“Credere nell’attesa” di Miriam Bruni

Semplicemente, donne.

“Credere nell’attesa” di Miriam Bruni

“Credere nell’attesa” di Miriam Bruni

Recensione di Ilaria Negrini

Credere nell'attesa
“Forse in ogni vero verso
della Poesia c’è tutto il corso.
E forse ogni uomo davvero
racchiude l’intero universo”

Il poeta interroga sempre la vita, vuole sapere, vuole capire. Scrive, prigioniero in una realtà che non sente sua, che lo soffoca e gli impedisce di parlare. Ma “sono loro, le parole a farsi vive, necessarie”. Il poeta le coglie e le trasforma in poesia.

Miriam Bruni, in questa sua terza silloge, “Credere nell’attesa”, racconta se stessa e un momento di grande dolore affrontato con forza, anche se a volte la stanchezza sembrava sopraffarla, sembrava infinita.

Una giovane donna di fronte ad una delle paure più grandi della nostra vita: il cancro.
Sentirsi strappare via “i due massimi emblemi del femminile: capelli e seno” eppure sapere di essere ancora e sempre donna. Con la paura di non farcela e la grande forza dentro che nasce dall’amore: amore verso i figli, la natura, la bellezza, Dio.

“Io continuo a camminare, custodendo quell’intima beltà che ho”

Nonostante quel “silenzio dolente” e il “puma del disamore” che la “fissa sin dal mattino con occhi foschi”, nonostante la disperazione, il senso di solitudine e l’angoscia, Miriam trova la forza, impara l’arte della pazienza, impara a concentrarsi sulla bellezza davanti e intorno a sé

“ammirare
questa tenera luce, il digradare
di intensità delle colline
Unica via al momento
per tuffarmi e salvare
i residui di forza interiore”
Miriam impara ad amare anche tutto quel dolore, inspira “il delicato profumo dell’aria” e attende la fine della sofferenza, la vittoria sul male. Miriam crede in questa attesa perché conosce l’amore di Dio.

“Solo tu, solo tu mi vedi intera e sai lenire l’incomprensione amara che ci rode e a tratti ci sbrana”
“Tu sei l’Oltre che vado cercando”

L’esperienza di dolore vissuta ha donato a Miriam la possibilità di sentire l’amore di chi la circonda.

“Fossi di pietra, ora,
non sentirei dolore
per le miriadi di cellule
programmate a morire.
Non sentirei pesantezze,
fastidi, nausee, timori.
Ma nemmeno questa musica
o le vostre preghiere”

Questo amore, la bellezza del mondo e la capacità poetica di cantarla sono il senso dell’esistere che ci salva.

“La poesia è per il corpo. Ed il corpo
per la Poesia
La mia tunica è di fuoco, e di vento mi ubriaco”

Il bellissimo volume “Credere nell’attesa” è reso ancora più prezioso dai dipinti che accompagnano i versi. Sono della pittrice bolognese Silvana Garavello, mamma dell’autrice.

Sinossi:

“Forse in ogni vero verso
della Poesia c’è tutto il corso.
E forse ogni uomo davvero
racchiude l’intero universo”

Scheda

Titolo: Credere nell’attesa
Autore: Miriam Bruni
Editore: Terra d’ulivi
Anno di pubblicazione: 2017

 

https://www.edizioniterradulivi.it/credere-nell-attesa/139

 

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