“L’eclissi dei tempi” di Marco Davide

Semplicemente, donne.

“L’eclissi dei tempi” di Marco Davide

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“L’eclissi dei tempi” di Marco Davide

La trilogia dell’estraneo

Recensione di Altea Alaryssa Gardini

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Con “L’eclissi dei tempi” ci lascia la “Trilogia dell’estraneo”. Marco Davide, l’autore, ci conduce verso la fine di tutto in una spirale di ombre e nebbie, sappiate che non sarà facile e sarà doloroso.

Sarà come ogni volta con un’eclissi. Sarà come ogni libro di Marco Davide.

Sarà pericoloso e intenso.  Sarà meraviglioso.

“I fiori, li senti? Ci sono notti in cui non dormono. Se mi sforzo un pochino, sembra quasi di sentirli respirare.”

Lothar, dove stai portando il gregge dei sacrificati? Lo sai, l’ombra ormai si avvicina.

Lothar, cosa stai chiedendo a queste persone che iniziano a guardarti con sospetto?

Non tutti, è vero.

Tu sai quello che stai facendo, è vero.

Lo sai?

C’è della neve sporca di fango e tenebra, devi attraversare quel terreno. Lo sai tu e lo so io.

Lothar non puoi scappare dalla tenebra, sai come funziona. Sei l’Estraneo, sei luce e ombra ma non appartieni a nessuna delle due, questo te lo ripeti in continuazione.

Ma comprendi?

Non puoi scongiurare l’ Ohra Ni Kahlos da solo, hai bisogno dei sacrificati. Hai bisogno dei capri espiatori e, loro malgrado, loro ne hanno di te.

Lothar, dove vai? Non possono attraversare le nebbie senza una guida. Si perderanno.

Non lasciarli soli a rimuginare sul viaggio, non lasciarli a pensare di poter prendere un’altra strada.

Il destino sonda le vostre anime, lo sai che lo sta facendo.

Non credere che non abbia più nulla da portarti via. Lui ha loro, ha ancora te. Non senti come si insinua sotto la tua e la loro pelle?

Ascolta, non solo con l’udito.

No, non lo stai facendo come dovresti.

Ascolta l’acqua, ascolta la terra.
Bevi dagli ultimi calici.

Lo senti quel flauto che annuncia la disfatta?

Vi prego, quattro anime ignare, sostenete questa missione folle. Lo so che le nebbie vi parlano, non ascoltate le seduzioni, non perdete le vostre convinzioni, non seguite le farfalle.

Lo so, vi sono state date poche parole, nessun conforto e nemmeno un po’ di luce. Siete cresciuti in fretta, abbandonare se stessi è doloroso e bruciante, so anche questo.

Quando la luce si assottiglia, fidatevi del vostro sangue.

Lothar, lo sai che dietro a quella porta c’è qualcosa da cui non puoi scappare. Lo sai, ti è stato detto, lo hai visto con i tuoi occhi.

Il baluardo e quattro alfieri a sostenerlo.

Ascoltate il vostro sangue, l’eclissi si avvicina.

L’eclissi è qui, non smettete di credere che la luce sia ancora viva.

“Quattro seggi per quattro prescelti,

quattro altari per i Sacrificati,

quattro presagi come sigilli,

dischiusi a scandire le esequie del giorno.

Presagi veraci

di Aria,

di Fuoco,

di Acqua,

di Terra.”

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Sinossi:

Quattro seggi per quattro prescelti, quattro altari per i Sacrificati.
Quattro presagi come sigilli, dischiusi a scandire le esequie del giorno.
Là dove ogni luce muore e l’Eclissi irreparabile assurge.

L’Estraneo e i Sacrificati si addentrano nel cuore di un’Altea soffocata dalla morsa del Crepuscolo. L’agghiacciante natura del cataclisma è ormai svelata, il diaframma che separa Mondo e Inframondo freme eroso al limite, ciò che gli dèi hanno creato per restare separato tende a sovrapporsi con sempre maggior frequenza tra gli scenari allucinati del Limbo.

All’inseguimento dei presagi profetizzati dall’Oracolo di Aboriskô, passaggio imprescindibile che conduce all’epicentro del flagello, la compagnia dovrà affrontare il nemico logorata al contempo dai demoni interiori che ne minacciano l’unità.

Il tempo scorre veloce, intanto che le legioni disumane dell’Anarca di Borea si scagliano contro il bastione disperato eretto da Etienne d’Averar a difesa dei Principati.

Ma come potrà opporsi un comune esercito a un avversario dalla natura demoniaca e ultraterrena?

Di Aria, di Fuoco, di Acqua, di Terra: i presagi scandiranno la degenerazione della catastrofe, in un vortice inarrestabile al cui centro si trova la figura diafana della bambina.

Quale segreto terribile cova nei suoi occhi d’argento? Salvezza o condanna per lo Shûn?

E quando il Crepuscolo si infittirà annunciando l’Eclissi dei Tempi, l’Estraneo saprà che è giunto il momento di chiamare a sé i Sacrificati per la battaglia finale sul confine dell’ultimo tramonto.

Coscienti, ciascuno di loro, che nessun sacrificio per quanto spietato potrà mai essere rifiutato dinanzi al compimento del cataclisma.

Titolo: L’eclissi dei tempi. Trilogia dell’estraneo
Autore: Marco Davide
Editore: Delos digital
Anno: 2018

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