“La foresta assassina” di Sara Blaedel

Semplicemente, donne.

“La foresta assassina” di Sara Blaedel

“La foresta assassina” di Sara Blaedel

Recensione di Emma Fenu

assassina

La foresta assassina è un thriller di Sara Blaedel, edito in italiano da Fazi nel 2018.

 “I carri percorrono la via di morti”, ripete la vecchia Elinor in un sussurro, facendo ondeggiare la treccia che le ricade sulle spalle curve e ossute.

Cosa vorrà dire la donna, considerata pazza, con tale macabro avvertimento?

Eccoci ancora, grazie alla penna di Sara Blaedel, già autrice de Le bambine dimenticate, nei boschi che circondano Copenhagen come l’abbraccio di una Dea Madre gelosa dei propri figli.

Questa volta ci troviamo immersi in terra e sangue che creano un impasto dalla forza incontrollabile, simile a sabbie mobili che inghiottono, avide e crudeli.

La foresta ha un cuore che pulsa e uno stomaco vorace.

La foresta chiede doni in cambio di pace.

La foresta si ribella al progresso che viola le sacre leggi mai scritte.

La foresta è assassina.

Al calare delle tenebre, le comunità di neopagani, devote a Odino e Thor, si radunano nei boschi per entrare in contatto con gli dei scandinavi e con il potere occulto della natura.

Una notte è il turno del quindicenne Sune, il quale deve entrare a far parte del cerchio degli adulti maschi tramite un rito di iniziazione che prevede l’assunzione di idromele, la celebrazione di un patto di fratellanza e, soprattutto, la dimostrazione della propria virilità.

A tale scopo, viene condotta nel luogo magico una prostituta, ma il ragazzo si ribella, dando il via ad una serie di eventi che culmineranno nella scoperta di corpi di donne e bambine presso un cimitero apparentemente ospitante solo le spoglie di povere orfanelle decedute in tenera età, ai primi del Novecento.

Sune, senza aver portato a compimento la fase finale del rituale, scompare nel nulla, inghiottito dalle fauci della foresta.

A condurre le indagini entra in gioco Louise Rick, la detective dal passato tormentato che avevamo già incontrato in Le bambine dimenticate.

La donna dovrà mettersi in gioco come professionista e come persona, ripercorrendo la strada oscura e fangosa del ricordo fino a lordarsi di un sangue mai rappreso che chiede giustizia.

“I carri percorrono la via di morti”, ripete la vecchia Elinor in un sussurro, prima che il fuoco divampi e restituisca i corpi alla terra. Cenere alla cenere.

Cosa voleva dire la donna con tale macabroavvertimento  risulta chiaro al termine della lettura del romanzo.

La foresta non è assassina, ma chi se ne serve, invocando la complicità di dei violentati sui propri altari silvestri, sì.

Guardatevi le spalle.

Fra tronchi, foglie e croci scrostate c’è un’ombra che si nutre del silenzio e della paura.

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Sinossi

È una notte importante, per il quindicenne Sune.

Cresciuto in una comunità neopagana scandinava, è finalmente giunto il momento del suo rito di iniziazione: insieme al padre uscirà di casa bambino, per farvi ritorno da uomo.

È il suo rito.

Un falò è stato acceso in mezzo alla foresta; le lingue di fuoco vibrano nell’oscurità e le ombre nere oscillano fra gli alberi; gli uomini sono tutti lì per lui, per accoglierlo nel loro cerchio.

 E poi, ecco una donna. Una prova difficile…

Quella notte Sune sparirà nel nulla.

Le indagini sono affidate alla detective Louise Rick, che è tornata al dipartimento di polizia dopo una lunga assenza forzata.

Hvalso, teatro della scomparsa del ragazzo, è il suo paesino d’origine, e per Louise questo caso si rivela un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo, che la costringerà a fare i conti con i misteri del suo passato: il suo fidanzato potrebbe non essersi suicidato, come credeva.

Correndo gravi pericoli, riscoprirà poco alla volta una cittadina dove il manto invernale del Nord ha coperto ogni cosa ma dove, dietro paesaggi gelidi e immacolati, si nascondono terribili segreti e legami mortali.

Titolo: La foresta assassina
Autore: Sara Blaedel
Edizione: Fazi, 2018
 

 

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