“La stagione delle ceneri” di Marco Davide

Semplicemente, donne.

“La stagione delle ceneri” di Marco Davide

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“La stagione delle ceneri” di Marco Davide

Recensione di Altea Alaryssa Gardini

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La partita a dadi con il Destino è una partita persa in partenza.

Uno dei due giocatori conosce già come finirà e sa anche che all’altro non piacerà affatto.

Quante volte si può provare a ribellarsi a quello che è stato già deciso?

“Era un demiurgo crudele, il Destino, terribilmente affezionato agli stessi burattini.”

Lo Shun si è rivelato.

Lothar non se ne è mai andato, non del tutto.

Il guerriero, che pensava di aver meritato il suo riposo, è stato trattenuto sulla soglia della pace e rimandato indietro per un’ultima missione: arrestare il Crepuscolo.

“Forse non c’è un limite alla purezza che la tenebra può violare; ma se è così, allora non ci resta anche che lottare”

Questa non è una lotta, questa è una guerra su ogni fronte.

La speranza vive nelle ceneri di anime afflitte, piegate, ormai arrese. Si aggrappa ad una piccola mano, si avvinghia ai giochi di infanzia e spera nelle ali di farfalla che sorvolano le sabbie dell’arena che promette solo sangue e sofferenza.

Lothar è chiamato a compiere un ulteriore sacrificio. Sacrificare se stesso, tutti coloro che avrebbe voluto risparmiare e la purezza delle lacrime del giglio che, nel cuore dell’impronta sul suo petto, trattiene ancora l’anima di colui che è estraneo a questo mondo e all’altro.

Un cavaliere solitario, sempre solo e sempre costretto a richiedere prezzi terribili a coloro che lo accompagnano.

Sono note che conducono all’oblio quelle del flauto notturno che annuncia la distruzione.

Riverberi di morte, perdizione e pazzia sulle mura di coloro che sono coscienti che la loro ultima difesa campeggerà in un campo di spade.

Dalle ceneri risorgerà o nelle ceneri perirà.

Questo è il fato che si preannuncia al mondo.

Il Destino ha schierato i suoi alfieri e, nolenti o nolenti, questi cammineranno sul filo invisibile steso tra gli aspri margini di un abisso infinito.

“La stagione delle ceneri” è il secondo volume della Trilogia dell’estraneo di Marco Davide. Questo autore ha il potere di sconvolgere ogni mia certezza e costringermi a chiedermi: se mai il Destino mi infliggesse un simile compito, sarei in grado di fronteggiarlo, ancora e ancora?

“Chi sono io, fiore di giglio?”
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Sinossi:

Io sono lo Shûn, l’Estraneo che calca il confine al morir della luce, che insegue il Richiamo del Crepuscolo fin oltre l’orizzonte, ove l’ultimo barlume infine si spegne.

L’Estraneo è ormai giunto, sulle orme di un’eredità funesta, profeta della catastrofe che incombe.

Adunati gli interpreti della profezia dell’Oracolo di Aboriskô, li trascina oltre la Cordigliera, attraverso i territori piagati dall’orrore del Crepuscolo dei Tempi.

Passo dopo passo, minacce sempre più letali si stringono attorno alla compagnia, spingendo l’Estraneo ad attingere alle inquietanti risorse insite nella sua natura oscura.

Tra borghi infestati di morti viventi, castelli maledetti, lande desolate e città vessate da guerra e pestilenze, riuscirà il profeta del Crepuscolo a mantenere il dominio sull’ombra che gli alberga nel cuore?

Riuscirà a cogliere i presagi della profezia, ad afferrarne il senso che scandisce la spirale del cataclisma verso l’ultimo tramonto?

La risposta è forse custodita dalla misteriosa bambina dai capelli d’argento che viene a tormentare i suoi sogni, mentre ogni cosa intorno sembra ridursi in cenere?

Qualunque sia la verità, l’Estraneo scoprirà presto quale prezzo terribile sarà chiamato a versare per salvare la luce dalla tenebra perenne.

Titolo: La stagione delle ceneri
Autore: Marco Davide
Editore: Delos digital
Anno: 2017

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