“Noi, lo giuro” di Yuri Leoncini

recensione di Stefano Marullo

giuro

 

Un caleidoscopio di pensieri ed emozioni questo secondo romanzo di Yuri Leoncini, Noi, lo giuro, che, dopo Io come Pinocchio, del 2016, ritorna ad affrontare il tema del bullismo e continua il suo viaggio nel mondo degli adolescenti.

L’autrice, come insegnante, ha il privilegio di avere un filo diretto con loro.

Una prosa asciutta ed efficace, intervallata da una trama di straordinaria normalità e da annotazioni sul diario che ripercorrono la fatica di essere se stessi, di crescere, di confrontarsi con le altrui vite.

Sullo sfondo, la storia di Ana e di Marta, una sinti per cultura, la prima; una incompresa per vocazione, la seconda.

Un incontro fatale, quello di queste due ragazze, che in breve si traduce in un sodalizio fortissimo e una feconda amicizia inossidabile di fronte all’ostilità dell’ambiente, al crescendo di invidie ed insinuazioni che alla fine le porteranno, entrambe, in ospedale.

Una storia di fedeltà e rimorsi, di pianti e grida di gioia, di amori e tradimenti: la complessità e, insieme, la autenticità di un mondo che abbiamo conosciuto e che riviviamo nei nostri figli e nelle nostre figlie.

Perché, in fondo, c’è una chiave di lettura valida per tutte le stagioni che la Leoncini mette in bocca ad una delle due protagoniste:

“A volte dimentichi che qualcuno ti ama”.

Un racconto di due piccole donne che sembra la traduzione di tanti soggetti cinematografici che vedono come protagoniste delle eroine.
Perché, in fondo, Ana e Marta sono davvero tutto questo: delle vere eroine nella loro semplicità e con tutte le loro paure e respirano, nella loro vita, la fatica di essere giovanissime e donne.

Un merito tutt’altro che secondario, da ascrivere alla Leoncini, quello di avere aperto un varco sulla diversità, costringendo il lettore a confrontarsi con tutti gli stereotipi rispetto al tema attualissimo del “paria” di turno.

La descrizione del campo rom, che è poi la casa di Ana, è fatta con certosina delicatezza: anche una roulotte può essere il giaciglio più bello del mondo.

Marta si rende conto, lei benestante con una madre medico algida e con un appartamento grande ma essenzialmente vuoto, che in fondo la “casa” non è solo un concetto materiale ma è lì dove trovi gli affetti.

Un libro utile ai giovanissimi che ritroveranno il loro mondo e il loro linguaggio, ma anche agli adulti e agli educatori in primis, che hanno l’obbligo di attenzionare ogni forma di violenza e la tentazione, tipicamente adolescenziale, di esasperare situazioni e stati d’animo.

Proteggere i giovanissimi, in fondo, è proteggere il futuro per ogni civiltà.

E se le giovanissime sono due donne, è investire su un futuro che bandisca ogni forma di misoginia e machismo.
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Sinossi

Eccovi dentro uno specchio, o dentro un diario.

Dentro una scuola o dentro un campo sinti.

Eccovi nella vita di Ana e Marta, due ragazze molto diverse: il sole e la luna, la sicurezza e l’insicurezza, la gioia e la tristezza.

Eccovi dentro l’amore e l’amicizia vera, ma anche dentro la rabbia, la violenza.

Eccovi in quel groviglio, in quel guazzabuglio, in quella magica terribile trottola colorata che è l’adolescenza.

Il libro ha tre punti di vista narrativi (terza persona, seconda persona, diario in prima persona).

Piccole illutrazioni in b/n all’interno della narrazione diaristica, come se fossero schizzi fatti dalla voce narrante.

Un romanzo che parla di adolescenza, di razzismo, di amicizia e d’amore.

Il cambiamento del punto di vista coinvolge il lettore in diversi piani narrativi.

L’attualità dei temi trattati, nonché lo stile che caratterizza il testo, fanno del libro uno strumento che si presta fra l’altro a percorsi nelle scuole (scuole secondarie inferiori e superiori) e dibattiti a più voci.

Età di lettura: da 12 anni.

Titolo: Noi, lo giuro
Autore: Yuri Leoncini
Edizione: Marchetti Editore, 2017

 


Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Sono Laureata in Lettere e Filosofia e ho, in seguito, conseguito un Dottorato in Scienze dei Sistemi Culturali. Scrivo per lavoro e per passione. Mi occupo da anni di storia delle Donne, di letteratura e  iconografia di genere; sono presidente e fondatrice del portale "Cultura al Femminile" e dell'omonima associazione culturale; amministro la pagina facebook "Letteratura al Femminile; scrivo recensioni e articoli per magazine e siti; insegno italiano agli stranieri; tengo corsi di scrittura creativa; organizzo eventi culturali in tutta Italia; sono attiva contro la violenza sulle donne. Ho collaborato come giurata o autrice per varie antologie. Ho pubblicato un romanzo - inchiesta, "Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità", sul lato oscuro della maternità; una saga familiare, "Le dee del miele", che si snoda in una Sardegna intrisa di mito e memoria, dove sono le donne le custodi della vita e della morte; una fiaba contro i pregiudizi sessisti, "Il segreto delle principesse"; una silloge illustrata di filastrocche sul concepimento e sull'adozione, "E' da una fiaba che tutti arriviamo"; un saggio storico antropologico su Maria Maddalena, "Nero e rosso di Donna. L'ambiguità della femminilità".

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