“La sposa italiana” di Adriana Trigiani

Semplicemente, donne.

“La sposa italiana” di Adriana Trigiani

“La sposa italiana” di Adriana Trigiani

recensione di Sabrina Corti

Il mondo è un grande formicaio.

Ci si sposta in continuazione da un luogo all’altro: spesso sono spostamenti obbligati, alla ricerca di un posto migliore per crearsi una vita migliore.

Valli Bergamasche: inizio del XX secolo.

Una donna lascia i suoi due figli poco più che bambini ad un convento di suore: non si può più occupare di loro. Suo marito, partito per l’America per lavorare in miniera e garantire alla famiglia un mantenimento decoroso, è morto.

Raccomanda ai suoi bambini, Ciro ed Edoardo, di comportarsi sempre onestamente, di lavorare sodo, di prevedere il lavoro senza che venga loro sollecitato.

Questa donna sale su una carrozzella che la porterà via, non si volterà più a guardare i suoi bambini.

Enza è una ragazzina ed è la maggiore di cinque fratelli. Veloce nell’agire, materna, amorevole, impareggiabile nel cucito, instancabile nei lavori domestici e nell’aiutare il padre che, per arrotondare le misere entrate, svolge un servizio di trasporto con la sua carrozzella.

Vive con la famiglia in paesino incastonato tra i monti bergamaschi dove la vita è dura ma semplice.

È il segreto della felicità, sai. Prendere soltanto quel che serve.

Enza e Ciro si conoscono in una triste circostanza: Ciro viene mandato dal parroco del paese a seppellire la sorellina di Enza. Lassù in quel paesino non c’è neppure chi si occupa della sepoltura.

I due ragazzi si conoscono, sono molto simili seppur con vissuti completamente diversi.

Ciro ha la rabbia dentro: la morte del padre lo percepisce come un abbandono e il peso sul suo cuore viene aggravato dalla partenza della madre.

Enza e Ciro pensano di aver trovato un’affinità tra loro ma, improvvisamente, la vita li divide.

Ciro, è costretto a partire per l’America, per espiare colpe non sue.

Inizia così un viaggio nella vita degli emigranti italiani di inizio ‘900.

Stipati in centinaia nel ventre di una nave, sotto la linea di galleggiamento: con le panche di legno inchiodate al pavimento, la cena con gli avanzi della seconda classe, in un viaggio che durava giorni senza neppure il conforto della vista sull’orizzonte.

E poi, lo sbarco ad Ellis Island, le visite mediche, la paura di vedersi cambiare il cognome, perché poco americano, la richiesta di referenze e il collegamento con altri italiani in america che garantiscano una abitazione e un lavoro.

Passano gli anni e anche Enza è costretta ad abbandonare il suo paesino: non lo rivedrà mai più.

Enza e Ciro sono entrambi, inconsapevoli l’una dell’altro, a New York e, inaspettatamente, un giorno, si ritrovano.

Prima che possano finalmente stare insieme dovranno superare difficoltà di ogni genere.

Dopo i primi tempi di patimento economico, entrambi, con vite separate e differenti, si riscattano.

Ma ancora la vita li divide: Ciro si arruola volontario nell’esercito. Il primo conflitto mondiale è ormai scoppiato. Ciro parte per la Francia. Se tornerá avrá diritto alla cittadinanza americana.

Enza nel frattempo pare aver rinunciato all’amore di Ciro e trova un nuovo amore.

“Nella vita non si poteva restare aggrappati alle cose, bensì bisognava lasciarle andare”

Anche quando finalmente si ritroveranno,  i protagonisti dovranno superare nuove difficoltà.

Il romanzo di Adriana Trigiani, basato su una storia vera,  è commovente e duro.

È un viaggio nella storia degli emigranti italiani di inizio secolo ma è anche un viaggio nelle nostre coscienze.

“La sposa italiana” è una storia d’amore che appassiona perché è viva, è semplicemente complicata e piena di sfide, non ha orpelli, non ha lustrini, ma è profonda.

Si può acquistare il romanzo qui: La sposa italiana

Sinossi

Bergamo, 1910. C’è tutta la gioia del primo amore nel legame che unisce Enza e Ciro: bellissima e volitiva lei, energico e riflessivo lui, già immaginano la loro vita insieme, a onta delle difficoltà concrete, quotidiane, del loro villaggio tra i monti. Ma il destino ha deciso diversamente: Ciro scopre un segreto troppo grande per il suo animo semplice e viene costretto ad andarsene lontano, addirittura al di là dell’oceano. Finirà per lavorare come apprendista nella bottega di un calzolaio a New York, a Little Italy. E in quel mondo nuovo, frenetico e pieno di possibilità, il pensiero di Enza pare sempre più lontano, sempre più sfumato…
È la povertà che spinge la famiglia di Enza a compiere lo stesso viaggio verso l’America. Ferita dall’abbandono di Ciro, la ragazza si dedica anima e corpo al suo lavoro di ricamatrice e, ben presto, inizia a lavorare al Metropolitan, dove realizza abiti lussuosi per le star dell’opera lirica. Ed è lì che incontra un ricco e affascinante americano, deciso a farle dimenticare quell’amore che appartiene a un altro tempo e a un altro continente…
Non sapendo di vivere nella stessa città, Enza e Ciro s’incamminano su strade sempre più divergenti: il successo negli affari per lui e la promessa di una vita agiata per lei. Il passato è dimenticato, il presente è sereno, il futuro sembra tracciato.
Poi, un giorno, Enza e Ciro si incontrano di nuovo.
E tutto cambia.

La sposa italiana
Adriana Trigiani
Letteratura – Romanzo storico
Ed. Tre60 2018

 

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