“Ti meriti un amore” di Alessandra Appiano

“Ti meriti un amore”

di Alessandra Appiano

recensione di Emma Fenu

Ti meriti

Ti meriti un amore è un romanzo della scrittrice e giornalista Alessandra Appiano, edito da Cairo nel 2017.

Ti meriti un amore che ti voglia spettinata,
con tutto e le ragioni che ti fanno alzare in fretta,
con tutto e i demoni che non ti lasciano dormire.

Ti meriti un amore che ti faccia sentire sicura,
in grado di mangiarsi il mondo quando cammina accanto a te,
che senta che i tuoi abbracci sono perfetti per la sua pelle.

Ti meriti un amore che voglia ballare con te,
che trovi il paradiso ogni volta che guarda nei tuoi occhi
e non si stanchi mai di leggere le tue espressioni.

Ti meriti un amore che ti ascolti quando canti,
che ti appoggi quando fai il ridicolo,
che rispetti il tuo essere libera,
che ti accompagni nel tuo volo,
che non abbia paura di cadere.
Ti meriti un amore che ti spazzi via le bugie,
che ti porti l’illusione,
il caffè
e la poesia.

 

 

Ti meriti un amore.

Comunque tu sia, chiunque tu sia.

Ti meriti l’amore dell’altro e soprattutto il tuo.

Ti meriti un abbraccio dolce nel quale sciogliere i nodi del pianto.

Ti meriti di essere madre, figlia e amante per te stessa.

Il romanzo di Alessandra Appiano mette in scena, con una trama originale in cui la voce è una ma scissa in due “pollicine”, come le definirebbe Elif Shafak nel suo Latte nero, una storia in cui tutte e tutti possono riconoscersi.

Cinzia e Emma.

Cinzia e Emma hanno 50 anni e sono state compagne d’università: la prima è diventata mediocre regista e opinionista televisiva; la seconda ha perso il lavoro come docente presso una scuola privata.

Cinzia e Emma.

Cinzia e Emma hanno 50 anni e un trascorso sentimentale: la prima è sposata con un intellettuale distratto ed è perdutamente innamorata, ricambiata, di un principe azzurro dalla chioma brizzolata; la seconda è stata sedotta, abbandonata e truffata da un drago dalla chioma corvina.

Cinzia e Emma.

Cinzia e Emma hanno 50 anni e vivono di immaginazione: la prima sceglie parole e inquadrature per una fiction; la seconda scrive una favola terapeutica e sogna di essere un’altra, alienandosi dalla realtà che la soffoca.

Cinzia è Emma.

Nel romanzo Ti meriti un amore, pur ricco di citazioni intertestuali, spicca il riferimento costante al capolavoro di Flaubert:

Emma lo siamo tutte.
Emma è la voce narrante.
Emma è l’io scrivente.
Emma è ogni donna negata, inascoltata, priva di amore.

 

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Sinossi

A un certo punto dell’esistenza può capitare, in modo del tutto inaspettato, di trovarsi catapultati in un territorio sconosciuto grazie a una passione sconvolgente, improvvisa.

Cinzia è una donna a metà della vita, con un certo privilegio, ottime frequentazioni, un buon matrimonio e un lavoro creativo nella Milano che conta. Non è felice, ma nemmeno può dirsi infelice.

Emma invece vive ancora con i genitori, mentre le sue coetanee hanno già figli grandi, non ha mai conosciuto l’amore e abita in un paesino dove tutti sanno tutto di tutti.

Insomma, una vita impresentabile, la sua, come lei stessa la definisce.

A una serata charity Cinzia conosce un uomo che la corteggia in modo inusuale, la sorprende.

In una parola, le fa perdere la testa. Lei si lascia inondare di emozioni, del corpo e del cuore, che, se ne accorge solo ora, le sono mancate troppo.

Anche Emma perde la testa, ma se la spacca insieme al cuore, per un ragazzo che potrebbe essere suo figlio.

Il primo individuo di sesso maschile che le si rivolge con amore.

Per questo lei gli si affida completamente. E lui si dilegua con tutti i suoi soldi.

Cinzia ed Emma sono amiche dai tempi dell’università, anche se si sono perse di vista, ma dopo tanti anni le loro voci tornano ad ascoltarsi, le parole a toccarsi, i destini a intrecciarsi.

Di nuovo come quand’erano ragazze.

Fino all’epilogo sorprendente, violento, assurdo, che sa tanto di vita vera.

Titolo: Ti meriti un amore
Autore: Alessandra Appiano
Edizione: Cairo, 2017

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, critica, letteratura al femminile e iconografia di genere; tengo un corso di scrittura creativa; recensisco libri, intervisto scrittori; organizzo e partecipo ad eventi culturali; gestisco siti e blog dedicati al mondo della cultura, fra cui "Cultura al Femminile". Ho pubblicato un saggio, "Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena", un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità, racconti, fiabe e poesie e una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte. Scrivo fiabe, racconti e collaboro per varie antologie.

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