“Non dobbiamo essere complici di stupro” di Rita Francese

“Non dobbiamo essere

complici di stupro”

di Rita Francese

Uno scambio di battute su messenger.

Immagini in rosso e nero che precedono poche parole.

Io e un’amica a chiamare in danza Maria Maddalena.

E poi un testo più lungo, digitato in fretta, di getto, a squarciare i colori e violare il bianco.

Vi riporto le creazioni artistiche e l’appello di Rita Francese, docente salernitana, mamma di due ragazzi, di cui il primo autistico, scrittrice del libro La madre di Ettore e curatrice dell’antologia Ora basta! Vado a dormire.

Leggetele.

Non dobbiamo essere complici, nel silenzio.

Emma Fenu

stupro

 

“Ho disegnato questo quadro dopo aver parlato con una madre di un ragazzo autistico abbandonata dalle istituzioni ed in seria difficoltà.
Una donna si può uccidere in tanti modi, non solo con un coltello.
Accoltellarla ogni giorno con l’indifferenza, vedere affondare lei e la sua famiglia, senza fare nulla, è un reato più grave.
Peggio di uno stupro collettivo che, per quanto terribile, finisce.
Il calvario di queste madri, invece, dura tutta la loro vita fino alla morte, che le vede dannate perché sanno che come nessuno è intervenuto in vita, così sarà dopo di loro.
Diverse sono già andate, forti fino all’ultimo respiro perché non è stato concesso loro di morire in pace”.
Rita Francese

 

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile". Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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