“Oltre” di Alessandra Bucci

Donne. Semplicemente.

“Oltre” di Alessandra Bucci

Recensione di Lina Mazzotti

Alba

 

“Il senso puro che colgo

tra l’essere e il divenire,

tra la terra e il cielo,

lo afferro sul far del giorno,

affacciata ad un balcone sghembo

quando l’aurora ricorda alla notte

la morte imminente dell’oscurità

e tutto diventa limpido, più lieve.”

Queste sono le sensazioni che prova Alba, ereditate dai consigli della madre:

“Non limitarti a guardare attraverso i tuoi occhi. C’è sempre di più. Guarda con attenzione, guarda bene, guarda meglio, perché soltanto chi sa andare oltre riesce ad intuire con una certa facilità che dietro un sorriso a volte si nascondono le ombre più cupe e insidiose mentre aldilà di un volto scuro non c’è sempre cattiveria ma forse anche un’immensa sofferenza.”

Sottolineando che guardare con superficialità non è vedere, guardare con intelligenza e cuore empatico aiuta a capire il mondo e le persone che ci avvicinano. Aiuta a non giudicare e a non avere preconcetti garantendosi una vita consapevole e libera. Così la protagonista vive sapendo che ogni persona, anche quelle che non piacciono, possono insegnarci qualcosa. Alba ha quarantacinque anni con un carattere deciso e solare che ama la musica e le camminate all’aria aperta, ma ancora di più adora leggere. Infatti la sua isola felice è la sua libreria, dove lavora con passione e incontra le amiche. Ma il fascino e il profumo dei libri colorano le sue giornate come fiori variopinti in un prato nel periodo critico che sta vivendo. Il marito Guido è troppo impegnato con il lavoro e la comunicazione è diventata arida mentre il figlio Leo vive nel suo mondo adolescenziale.

“Gridi sommersi

riposano sdraiati addosso

ai fondali dell’anima

mentre il tempo corre e va

fra le mie fertili pianure

ancora verdi di speranza

e seminano a tratti

voglia di preziosi colori.”

Alba vorrebbe non proseguire nella sua solita e monotona vita, sente che il tempo passa e i vuoti interiori e la solitudine diventano cupa insoddisfazione. Non serve proseguire senza pensare perché l’anima sensibile lancia chiari messaggi di inquietudine, la ragione non riesce ad andare oltre alla voglia di sentirsi viva. Così il grigiore della monotonia offusca i suoi entusiasmi, e inizia un gioco amoroso oltre l’immaginazione nei social, oltre alle sue delusioni allontanandola dai suoi punti fermi.

“Io non appartengo a nessun,

sono solo frammento di cielo

che cerca di tornare lassù,

scintilla dell’universo

che anela all’infinito,

la stessa materia

di cui sono fatti i tuoi orizzonti.”

Per Alba il frammento di cielo è nella sua anima che ha bisogno di espandersi oltre al suo corpo e alla razionalità, non gli basta più la famiglia e le care amiche ha voglia di andare al di là per essere se stessa con tutta la sua valenza passionale. Ma non ci si salva da soli si ha bisogno di fare parte integrante della vita di chi si ama. Concepisce la vita come un intreccio di esistenze, come giunchi che con flessibilità e morbidezza accolgono il sentire e l’essere.

“L’amore per me è proprio quel sentimento così forte da non poter essere sottomesso alla ragione in nessuna maniera. Lo riconosci perché metterlo a tacere diventa impossibile, anche se sei forte, estremamente razionale. Il bisogno di cercare l’altro, quanto meno sapere come sta, se ha bisogno di qualcosa, diventa vitale. Se ne puoi fare a meno non ami.”

La poesia è il linguaggio più vicino alle immagini di bellezza della vita, un percorso di suono e senso. Il lettore viene condotto in un percorso emotivo e musicale dove la storia passa da toni neutri a tinte di rosa dei sentimenti con il rosso della passione e anche il giallo del mistero. Le poesie inserite nella narrazione conducono verso uno stato di compartecipazione per ingrandire a dovere i temi trattati; dal mondo femminile, a storie di uomini trasparenti e traumatizzati. Mentre sullo sfondo c’è Roma, la città eterna che con la sua bellezza antica circonda le positività ma che sottolinea con muta inquietudine gli strani casi di omicidi. Una città che contiene storie infinite, dove uomini e donne si sfiorano senza mai guardarsi eppure a volte le sofferenze comuni avvicinano se solo si riesce ad andare oltre alla propria zona conosciuta. Vita di donne sole che affrontano i dolori dell’esistenza unendosi in rapporti di amicizia profondi fatti di abbracci e di momenti di incontro. Roma capitale specchio di una società che si vergogna di tematiche come la dislessia e la disortografia che creano solchi profondi e traumatici nelle vite delle persone creando destini a tinte oscure.

“Proprio a me doveva capitare un figlio come te! Ma cosa ho fatto di male per meritarmi una tale punizione? Io che a quattro anni e mezzo già leggevo speditamente…E tu niente, un vero e proprio buono a nulla! Non posso proprio accettarlo! Non ho avuto nemmeno la gioia di poter avere altri figli che mi ripagassero di questa amara delusione!” Le tue parole ancora mi riecheggiano nelle orecchie. Di notte mi sveglio madido di sudore pensando a quelle sue continue imprecazioni. Ma giustizia sarà fatta, non temete!”

Roma e la sua aria magica che si accende di sera sotto il cielo arancione esaltando le strade e i palazzi e soprattutto la gente, all’infuori dell’uomo senza voce e con la macchina fotografica al collo, strano e fuori dalla norma dallo sguardo inquietante.

Parallelamente c’è la comunità dei social network dove il tempo è sospeso e nascosto da maschere che erodono il reale. Un mondo immaginario, illusorio nel quale Alba si imbatte per aiutare la sua amica Lorena nelle sue difficoltà di lettura e scrittura con l’incontro con Lorenzo Lupo da semplice curiosità diventa una storia d’amore importante, vissuta al telefono o al computer. Ma le è chiaro che questi sono strumenti al suo servizio e ne vuole fare un uso consapevole, forte è il bisogno di confronti immediati e concreti di uno spazio fisico fatto di abbracci e di sguardi.

“Eppure, dopo aver lottato a lungo

a cercar le stelle, sei tornato

perché nell’oscurità il cuore trema

e la ragione non ha voce.

Più forte della morte è l’amore.”

Il libro evidenzia il potere delle parole e l’intrinseca forza salvifica, accompagna il lettore nei rapporti tra i sentimenti e la psicologia. Solleva considerazioni sui propri limiti e sulle lezioni che la vita ci presenta, perché niente avviene a caso. L’autrice è riuscita a creare suspense e profondità di pensiero con un atteggiamento di speranza; un cammino per migliorare e superare le proprie paure e coltivare il proprio sguardo interiore.

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Titolo: Oltre
Autore: Alessandra Bucci
Editore: Chiaredizioni, 2017

 

 

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