“Io, nonostante tutto, sono viva” di Giovanna Pappalettera

Semplicemente, donne.

“Io, nonostante tutto, sono viva” di Giovanna Pappalettera

“Io, nonostante tutto, sono viva” di Giovanna Pappalettera

recensione di  Maria Lucia Ferlisi


Miriana, 32 anni, occhi chiari e capelli lunghi, ha deciso di lasciare la caotica Roma per raggiungere un piccolo paese della Sicilia, tranquillo e piacevole, per poter scrivere il romanzo che da mesi il suo editore attende. Ma non è stato l’unico motivo per cui ha lasciato la città.

Alla morte del padre, avvenuta pochi mesi prima, ha scoperto una terribile verità: Ettore, colui che credeva l’ha amata e cresciuta, non è il suo vero padre.

Un colpo al cuore, una scoperta terribile che sconvolge le certezze della vita, già segnata, della protagonista.

 Miriana era già stata abbandonata dalla madre all’età di dieci anni.

La madre soffriva di depressione, una donna fragile e instabile, è rimasta in famiglia per 10 anni con un uomo che non amava e non ha più fatto ritorno a casa nemmeno per amore della figlia.

Per questo motivo ha accettato l’invito di una zia Orazia, che vive nel paese del limone verdello e dovrebbe portarla alla verità; su suo consiglio ha affittato una casa per tre mesi.

La prima cosa che fece fu quella di ammirare la graziosa palazzina che si ergeva davanti ai suoi occhi: due piani con terrazza, stretti balconi che percorrevano ciascun pianerottolo, grandi finestre con persiane all’antica poggiate sulla ringhiera.

Quella casa vacanze rispecchiava alla perfezione la descrizione che le era stata fatta.

Un grande senso di inspiegabile nostalgia e familiarità si appropriò di lei al primo sguardo.

Lo stesso che provava tutte le volte che si fermava ad ammirare un dipinto del suo appartamento in cui era raffigurata una casa molto simile a quella.

In quel caso, però, i toni del quadro erano molto cupi, non riportavano la luce del sole abbagliante che si sprigionava invece in quel posto.
Amava le dimore di un tempo.


I primi approcci con il proprietario Massimo non sono piacevoli: è scorbutico e poco abituato al dialogo.

Su una cosa è imperativo nel mostrarle la casa, non deve entrare in una stanza, tutto il resto è a sua disposizione.

Come può una donna resistere alla tentazione di dare una sbirciatina quella stanza? Impossibile.

Miriana, giovane scrittrice, cede alla curiosità e entra in quella stanza che puzza di muffa e di chiuso. In un baule in mezzo a vecchi abiti trova un diario con inciso un nome: Rosa.

Ne inizia la lettura e rimane affascinata dalla personalità di questa donna misteriosa nelle cui righe scopre la fragilità e l’amore adolescenziale per Massimo, l’antipatico padrone di casa.

Questo veleno mi scende nella gola, mi attanaglia lo stomaco. Questa sera non riesco proprio a

trattenerlo. Per fortuna il mio angelo mi è venuto in soccorso come sempre.

Ci siamo dati appuntamento sul terrazzo e solo una sua parola è stata in grado di dare sollievo alle mie pene.

Come faccio a non amarlo? Due bambini che crescevano nella bellezza dei loro sentimenti puri,

così ci vedo sempre. Nessuno può dividerci.

Non riesco a dormire, scrivo alla luce della candela.

Mia madre si è accorta di qualche mio strano comportamento ma io non voglio sfidarla, non oggi,

non con questo peso sullo stomaco.

Il mio angelo mi ha detto parole di conforto. Quando sto con lui mi sento leggera, volo via con la brezza marina e vengo trasportata in un luogo di luce.

Lui è la mia luce, se lo perdo perderò me stessa.

