“In coda per il paradiso” di Claudio Carlini

Donne. Semplicemente.

“In coda per il paradiso” di Claudio Carlini

recensione di Emma Fenu

paradiso

In coda per il paradiso è un romanzo breve di Claudio Carlini edito da Booksprint nel 2018.

Mario ha ottant’anni, è vedovo e senza figli e vive da dieci anni, per sua scelta, in una struttura per anziani.

Le sue giornate si svolgono come fotocopie sempre più sbiadite del copione originale.

Colazione, pranzo e cena con lo stesso menù; stesse parole scambiate; stessi programmi televisivi; stesso panorama dalla stessa finestra; riposini diurni nella stessa poltrona; sonno notturno nello stesso letto.

A cambiare è il tempo, nello scorrere  delle stagioni attraverso i vetri, e il Tempo, nel susseguirsi di sedie e letti vuoti che verranno occupati da altri destinati allo stesso destino: mettersi in coda per il paradiso.

A riempire l’assenza di gesti fisici e di relazioni umane autentiche, sono i ricordi che consentono agli anziani di evadere da un luogo che, anche senza sbarre, sembra essere una prigione per gli indesiderati o un luogo di sosta, in attesa di miglior vita, per chi non risponde più ai criteri di utilità e produttività che caratterizzano la società contemporanea.

Mario ricorda, dunque.

Appaiono, come foto di un vecchio rullino, immagini scattate in sequenza cronologica.

Un primo boccone di pasta al sugo: l’infanzia da orfano.

Un secondo boccone: l’adolescenza da lavoratore presso gli zii.

L’attesa fra un piatto e il successivo: l’amore delicato per Marisa.

Il pollo impanato: il dolore per il mancato arrivo di un figlio.

Il contorno di patatine: la depressione della moglie.

Un sorso d’acqua: il tradimento con Cristina.

Il tovagliolo piegato a lato del piatto: le soddisfazioni lavorative.

Le scale che conducono al piano superiore: le sorprese del destino.

Ma davvero la vecchiaia è una fase che nega emozioni profonde nel hic et nunc?

Ma davvero la vita che resta da vivere, perchè non presumibilmente lunga, non è degna di essere trascorsa con intensità e progettualità?

Il viaggio finisce davvero prima che si raggiunga la meta?

 

 

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Sinossi

Vi siete mai chiesti se questa nostra vita sia valsa veramente la pena viverla, con tutti i suoi errori, che forse probabilmente, ogni volta, ci hanno messo anche in imbarazzo?

Come considerereste tutto il trascorso che poi, arrivati ad una certa età, guardandovi indietro pensereste fosse passato, mentre in effetti ancora lui vive in noi e in quei nostri gesti e parole che abbiamo seminato durante il nostro cammino?

Il nostro protagonista rivivrà continuamente nella mente il film della sua vita, in cui un dubbio sempre lo assillerà, facendogli comprendere che avrebbe allora potuto fare certo di più, ben sapendo però che quegli errori, dopo averli accettati, molto poi influirono nel proseguo della sua vita.

Oggi però con occhi diversi lui li considererà, perché più importanti furono loro delle piccole vittorie, che riempirono sempre di gioia il cuore, e quegli sbagli, con il soffrire che gli provocarono, gli diedero la forza nel rimettersi in piedi, per affrontare nuovamente le sfide da cui lui mai si tirò indietro;

ed anche se questa storia racconta, e non solo, una storia d’amore, nulla toglie che il vissuto di cui narra sia alla fine, evidentemente, una parte della storia di tutti noi.

Titolo: In coda per il paradiso
Autore: Claudio Carlini
Edizione: Booksprint, 2018

 

 

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