“BLADE RUNNER 1971: IL PREQUEL” di Tessa B. Dick

“BLADE RUNNER 1971: IL PREQUEL”

di Tessa B. Dick

Recensione di Altea Alaryssa Gardini

Dick

Come omaggiare un grande scrittore di opere di fantascienza?

Su alcuni di loro si hanno notizie discordanti e fuorvianti, su di altri quello che la gente dice è totalmente fuori da ogni concezione umana.

Forse nessuno scrittore, per i posteri, verrà mai considerato sano di mente.

Sapete per quale motivo?

Facile, alla gente interessa solo la cattiveria o la diceria.

Philip K. Dick ha avuto una vita difficile. Da piccolo ha dovuto affrontare un grande lutto che lo ha segnato per tutta la sua esistenza e che, in parte, ha enfatizzato e dato vita a molti degli spunti che hanno dato vita alle sue opere.

Philip ha perso sua sorella gemella, lui è vivo senza una ragione mentre lei non lo è più: questo lo fa sentire colpevole, come fosse un sopravvissuto; la sua stessa madre sarà la causa di questa sua convinzione.

Tutte le relazioni interpersonali di Philip saranno strane, complicate e gli procureranno ulteriori dolori da cui lui non si riprenderà mai del tutto.

Una delle sue compagne lo denuncerà per molestie sulla loro bambina, è un’accusa infondata, ma anche questo sarà un fattore di stress molto importante per lo scrittore.

È Tessa, la sua ultima compagna, a dare vita ad un ritratto a questo uomo che per tutti era strano, paranoico e affetto da numerose fobie.

Un ritratto che ci spiega che tutto quello che lo ha caratterizzato in negativo, gli ha dato la possibilità di lasciare ai posteri molti capolavori della letteratura di fantascienza.

Tessa ci racconta della vita e dell’origine di Blade Runner, di come questo capolavoro sia nato e della visione del suo autore che lo rese possibile.

Dick
Questo è un ritratto impermeato di amore ma che non trascende l’obbiettività di chi, con Philip K. Dick, ha condiviso la vita.

Avete mai pensato che potreste essere dei gusci vuoti che vivono perchè creati da qualcun’altro? Di scoprire che tutto quello che ricordate, in realtà, sono i ricordi di qualcun altro?

Come ci si sente ad avere la certezza di essere dei falsi? Come ci si sente ad essere umani pur non essendolo del tutto?

Soli, sperduti e perseguitati
Questo era quello che Philip K. Dick sentiva.

Era un uomo con una profonda capacità di amare ma che nessuno, tranne Tessa, ha mai compreso fino in fondo.

« Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi:

navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,

e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.

E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo,

come lacrime nella pioggia.

È tempo di morire. »

(Blade Runner)

Link all’acquisto:

Sinossi:

Prego, accomodatevi e prendete un bicchiere di vino o un caffè mentre fate salotto con Philip Dick: lʼautore di Blade Runner, La svastica sul sole, Total Recall e tanti altri romanzi e racconti.

Ascoltatelo discutere della sua monumentale Esegesi, e simpatizzate con lui mentre vi racconta dellʼinvasione di casa sua il 17 novembre 1971.

Scoprite le sue visioni mistiche, i suoi approfondimenti su temi religiosi e filosofici.

Questo libro ricostruisce alcune delle più affascinanti conversazioni avvenute tra amici, come le ricorda sua moglie Tessa.

L’autrice: Tessa B. Dick scrive racconti, articoli e poesia fin dai tempi del liceo. Ha un master alla Chapman University, dove ha insegnato Inglese e Comunicazione per dodici anni, prima di ritirarsi in una piccola comunità montana dove dedica tutto il tempo e le energie alla scrittura. I suoi libri sono ampiamente disponibili online.

Il Terebinto Edizioni ha anche pubblicato la versione inglese col titolo “Conversations with Philip K. Dick”.

Titolo: Blade Runner 1971: il Prequel
Autore: Tessa B. Dick
Editore: Il Terebinto Edizioni
Anno: 2018

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