Quando mi stringe forte, quando mi bacia il collo, quando mi scopre le parti più intime che questi maledetti vestiti tengono nascoste. In quei momenti mi sento in estasi. Lui mi sa amare, in modo travolgente e passionale.

Lui mi sa penetrare con la dolcezza e la forza di un’onda.

Vorrei vivere liberamente la nostra passione senza avere quei costanti occhi accusatori addosso. Il mio dolce amore mi culla tra le sue braccia e mi fa sentire protetta.

Un cavaliere, un eroe, un ragazzo che ho sempre amato, un uomo che amerò sempre. Non portatelo via

da me, vi prego.

Cerca di strappare alla zia Orazia la verità sulla vera paternità e sulla madre, se è ancora viva o no. La donna è molto restia.

Miriana ha tempo, intanto si gode la vita di quel paese baciato dalla bellezza, dai sapori, dal sole e dal mare. Un piccolo paradiso.

Poi c’è la musica, leggera, soave e romantica ed il pianista anche se maturo e scorbutico…è affascinate… Massimo, il proprietario di quella casa familiare e accogliente, le ruba il cuore.

Massimo stava per rispondere quando ad un tratto un filo di luce, un boato e mille perle di luce si espansero in aria. Miriana sobbalzò, si era quasi scordata del motivo per cui si trovavano lì in terrazza. Seguì con lo sguardo il susseguirsi di fuochi d’artificio. Non ne aveva mai visti di così belli. Ne venne completamente rapita.

« Si goda lo spettacolo, io rientro. » con parole quasi sussurrate ma decise Massimo si alzò e la salutò. Non le diede il tempo di aggiungere molto. Miriana lo vide allontanarsi piano e zoppicante.

Avrebbe voluto scendere insieme a lui, tendergli un braccio e poi sedersi alla sua tavola per bere insieme un bicchierino di liquore. Si scoprì a desiderare ardentemente di passare la serata in sua compagnia. Incredibile. Quell’uomo l’attraeva e la respingeva come un’onda.


Ma è vero amore o è rimasta affascinata dalla storia d’amore tra Rosa e Massimo letta nel diario?
Chi era Rosa? È ancora viva? Era incinta? Ha avuto il figlio di cui parla nel quaderno?

Domande che si susseguono in un vortice di silenzi e omertà; molti sanno ma non vogliono raccontare. Il passato deve restare tale.

Le risposte arriveranno, ma dovete leggere questa bella storia scritta da un’esordiente che ha saputo tessere la trama con velato romanticismo, mettendo in risalto le debolezze della vita di questa donna.

L’autrice, con stile preciso e accurato e con un ritmo costante ed armonico, ha dipanato la trama fino ad arrivare alla verità, e fornire risposte alla protagonista del romanzo affinché possa intraprendere un nuovo cammino, far cadere le angosce del passato che agiscono sempre negativamente e fanno commettere errori, come confessa la scrittrice protagonista della ricerca interiore di sé.

Ripercorrere il passato è l’unica via per essere riabilitati alla vita.

https://bookabook.it/libri/io-nonostante-tutto-sono-viva/

 

Sinossi

Donne connesse tra loro non solo da un legame di sangue. Miriana, la protagonista, decide di partire per raccogliere i pezzi della propria anima infranta e scopre un luogo fuori dal tempo in un paesino siciliano. È difficile, però, fare i conti con i fantasmi del passato soprattutto se si trova un diario segreto che proietta in una dimensione che forse, in quel momento, non si è pronti a vivere. Ma la nostra vita è un cammino pieno di imprevisti e quindi Miriana deve tirare fuori la testa e trovare la forza per affrontare anche questa nuova sfida. Deve aprire il suo cuore ad ogni tipo di amore. Deve finalmente vivere e non sopravvivere agli eventi.

Titolo: Io, nonostante tutto, sono viva.
Autore: Giovanna Pappalettera
Casa editrice: Bookabook- crownfunding

 

 

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