“La stanza della tessitrice” di Cristina Caboni

Semplicemente, donne.

“La stanza della tessitrice” di Cristina Caboni

“La stanza della tessitrice” di Cristina Caboni

Recensione di Emma Fenu

 

tessitrice

La stanza della tessitrice è l’ultimo romanzo di Cristina Caboni edito da Garzanti e in uscita nelle librerie proprio oggi, 18 ottobre 2018.

Dall’alpaca alla viscosa, il filo della memoria si intreccia attraversando tessuti e, in essi e grazie a essi, si annodano epoche, storie, segreti, emozioni, persone.

Il vestito ci veste. Sembra una banalità, ma non lo è.

Il vestito ci racconta, ci permette di esprimerci, ci ricorda da dove veniamo, ci indica chi vogliamo diventare, copre la nostra pelle e scopre la nostra anima.

E quell’anima che ha scaldato se la porta dietro, imprigionata nelle trame: sta qui il fascino degli abiti vintage. Hanno una storia, hanno una vita.

La protagonista de La stanza della tessitrice è Camilla, orfana cresciuta da Marianne, proprietaria di un atelier prestigioso, che viene richiamata da quest’ultima per risolvere un mistero che ne tormenta da sempre le notti, ossia il ritrovamento di una sorella scomparsa e mai conosciuta ma che la madre ha sempre amato disperatamente.

La madre di Marianne, a seguito della raccolta dei primi indizi, sembra essere Maribelle, una leggendaria stilista dei primi del Novecento che cuciva all’interno degli abiti un sacchetto, erede rivisitato dello scrapolario, contenente erbe, essenze e una pergamena con i sogni di chi li avrebbe indossati.

Condividendone la stessa filosofia creativa, ossia quella della realizzazione di abiti per svelare l’essenza e l’unicità di ogni donna, non per renderla rispondente ad un modello estraneo e straniante, Camilla vivrà un’esperienza intensa che cambierà per sempre la sua vita (e non solo la sua).

 

Le donne di Cristina Caboni sono in danza circolare fra passato e presente, fra mito e progresso, e hanno la forza delle dee madri, delle sacerdotesse e delle sibille unita alla consapevolezza di essere Donne di carne, sangue e ventre, desiderose di affermarsi in un mondo a misura di maschi in cui, per trovare posto, bisogna scucire e ricucire con amore gli orli di una veste troppo stretta.

E, in questa nuova veste di Donne, bisogna ricamare saperi antichi e sogni moderni, figure che esprimono identità e, al contempo, accoglienza dell’Altro.

Questa storia inizia con una creatura venuta in Sardegna dal mare, Maribenia (secondo la lingua isolana), e del mare ignoto, che portava e porta conchiglie, tempeste, pesci, canti, uomini e storie, essa si fa simbolo vivente.

La stanza della tessitrice ha una trama complessa ma è tessuta in modo sapiente (l’autrice è una brava jana): si srotola fra le pagine una storia di madri di pancia e di cuore, di orfane di madre e di abbracci, di sorelle capaci di creare legami e di fare “rete”, come le mogli dei pescatori di un tempo non troppo lontano e i blogger dei nostri giorni.
Link d’acquisto

 

Sinossi

Bellagio è il luogo dove Camilla si è rifugiata per iniziare una nuova vita.

Solo qui è libera di realizzare i suoi abiti capaci di infondere coraggio, creazioni che sono ben più di qualcosa da indossare e mostrare.

Ma ora è costretta ad abbandonare tutto perché Marianne, la donna che l’ha cresciuta come una madre, ha bisogno del suo sostegno.

È lei a mostrarle il contenuto di un antico baule, un abito che nasconde un segreto: vicino alle cuciture interne c’è un sacchetto che custodisce una frase di augurio per una vita felice.

È l’unico indizio per ritrovare la sorella che Marianne non ha mai conosciuto.

Camilla non ha mai visto nulla di simile, ma conosce la leggenda di Maribelle, una stilista che, all’epoca della seconda guerra mondiale, era famosa come «Tessitrice di sogni».

Nei suoi capi erano nascosti i desideri e le speranze delle donne che li portavano.

Maribelle è una figura che la affascina da sempre: si dice che sia morta nell’incendio del suo atelier parigino, circondata dalle sue creazioni.

Camilla non sa quale sia il legame tra Maribelle e la sorella che Marianne vuole ritrovare. Ma sa che è disposta a fare di tutto per scoprirlo.

Sente che la sua intuizione è giusta: Parigi è il luogo da dove iniziare le ricerche; stoffe, tessuti e bozzetti la strada da seguire. Una strada tortuosa, come complesso è ogni filo di una trama che viene da lontano.
Perché i misteri da svelare sono a ogni angolo.

Perché Maribelle ha lottato per affermare le proprie idee. Perché seguirne le orme significa per Camilla scavare dentro se stessa, dove batte un cuore che anche l’ago più acuminato non può scalfire.

Cristina Caboni è una delle voci più prestigiose e stimate del panorama letterario italiano.

Con i suoi romanzi come, tra gli altri, Il sentiero dei profumi e La rilegatrice di storie perdute è entrata nel cuore dei lettori.

Ora torna con un libro dove i fili del passato e del presente si intrecciano.

Dove gli abiti sono pieni di significati misteriosi.

Dove i destini di due donne si incontrano per far volare i sogni, senza paura.

Titolo: La stanza della tessitrice
Autore: Cristina Caboni
Edizione: Garzanti, 2018

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.