“Il collo di visone” di Mary Carol

Semplicemente, donne.

“Il collo di visone” di Mary Carol

 

“Il collo di visone” di Mary Carol

Contest Amarcord

C’erano quattro giorni di vacanze per la festa dei Santi, la commemorazione dei defunti e il quattro novembre, giorni tradizionalmente freddi e spesso nevosi dalle mie parti.
Rachelina arrivò dal capoluogo con il marito per trascorrere quei quattro giorni in paese con la madre ormai sola, dopo la morte del nonno e del papà.
Finalmente era di ruolo Rachelina! Aveva un discreto stipendio e poté comprarsi un bel collo di visone per il suo cappotto di lana.
Le stava molto bene e lo mostrò con vanità, non priva di orgoglio, alla madre, la quale, a dire il vero, non rimase affatto impressionata.
La donna, con l’aria di chi ha visto ben altro, aprì l’armadio e le mostrò il cappotto di visone della giovane nuora “senz’arte né parte”, arrivata qualche ora prima dalla capitale come fosse l’imperatrice di tutte le Russie.
Rachelina staccò il collo dal cappotto e, stizzita, lo lanciò in una cassapanca.
Si recò in cattedrale e al cimitero indossando il suo cappotto senza alcun orpello.
Per quanto mi risulta, quel collo di visone non fu mai riutilizzato.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.