“Felice di dimenticare” di Maria Cristina Sferra

Semplicemente, donne.

“Felice di dimenticare” di Maria Cristina Sferra

felice di dimenticare

“Felice di dimenticare”

di Maria Cristina Sferra

(Contest Amarcord)

Felice di dimenticare

Sono come mi ricordo che ero,

superficie intatta da decorare di infinite tonalità di colore.

Inforco gli occhiali, necessari ormai per vedere qualsiasi cosa, e nello specchio osservo il mio viso da vicino, con tutti i suoi dettagli. Un’azione che non facevo da anni, non con tale attenzione.

Trovo una ruga che sembra una crepa aperta in un muro: ne ha la sagoma e sgretola la pelle come fosse malta antica seccata dal tempo. Il tessuto ha ceduto in un suo modo singolare, creando un disegno sulla guancia in un punto inusuale.

La vita traccia simboli arcani sulla nostra facciata e lascia misteriose cicatrici sulla pelle della nostra anima.

La vita ci scrive addosso. E dentro.

Sfilo gli occhiali e mi rivedo sfocata come sempre. Sono di nuovo la ragazza dal volto levigato dei vent’anni. Meglio così. Meglio non conoscere troppo. Mi ci vorranno stagioni per cancellare quella crepa dai ricordi, ma sono sicura che ce la farò.

Nel frattempo il muro si sgretolerà in altri punti segreti. E io sarò felice di dimenticare.

01 luglio 2015

©Riproduzione riservata

 

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