“Di madre in madre: Matriarcato e matrilinearità in Sardegna” di Anna Marceddu

Semplicemente, donne.

“Di madre in madre: Matriarcato e matrilinearità in Sardegna” di Anna Marceddu

“Di madre in madre:

Matriarcato e matrilinearità in Sardegna”

di Anna Marceddu

recensione di Emma Fenu

matriarcato

Di madre in madre: Matriarcato e matrilinearità in Sardegna è un ebook, edito da  Dhuoda nel 2017, opera della fotografa Anna Marceddu, corredato da interventi analitici di cinque studiose, Alessandra Menesini, Raffaella Venturi, Anna Oppo, Luciana Percovich, Giulia Balzano, frutto di un meraviglioso progetto di ricerca multimediale.

Storie di Veneri e Dee di carne e di pietra: così sintetizza l’intento del libro Alessandra Menesini.

C’è un filo che si dipana ma non si spezza; attraversa pozzi sacri, nuraghi, stradine di montagna e spiagge assolate fino a diventare di nuovo matassa intera e perfetta nelle mani di quante sono Madri di vite e epoche.

Questo filo ci scorre dentro, anche dentro di noi, noi figlie di rughe, di capelli bianchi, di vesti lunghe, di gesti coraggiosi e ribelli, di indole fiera, di memorie senza scadenza.

Fotografie, video, interviste, riflessioni.

Specchi di noi.

Il libro è un elaborato di arte perfetta che nasce da un rapporto intimo con il lettore/ osservatore e lo porta ad amare l’oggetto ritratto incontrandolo su un ponte di comunicazione in cui il passato partorisce il futuro e quest’ultimo è una freccia scoccata verso la Luna, dove il ritrovare il senno e il senso di essere donne.

In una carrellata di volti femminili segnati dal tempo, affiancati da reperti archeologici, statuette e spirali di pietra, che del tempo danno la misura, mi sono commossa.

Per tale ragione non aggiungo foto alla mia recensione, perché il sublime reale che diventa idea platonica del reale stesso lo si deve conquistare, con fervore, con passione, con determinazione.

Il libro si chiude con un capitolo dedicato alla controversa questione del matriarcato in Sardegna, precisamente nel cuore della regione, in Barbagia,  isola nell’isola in cui le donne “comandano”, anche a detta degli uomini, amministrando la casa e i figli durante le lunghe assenze dei maschi impegnati nella pastorizia o costretti alla macchia.

Tuttavia, il potere politico di gestione della res publica non sembra essere gestito dalle sole spose: se esse lo avessero in toto detenuto, avrebbero ingoiato la violenza e partorito la pace, frutto di un grembo libero e divino.

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Sinossi

Di Madre in Madre, è un progetto di ricerca multimediale, volto alla rivitalizzazione del mito del matriarcato per gli effetti che esso può ancora produrre, con un forte impatto nel raggiungimento della consapevolezza delle proprie radici culturali e di genere nelle donne e madri di oggi.

Propone un punto di vista nuovo, che utilizza la sfera dell’immagine e della comunicazione visiva come strumento di dialogo tra discipline differenti. Un dialogo tra archeologia, antropologia e fotografia che intreccia i diversi aspetti della figura femminile.

Anna Marceddu ha intrapreso una ricerca iconografica di reperti archeologici e storici presenti nei musei sardi, che attestano il culto locale della Dea Madre e la trasmissione della cultura e del potere per via materna, intrecciandoli con ritratti di donne che hanno vissuto, o stanno vivendo, l’essenza del Matriarcato.

Sguardi che rimandano alla forza e alla durezza della pietra scolpita come simbolo della vita e della generazione.

Un fil rouge che unisce presente e passato, tessendo uno stretto rapporto tra la dimensione femminile all’interno della società e la sua rappresentazione.

Titolo: Di madre in madre: matriarcato e matrilinearità in Sardegna
Autore: Anna Marceddu
Edizione: Dhuoda, 2017

 

 

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