“Una felicità leggera leggera” di Loriana Lucciarini

Semplicemente, donne.

“Una felicità leggera leggera” di Loriana Lucciarini

“Una felicità leggera leggera” di Loriana Lucciarini

Recensione di Emma Fenu

felicità

I sentimenti a volte sono densi, vischiosi, pesanti.

Ricoprono piume rendendo ali inabili al volo.

La felicità è la fragola spiccata sull’orlo dell’abisso.

Leggera.

Dolce.

Inaspettata.

Una felicità leggera leggera di Loriana Lucciarini è un romanzo breve e intenso ricco di rimani letterari, di introspezione e di elegante erotismo.

Procediamo con ordine: Miriam e Yair sono due colleghi di lavoro, la prima è divorziata e madre di figli, il secondo è sposato con una donna disabile, a causa di un brutto incidente, e padre di Sarah.

Scoprono di amarsi e di dover trovare un equilibrio in una relazione clandestina che non metta in crisi la stabilità familiare, in particolar modo di Yair.

C’è cuore che palpita, in questo romanzo.
L’amore impossibile di mille storie d’amore, quello immaginato, e messo in scena nella recente fiction, fra il maestro Perboni e la maestrina dalla penna rossa; la passione proibita che divora eroi ed eroine ottocenteschi.
C’è cuore che sanguina, in questo romanzo.
Soprattutto, c’è il voluto riferimento a Che tu sia per me il coltello di David Grossman.

 Tale modello ispiratore è ben chiaro dal carattere epistolare della narrazione; dal nome dei protagonisti; dalla presenza della pioggia, che rimanda all’epilogo del capolavoro dello scrittore israeliano; dalla stessa dichiarazione dell’autrice, a conclusione dell’opera.

“I tuoi occhi, grandi, scuri e belli, per un istante si sono aggrappati ai miei e insieme ci siamo raddrizzati e rialzati, grazie quasi alla sola forza dello sguardo”.

Tuttavia, i protagonisti di Una felicità leggera leggera non si limitano all’aspetto platonico del sentimento perchè, nella piaga sul petto, inflitta dall’arma bianca, seminano profumata magnolia.

C’è cuore che brucia, in questo romanzo.

I nomi Miriam e Yair, che significano, rispettivamente, “amata e amareggiata” e “egli splende”,  riportano, dunque, alla memoria la Bibbia, in particolare il Cantico dei Cantici.

Il romanzo, infatti, racconta un amore forte più del fuoco, intenso e sensuale, inebriante come il vino e dolce come il miele, profumato e oscuro come la notte.

Sinossi

Una donna piena di sfumature.

Un uomo chiuso nel suo mondo grigio e spento.

Due cuori che s’incontrano trasformando la solitudine in colore.

Ma fino a che punto l’amore può diventare la ragione per tradire?

Quanto i legami e le paure possono impedire a Miriam di raggiungere quel pezzo di cielo che tanto desidera?
Un romanzo intenso e delicato, capace di scavare a fondo nell’anima, restituendoci squarci di emozioni inchiostrate di parole.

Titolo: Una felicità leggera leggera
Autore: Loriana Lucciarini
Edizione: Mezzelane, 2017
Link d’acquisto:
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