“Non dobbiamo essere complici di stupro” di Rita Francese

Semplicemente, donne.

“Non dobbiamo essere complici di stupro” di Rita Francese

“Non dobbiamo essere

complici di stupro”

di Rita Francese

Uno scambio di battute su messenger.

Immagini in rosso e nero che precedono poche parole.

Io e un’amica a chiamare in danza Maria Maddalena.

E poi un testo più lungo, digitato in fretta, di getto, a squarciare i colori e violare il bianco.

Vi riporto le creazioni artistiche e l’appello di Rita Francese, docente salernitana, mamma di due ragazzi, di cui il primo autistico, scrittrice del libro La madre di Ettore e curatrice dell’antologia Ora basta! Vado a dormire.

Leggetele.

Non dobbiamo essere complici, nel silenzio.

Emma Fenu

stupro

 

“Ho disegnato questo quadro dopo aver parlato con una madre di un ragazzo autistico abbandonata dalle istituzioni ed in seria difficoltà.
Una donna si può uccidere in tanti modi, non solo con un coltello.
Accoltellarla ogni giorno con l’indifferenza, vedere affondare lei e la sua famiglia, senza fare nulla, è un reato più grave.
Peggio di uno stupro collettivo che, per quanto terribile, finisce.
Il calvario di queste madri, invece, dura tutta la loro vita fino alla morte, che le vede dannate perché sanno che come nessuno è intervenuto in vita, così sarà dopo di loro.
Diverse sono già andate, forti fino all’ultimo respiro perché non è stato concesso loro di morire in pace”.
Rita Francese

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *