“Nonna” di Valeria Bianchi Miam

Semplicemente, donne.

“Nonna” di Valeria Bianchi Miam

“Nonna” di Valeria Bianchi Miam

Contest Amarcord

L’infermiera più bella dell’ospedale, dicevano.
I medici facevano la fila, e le proposte di matrimonio, e i cuori palpitanti. Ma lei no. Lei scelse l’uomo con il fiore all’occhiello e il pollice verde, l’uomo appassionato di costellazioni, quello che costruiva aerei per la ditta Caproni. Quello zoppo, per via della poliomielite.
Angela, occhi di lago montano.
Morta a 45 anni, di colpo.
Neanche il tempo di capire che una vena del suo cervello di donna era scoppiata.

Bum!

Così ti hanno raccontata a me, a me che non ti ho mai conosciuta, se non attraverso il buco nero dell’assenza.
Nel buco nero ho cercato la mano di mia madre, ma lei piangeva troppo.
Nel buco nero ho piantato fiori di sangue.
Dentro il buco mi sono sdraiata e ho provato a morire anch’io, ma la morte mi ha riso in faccia e mi ha regalato una bottiglia di vino.
Ho bevuto il vino ed è nato mio figlio.
Nel buco oggi innaffio una rosa.
Auguri.

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  1. <3 Grazie per la condivisione… mi fa felice.

  2. L’ha ribloggato su favolesvelte e ha commentato:
    Ringrazio letteraturalfemminile.wordpress.com

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