“Come le Donne” di Tiziana Viganò

Semplicemente, donne.

“Come le Donne” di Tiziana Viganò

 “Come le Donne” di Tiziana Viganò

recensione di Emma Fenu

Come le donne

 

Con un uomo da aspettare, a proteggere le assenze e le presenze, dipanando fili infiniti in cui intrecciare storie universali.

Come le donne, eterne e sempre nuove figlie di Penelope, che la guerra la combattono senza far sfolgorare le armi, ma nelle tenebre e nel silenzio.

Con bambini da crescere, trascinandosi in un deserto di abbandoni, anelando la sorgente di un futuro migliore in una terra da guadagnare.

Come le donne, eterne e sempre nuove figlie di Agar, nate in paesi lontani e capaci di divenire madri e matriarche.

Con il peso dell’inganno e la lama del dolore, in precario equilibrio sull’orlo di un precipizio, dove l’amore è nebbia e gelo.

Come le donne, eterne e sempre nuove figlie di Didone, sedotte e abbandonate ma, diversamente dalla principessa del mito, capaci di sopravvivere.

Con le membra sfinite, i ricordi svuotati, il cuore esangue, ma desiderose di non arrendersi e di sperare.

Come le donne, eterne e sempre nuove figlie dell’Araba Fenice, che dalle ceneri rinasce in novella forma, spiegando le ali un tempo strappate.

Come le donne” è una silloge composta da dodici racconti, scritta in modo fluente e curato, che si snoda attraverso un alternarsi di voci femminili: all’apparenza paiono figure molto diverse per estrazione sociale e condizione culturale, ma, in realtà, sono tutte accomunate dall’essere figlie dello stesso tempo, degli stessi pregiudizi e stereotipi, eppur madri di un futuro tutto da plasmare, come argilla fra le mani di un Demiurgo.
Titolo: “Come le donne. Storie vere di donne vere”
Autore: Tiziana Viganò
Edizione: PM, 2016

 

 

Una risposta.

  1. Alaryssa ha detto:

    che bello, lo leggerò

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