“La bella addormentata nel frigo” di Primo Levi

recensione di Tatiana Pagano

frigo

“Così finisce questa storia. Io qualcosa avevo capito, e quella notte avevo sentito anche degli strani rumori. Ma sono stata zitta: perchè avrei dovuto dare l’allarme? Mi pare che così sia meglio per tutti. Baldur, poveretto, mi ha raccontato ogni cosa: pare che Patricia, oltre a tutto, gli abbia anche chiesto dei quattrini per andare non so dove, a ritrovare un suo coetaneo che sta in America; in frigo anche lui, naturalmente. Lui, Baldur, che si riconcilii o no con Ilse, non importa poi gran cosa a nessuno, neppure a Ilse medesima. 
Il frigo, lo abbiamo venduto. Quanto a Peter, vedremo.”  

Tratto da “La bella addormentata nel frigo” di Primo Levi

“La bella addormentata nel frigo” è un racconto pubblicato come unico atto nelle “Storie naturali” di Primo Levi nel 1966, usando lo pseudonimo di Damiano Malabaila.

Era il 19 Dicembre dell’anno 2115 e la famiglia Throl, come di rito, aveva allestito nella propria casa di Berlino un banchetto degno d’una rara e imperdibile occasione. Gente d’alto rango era stata invitata a festeggiare e ogni tipo di prelibatezza aveva trovato a tavola la sua degna collocazione.
Chi poteva essere mai il centro di tanto interesse?
Forse qualcuno d’importante?
Una fanciulla, d’una sempiterna bellezza.

Patricia era assolutamente più di un centro d’interesse. Più di qualcuno di importante. Lei era giovane, nonostante i suoi 163 anni, e soprattutto intelligente e bella come non mai.
Ventitrè anni di vita normale e centoquaranta di ibernazione per l’esattezza!

Era stata congelata nel 1975, dopo aver superato un test di selezione durissimo che le riconosceva una perfezione corporea indiscussa, un’ intelligenza superiore alla norma, “un carattere imperturbabile e risoluto, e un’emotività limitata”.
Questo era richiesto. Questo lei possedeva.

Il programma di ibernazione a cui era stata sottoposta prevedeva un solo risveglio l’anno, per qualche ora soltanto. Fu così che il 19 Dicembre, il giorno del suo compleanno, divenne una data importante per Peter Throl perché, quasi a volerle fare un regalo, il professore che aveva curato gli studi sulla crioconservazione umana si premurava fin troppo felice di svegliarla.
E così anche quella volta, come tutte le altre volte che lo videro protagonista del risveglio di Patricia, Mr Throl procedeva con le manovre di scongelamento mostrando ai presenti sbalorditi quanto accadeva.

Uno scricchiolìo a destra e una manopola a sinistra e le temperature raggiungevano il livello necessario per riportare la creatura, sospesa tra la vita e la morte, di nuovo in vita.
Eccola finalmente, fuori dalla macchina. In mezzo ai mortali, ancora e di nuovo.
Gli uomini volevano sapere quali  personaggi della storia lei avesse incontrato e quanto sapesse di loro, ma Patricia non amava perdersi in chiacchiere. In quelle poche ore di risveglio, rispondeva con frasi di circostanza.
Ma quella sera, in particolare, fu diversa dalle altre.

Questo il quadro di una storia sospesa tra i binomi più importanti dell’essere umano: la vita e la morte, il tempo e la memoria, l’apparenza e il senso.

L’autore, in modo semplice e chiaro, accompagna il lettore verso il finale in cui verrà svelato qualcosa di veramente inaspettato.
La fugacità del tempo s’infrange nel genio esemplare del poterlo bloccare, e ciò che di nobile si nasconde nella frontiera avanguardista della ricerca scientifica si scontra con la pochezza del comune mortale, infimo, piccolo e profittevole.

Moltissimi i temi a carattere psicologico che si riscontrano in questa piece che si snoda tutta in poche pagine, nelle quali con assoluta leggerezza il lettore incontra temi di primaria importanza: la crioconservazione, l’invidia, l’immortalità, l’abuso e l’amore.

Una lettura assolutamente consigliata che invita alla riflessione su tematiche delicate e, a volte, poco discusse.

                                      Sinossi

La bella addormentata nel frigo è un atto unico di Primo Levi pubblicato nella raccolta Storie naturali con lo pseudonimo di Damiano Malabaila nel 1966. È la storia di una ragazza che vive ibernata da molto tempo, risvegliata una volta all’anno per il suo compleanno e in altre occasioni speciali. Un racconto che nasceva dai primi dibattiti sull’ibernazione e che avrebbe anticipato molta altra letteratura sullo stesso tema, fino al recente romanzo di Don Delillo Zero K. Levi scrisse due testi con finali lievemente differenti: uno per la versione radiofonica andata in onda nel novembre del 1961, e uno per il libro; più tardi, nel 1978, ne approntò una terza versione, aggiornata, per uno sceneggiato televisivo.

Nome libro: “La bella addormentata nel frigo” ebook
Autore: Primo Levi
Editore: Einaudi
Data edizione: 11/04/2017
Pagine: 21

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Tatiana Pagano

Tatiana Pagano è psicologa, psicodiagnosta e psicoterapeuta in formazione presso l'Istituto di Gestalt HCC Italy di Siracusa. Attualmente fa parte di un'associazione no profit che periodicamente pubblica una rivista a carattere scientifico; risulta, inoltre, tra gli autori di una ricerca scientifica dedicata all'importanza dei Lego e pubblicata in America nel 2018. Ama i classici della letteratura inglese. Adora Jane Austen, il suo lavoro e, soprattutto, la sua famiglia!

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