“L’età dell’erba” di Ilaria Biondi

“L’età dell’erba” di Ilaria Biondi

Recensione di Maria Cristina Sferra

L'età dell'erba

L’anima delicata e attenta della poetessa osserva e si pone in ascolto.

In una pratica che si avvicina allo Zen dello spirito, respira il profumo del vento, traccia il contorno di un fiore, sfoglia i mutamenti del creato, traduce per noi il misterioso incanto della natura in immagini evocative di rara perfezione.

Nulla le sfugge della bellezza che ingravida il tempo e partorisce emozioni.

“Sull’erba vizza

s’allungano memorie

di viole stinte.”

I versi che compongono questa intensa, raffinata silloge sono brillanti gocce di rugiada che rinfrescano il risveglio, piccole stille di luce che illuminano il pensiero.

Sono pace, silenzio, immobilità. Ma anche sussulto, vibrazione, movimento.

Gli haiku di Ilaria Biondi sono carezze verdi per l’anima.

“Guizzo di perla.

La magnolia si sveste

d’esile luna.”

Nell’alternarsi delle stagioni che vestono e svestono il mondo si riflettono e si nascondono i sentimenti.

Non vi sono, come nelle composizioni tradizionali nipponiche, riferimenti diretti, vi è piuttosto un abile gioco di specchi dove gli elementi riflessi diventano metafore dell’umano esistere e sentire.

“Appendi rosa

i tuoi petali d’oro

ad ogni stella.”

Le immagini vivide della natura evocano languori, malinconie, ricordi, proiezioni, infinite possibilità.

L’estrema cura che la poetessa ha posto nella scelta delle parole, dona a questa raccolta il colore acquerellato e cangiante dell’armonia e permette al lettore di assaporare un coinvolgimento profondo.

“Fronda turchese

di nuvole sventate.

Canto d’agosto.”

La poetessa Ilaria Biondi ama la forma brevissima dell’haiku e ne è maestra.

La sua raccolta L’età dell’erba è uno splendido esempio di aderenza alla tradizione culturale giapponese dell’osservazione silenziosa della natura nella sua essenza più pura, quella di ciò che esiste nel momento, che si trasforma nel tempo e che l’animo del poeta sa cogliere, catturare e posare sulla carta per farne poesia.

Potete acquistare il libro a questo LINK

L'età dell'erba

Sinossi

In questa intensa raccolta di haiku – il cui pregio si coglie nella chiara luce che raggiunge i sensi del lettore, nella capacità di trattenere i particolari di una realtà ordinaria, che poi coincide con la straordinarietà di un attimo altrimenti percepito -, Ilaria Biondi non si discosta dal canone classico della tradizione giapponese. Il volumetto è arricchito da otto tavole a colori del maestro Shibata Zeshin. Prefazione di Dona Amati.

Titolo: L’età dell’erba
Autore: Ilaria Biondi
Genere: Haiku
Editore: Fusibilia
Pagine: 80

Potete leggere  anche la recensione alla raccolta di poesie In canti di versi di Ilaria Biondi a questo LINK

Maria Cristina Sferra, nata a Novara nel 1965, vive a Milano. Giornalista professionista e graphic designer, scrive per lavoro e per passione. Diversi suoi racconti e poesie sono inclusi in antologie. Autrice indipendente, nel 2014 pubblica il romanzo “A mezzogiorno del mondo (una storia d’amore)”, nel 2016 la silloge poetica “Il soffio delle stagioni” e la raccolta di racconti “L’amore è una sorpresa”, nel 2017 la silloge poetica “Ombra di luna”.

Maria Cristina Sferra

Maria Cristina Sferra, nata a Novara nel 1965, vive a Milano. Giornalista professionista e graphic designer, scrive per lavoro e per passione. Diversi suoi racconti e poesie sono inclusi in antologie. Autrice indipendente, nel 2014 pubblica il romanzo "A mezzogiorno del mondo (una storia d'amore)", nel 2016 la silloge poetica "Il soffio delle stagioni" e la raccolta di racconti "L'amore è una sorpresa", nel 2017 la silloge poetica "Ombra di luna".

3 commenti:

  1. Un grazie di vero cuore a Cristina Sferra, per le emozioni vibranti che ha saputo trasmettermi con la sua lettura della mia raccolta di haiku!

  2. “Appendi rosa/i tuoi petali d’oro/ad ogni stella.”
    Appendi i petali ad ogni stella?
    Non ci siamo!
    In questo libro si trovano metafore ostentate, continue umanizzazioni (“grappoli stupefatti”, “sonnecchiano le spighe” ecc.) e una descrittività disarmante.
    La poetica haiku prevede (per fortuna) logiche e peculiarità diverse.

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