconoscendosi figlie di una stessa eredità, vecchia di millenni, nutrita dall’odio e dalla paura del diverso, dello straniero, del nemico. Della Donna.

Per salvare l’irachena dalle milizie assetate di vendetta e da un regime che minaccia gli intellettuali e vieta ogni forma di espressione, di libertà e di emancipazione, condannando all’ombra di un vivere nero come il mercato, le due donne diventeranno complici di un piano.

Grazie al procedimento della meta narrazione, leggendo le mail che realmente le protagoniste si scambiarono, apprendiamo che il progetto di pubblicare il libro Sognando Jane Austen a Baghdad è nato per dare un contributo economico al trasferimento di May e suo marito in Inghilterra.

Una vittoria di donne, ottenuta grazie alla pace.

Una vittoria di eroine armate di penna e di coraggio.

Una vittoria intrisa d’inchiostro, non di sangue: Jane Austen ne sarebbe felice.

 

Link d’acquisto:

https://www.amazon.it/Sognando-Jane-Austen-Baghdad-Rowlatt/dp/8856611929

Sinossi

May insegna letteratura inglese in un’università di Baghdad, un corso per sole ragazze.

E anche se niente parrebbe più lontano da ciò che la circonda, lei esce di casa tutti i giorni per parlare di Jane Austen alle sue alunne.

Per il resto, May vive una vita quasi normale, va al bazar a fare shopping e dal parrucchiere.

Solo che lo fa sfidando le bombe, la corrente elettrica a intermittenza, il mercato nero e la repressione del governo, che colpisce soprattutto gli intellettuali come lei e suo marito.

Bee fa la giornalista a Londra, e la sua sfida maggiore è gestire tre figli, un marito giramondo e le riunioni di redazione.

May e Bee non potrebbero essere più diverse.

Cultura, religione, chilometri, tutto le separa.

Eppure, quando una mail le mette in contatto, diventano amiche.

Si raccontano le loro giornate, e i resoconti di May diventano una sorta di diario travagliato dell’Iraq di oggi. Un paese schizofrenico dove le ragazze si truccano e si sciolgono i capelli appena arrivano a scuola, per poi ricomporsi prima di uscire, e una figlia può venire ripudiata per aver sposato un uomo più giovane e di condizione inferiore.

Sul filo dei giorni, però, le parole di May perdono il tono leggero per far spazio alla paura.

Le milizie fanno strage dei sunniti, come suo marito, e l’unica salvezza per loro è abbandonare il paese.

Ha inizio così una lotta contro il tempo, che farà scoprire a May e Bee di essere più amiche di quanto credessero.

Titolo: Leggendo Jane Austen a Baghdad
Autori: Bee Rowlatt e May Witwit
Edizione: Piemme, 2010

 


Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Scienze dei Sistemi Culturali. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, di letteratura e  iconografia di genere; sono presidente e fondatrice del portale "Cultura al Femminile" e dell'omonima associazione culturale; amministro la pagina facebook "Letteratura al Femminile; scrivo recensioni e articoli per magazine e siti; insegno italiano agli stranieri; tengo corsi di scrittura creativa; organizzo eventi culturali in tutta Italia; sono attiva contro la violenza sulle donne. Ho collaborato come giurata o autrice per varie antologie. Ho pubblicato un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità; una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte; una fiaba contro i pregiudizi sessisti, "Il segreto delle principesse"; una silloge illustrata di filastrocche sul concepimento e sull'adozione, "E' da una fiaba che tutti arriviamo"; un saggio storico antropologico su Maria Maddalena, "Nero e rosso di Donna. L'ambiguità della femminilità".

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