“La Stanza numero 5” di Stefania Bergo

Donne. Semplicemente.

“La Stanza numero 5” di Stefania Bergo

recensione di Emma Fenu

stanza

 

La stanza numero cinque è un romanzo breve di Stefania Bergo scritto a seguito dei 40 anni della legge 194, che legalizzò l’aborto in Italia, e edito con Gli Scrittori della Porta Accanto nell’agosto 2018.

Prima di giudicare la mia vita o il mio carattere mettiti le mie scarpe, percorri il cammino che ho percorso io.
Vivi i miei dolori, i miei dubbi, le mie risate.
Vivi gli anni che ho vissuto io e cadi là dove sono caduto io e rialzati come ho fatto io.
Luigi Pirandello  

Fin dall’incipit del romanzo, il riferimento alla celebre frase di Pirandello è palese attraverso la ripetizione del termine “scarpe” e la risposta – citazione del ginecologo rivolta a Eva, la prima delle protagoniste.

Nella stanza numero 5 ci sono altrettante donne ricoverate per un’interruzione volontaria di gravidanza.

In realtà, le donne sembrano essere 6, perchè Chiara, minorenne, è accompagnata dalla madre, Liliana.

Ma, attraverso un escamotage narrativo, il numero perfetto torna a ricomporsi, perchè la ragazzina dormirà tutta la notte e non avrà modo di interagire con le altre in quel tempo senza inizio e fine dove parole diverse compongono un’unica storia.

Non a caso il numero 5 rappresenta simbolicamente la Vita generata, il punto di contatto fra i quattro elementi e l’etere o Dio e la ricerca interiore verso altro da sè.

Le protagoniste, novelle Progenitrici, Parche e Demiurghe, sono, infatti, in bilico fra nascita e morte e fra desiderio e realtà, non solo perché devono decidere se essere ventre di un figlio, ma soprattutto perché compiono una scelta che le dimidia e dalla quale, qualunque essa sia, rinasceranno di nuovo, con dolore.

Non si vendono verità e non si regalano giudizi, in questo romanzo colmo di materna delicatezza.

Il finale è aperto e ogni lettore è invitato a crearne uno e a farlo recapitare all’autrice, affinché confluisca nella seconda edizione del testo, a testimoniare come non c’è un solo destino e una sola strada da percorrere.

La stanza numero 5 è un utero caldo e accogliente in cui essere figlie e madri le une delle altre, tutte donne con indosso le medesime scarpe, metafora del dramma di dover scegliere il meglio, o il meno peggio, in maniera risolutiva.

Tutte hanno in grembo un figlio con un “ma”: Eva è l’amante di un uomo sposato; Chiara ha solo sedici anni e le è stata usata violenza; Valeria teme di non poter crescere un bambino gravemente malato; Daniela rischia la vita per una quinta gravidanza; Miriana non vuole rinunciare alla propria carriera.

Di questo “ma” sono fatte le loro scarpe troppo strette o troppo grandi, che le portano a soffrire e a inciampare.

Ci sono momenti, tuttavia, in cui si resta scalzi, a piedi nudi sulle asperità della terra, con le piante esposte ai tagli e ai graffi, con le vesciche causate da troppa strada percorsa.

Ed è allora che ci si rende conto che, a prescindere dalle scarpe, abbiamo tutti i piedi nudi in questa vita e possiamo decidere se calpestarceli vicendevolmente o prenderci in braccio.

 

Lo stile di Stefania Bergo è fluido, emozionale, coinvolgente.

Le parole scorrono come acqua, come olio e come sangue. Non si arrestano e raggiungono l’anima.

 

Link d’acquisto

https://libreria.stores.streetlib.com/it/stefania-bergo/la-stanza-numero-cinque/

 

Sinossi

Un racconto nato a maggio 2018, in occasione dei 40 anni dall’entrata in vigore della Legge 194.

Sei donne si ritrovano a raccontare la loro storia in una stanza d’ospedale in attesa dell’intervento programmato per la mattina seguente.

Si tratta di Liliana e della giovane figlia Chiara, di Miriana, futuro amministratore delegato di una multinazionale, Daniela, architetto e madre di quattro figli, Valeria, editor in una casa editrice, ed Eva.

Cinque di loro sono in lista per un aborto.

Ma condividere le loro storie l’una con l’altra crea un cerchio di confronto ed empatia in grado anche di mettere in discussione la loro scelta. Forse.

Un racconto volutamente incompiuto perché al lettore è lasciato il libero arbitrio di scegliere l’epilogo, dopo aver conosciuto ognuna delle protagoniste e aver indossato, idealmente, le sue scarpe.

Tutti i capitoli finali inviati all’autrice saranno inseriti nella seconda edizione prevista per maggio del 2019.

Titolo: La stanza numero 5
Autore: Stefania Bergo
Edizione: Gli Scrittori della Porta Accanto, 2918

 

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