“Il ritratto” di Irene Milani

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“Il ritratto” di Irene Milani

Recensione di Sabrina Corti

Una mattina d’estate, in biblioteca, conosco una persona che mi piace subito “a pelle”.

È un’insegnante e, tra le altre cose, lavora con i ragazzi sugli “albi” ovvero con quei libri piuttosto grandi e con poche pagine che molti scambiano per libri per bambini, ma che in realtà celano un sacco di significati anche per un lettore più maturo.

Mentre chiacchieriamo mi dice, indicando un libro, senza autocelebrazione e con molta umiltà, “Questo l’ho scritto io”.

E io l’ho letto.

Lei è Irene Milani e il suo primo romanzo è “Il ritratto”.

“Il ritratto” è un romanzo di formazione.

L’ultimo anno di liceo, prima della maturità, quando si comincia a prendere coscienza che molte cose si perderanno, che non sarà possibile fermare il tempo, che molti amici prenderanno strade diverse: il romanzo parte da qui.

La paura di una scelta per il futuro che molti studenti vedono ancora in bilico tra una facoltà e l’altra o tra l’università e il mondo del lavoro.

Il ritratto” prende spunto da una storia vera, rimaneggiata da Irene Milani per rendere più fluido e scorrevole il romanzo.

Dopo la separazione dei genitori Isolde fa una scelta controcorrente: decide di trasferirsi dai nonni paterni, a Lavis, lontano da casa e dai genitori, che vede poco e non sempre volentieri.

Si trova dunque ad affrontare una serie di cambiamenti: famiglia, abitudini, scuola e amici.

Ma è una scelta che Isolde sceglie consapevolmente e con decisione irrevocabile.

Durante una passeggiata in un bosco, munita del suo inseparabile blocco da disegno, Isolde viene spinta dal desiderio di disegnare un volto. Ne esce il volto di un giovane che Isolde non riconduce a nessuno dei suoi amici o dei nuovi compagni.

Un volto a lei completamente sconosciuto.

Il giorno successivo proprio nella classe di Isolde, fa ingresso un nuovo compagno di classe, appena trasferitosi a Lavis con la famiglia, che da tempo aveva abbandonato il paese.

Il ragazzo, Tristan, ha il medesimo volto di quello del ritratto disegnato il giorno prima da Isolde.

La sorpresa, che lascia dapprima sgomenta Isolde, cede però il posto ad una delusione: Tristan assume nei confronti di Isolde un atteggiamento oppositivo e di distacco.

Eppure i due ragazzi sono attratti l’una dall’altro.

Tristan conosce un segreto che non può rivelare e, nonostante l’interesse e l’attrazione che prova per Isolde, non può permettersi di instaurare con lei alcun tipo di rapporto.

Un passato ancora troppo pesante impedisce ai due giovani di avere legami.

Sebbene “Il ritratto” abbia come sfondo la travagliata storia d’amore di Isolde e Tristan, il romanzo è un percorso ad ampio respiro in quel periodo della vita in cui l’adolescenza è finita ma non si è ancora entrati nel mondo degli adulti.

“Il ritratto” è un bel ripasso per capire i figli in un’età di passaggio.

Non solo la gestione dell’aspetto sentimentale, gli approcci al primo amore (o a quello che si è convinti, a quell’età, che sarà quello della vita), ma anche quello relativo alle difficoltà famigliari, all’abbandono delle vecchie amicizie, alla gestione dei rancori che si annidano in luoghi della mente che sembravamo aver dimenticato e che invece riappaiono e ci obbligano a rivedere.

“Il ritratto” distende un po’ il pensiero, porta un vento d’ottimismo, ci riporta ad un’età in cui tutto sembrava facile… e ci fa bene perché davvero poi non è tutto così complicato come a volte noi adulti pensiamo sia.

Sinossi

Cosa può nascondersi dietro un disegno apparentemente inspiegabile? Quali segreti e bugie può far scoprire l’incontro con un ragazzo misterioso quanto affascinante? È quello che dovrà scoprire Isolde, diciottenne trentina alle prese con le conseguenze della separazione dei genitori, con il trasferimento in una nuova città e in una nuova scuola alla vigilia della maturità, lontana dalle amiche del cuore, e con la prima delusione d’amore. Nonostante il momento difficile saprà reagire e affermare la propria personalità, a dispetto di quanto gli altri vorrebbero imporle, per vivere una vita non schiava dei fantasmi del passato.

 

Il ritratto

Genere: romanzo di formazione – letteratura contemporanea

Irene Milani

ed. Lettere Animate 2014

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