“Menù afrodisiaco” di Maria Luisa Malerba

Donne. Semplicemente.

“Menù afrodisiaco” di Maria Luisa Malerba

 

Grand Hotel “Riviera sul Mare”. Ristorante di pesce tra gli scogli all’aria aperta. Musica rilassante, sensuale, “chill out lounge”. Al banco, un giovane abbronzato con una camicia di lino aperta sul collo da cui si intravvedono i peli e i pettorali.

 

Arriva lei. Vestito di seta rosso, lungo dietro e corto avanti, gambe lunghe e scultoree. Capelli scuri, lunghi sulle spalle e occhi da gatta. Sinuosamente, si avvicina al banco e chiede un cocktail. L’uomo con la camicia di lino le si avvicina. Si presentano, hanno un breve scambio mentre consumano.

 

Poi, lui la invita a sedere a uno dei tavoli. Ognuno è imbandito con portacandele scarlatto, vaso con rose rosse e servizio di Bulgari. I tavoli sono per due persone e sono collocati ad angolo. Non siedono l’uno di fronte all’altro, ma occupano i due angoli vicini.

 

Bevanda: champagne

 

Lui: Grazie per aver accettato il mio invito a cena. Un brindisi?

Lei: Sì, a noi due e a una serata eccitante! Cin cin!

 

Lui le sfiora tutto il braccio con un dito. Poi, lei risponde inserendo la sua mano nella manica della sua camicia di lino, all’altezza del polso.

 

(…)

2 minuti dopo

 

Antipasto: gamberetti con salsa rosa

 

Lui: Che cocktail stavi assaporando poco fa?

Lei: Si chiama “Fiore della passione” e contiene un ingrediente piccante che mi riscalda la lingua. Lo trovo delizioso.

Lui: Mi piacerebbe sapere se ha il tuo stesso sapore…

 

Si fissano intensamente, lei accenna un sorriso peccaminoso. Le labbra rosse iniziano a umidirsi di salsa rosa. La lingua accarezza le labbra tumide. Lui rimane in silenzio e continua a osservarla rapito.

 

(…)

10 minuti dopo

 

Primo piatto: spaghetti con le vongole

 

Lei: Io sono un’edonista, amo i piaceri… il cibo (Indica il piatto di pasta). Dipingo, ballo, ascolto brani musicali di grande sensualità. Mi circondo di ciò che è bello e che mi dà piacere estetico. Mi lascio trasportare dai sensi. Mi piace godere. (Pronuncia questa frase in modo languido, provocante e si porta un dito alla bocca).

Lui: Anche a me piace godere e far godere. Potremmo provare a goderci la vita insieme…

 

Sotto al tavolo, lui le sfiora la scarpetta a decolleté col piede. Lei risponde. Cinque minuti dopo, il ginocchio sinistro di lui tocca quello destro di lei sotto l’angolo del tavolo. Arriva il secondo piatto.

 

Secondo piatto: ostriche, avocado e frutti della passione

 

Lui: Ostriche! È da tanto che non ne mangio, non so se potrò resistere ai suoi effetti afrodisiaci.

Lei: Sai che le ostriche hanno la forma delle nostre parti intime e che anche l’avocado rimanda a quelle? (Sorride in modo malizioso).

 

La mano di lui posa sul ginocchio di lei e si muove lentamente verso l’interno coscia.

 

Lui: Ora capisco perché noto tanto calore nei nostri frutti della passione.

 

Passano alcuni minuti durante i quali lui l’accarezza lì vicino e lei cerca di trattenere gemiti di piacere.

 

Dessert: coppa di panna, fragole e cioccolato

 

Cameriere: Signori, ecco qui la specialità della casa. L’ideale per rinfrescarsi in queste notti così calde.

(Il cameriere serve il dessert e si allontana)

 

Lei: Buono, ma…

Lui: Pensi che gli manchi qualcosa?

Lei: In un certo senso… Sai, a qualcuno piace caldo (Sorride ammiccando).

Lui: Cosa? Il gelato? (Ricambia con uno sguardo voluttuoso)

Lei: Esatto. (Si mordicchia le labbra e apre lentamente le gambe).

Lui: Anche a me piace caldo.

Lei: (Posa la mano tra le gambe di lui per alcuni secondi) Sì…penso proprio di sì.

Lui: Ce lo facciamo portare in camera mia?

Lei: Ah sì! È l’unico modo in cui potrei mangiarlo! Che sia caldo! E sciolto…

 

Pagano il conto, parlano col cameriere che annuisce e si dirigono verso l’interno dell’hotel.

 

 

 

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