“Il giorno prima della felicità” di Erri De Luca

Semplicemente, donne.

“Il giorno prima della felicità” di Erri De Luca

Il giorno prima della felicità

 

“Il giorno prima della felicità” di Erri De Luca

Recensione di Caterina Stile

Il giorno prima della felicità di Erri De Luca

Il napoletano [dialetto] è romanzesco, fa spalancare le orecchie e pure gli occhi.”

Come dare torto all’autore che del napoletano italianizzato ha fatto poesia?
Accostamenti di termini insoliti che dipingono immagini comuni colorandole di luce nuova.

Questo è lo stile di Erri De Luca che in IL GIORNO PRIMA DELLA FELICITA’ racconta la storia di due orfani, uomo l’uno ragazzo l’altro, portiere di palazzo l’uno studente l’altro.

Don Gaetano è l’iniziatore del giovane “guaglione” all’età critica dell’adolescenza, alla sessualità, al rapporto complesso con la ragazza, Anna, promessa ad un carcerato poco raccomadabile.

Il ruolo di maestro di vita è esplicato però dal basso, dalle storie quotidiane, dai racconti della resistenza napoletana ai tedeschi.

Sottile il paragone tra gli scritti di Platone e i racconti di don Gaetano:

Lo scrittore dev’essere più piccolo della materia che racconta. Si deve vedere che la storia gli scappa da tutte le parti e che lui ne raccoglie solo un poco. Chi legge ha il gusto dell’abbondanza che trabocca oltre lo scrittore. Con Platone invece la storia sta chiusa tutta dentro il suo recinto, lui non lascia scappare fuori nessun guizzo di vita indipendente. I suoi dialoghi sono schierati in fila per due, botta e risposta, e avanti march.”

Don Gaetano è l’uomo di Napoli, quello cristallizzato da Eduardo De Filippo, che racconta Napoli attraverso le piccole cose

attraverso lo sguardo di quelli che

devono vedere tutto non come i ricchi che vedono solo ciò che vogliono”

Ha la capacità di leggere i pensieri e prevedere il futuro che però non ha nulla di paranormale: è la capacità di leggere la gente attraverso lo sguardo, un semplice movimento, un’espressione del volto. La capacità di una persona che ha visto il mondo e ha imparato a conoscerlo da solo.

In Il giorno prima della felicità la trama è semplice, lineare e lenta, i colpi di scena prevedibili perché non è sulla trama che si fonda il racconto, ma su una crescita interiore di cui il lettore diventa testimone.


Lo stile è semplicemente “napoletano”. Pur non essendo scritto in dialetto, porta con sé il colore di Napoli: l’ironia sottile, la saggezza “povera”, l’umiltà dell’animo.

Ci sono autori in grado di tenere incollati al libro a colpi di colpi di scena (scusate il gioco di parole) e ci sono scrittori capaci di accarezzare lentamente con pennellate di sentimenti e di atmosfere. Se poi sono atmosfere della Napoli di Eduardo, allora non ci si può sbagliare!

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SINOSSI

Don Gaetano è uomo tuttofare in un grande caseggiato della Napoli popolosa e selvaggia degli anni cinquanta: elettricista, muratore, portiere dei quotidiani inferni del vivere. Da lui impara il giovane chiamato “Smilzo”, un orfano formicolante di passioni silenziose.Don Gaetano sa leggere nel pensiero della gente e lo Smilzo lo sa, sa che nel buio o nel fuoco dei suoi sentimenti ci sono idee ed emozioni che arrivano nette alla mente del suo maestro e compagno. Scimmia dalle zampe magre, ha imparato a sfidare i compagni, le altezze dei muri, le grondaie, le finestre – a una finestra in particolare ha continuato a guardare, quella in cui, donna-bambina, è apparso un giorno il fantasma femminile. Un fantasma che torna più tardi a sfidare la memoria dei sensi, a postulare un amore impossibile. Lo Smilzo cresce attraverso i racconti di don Gaetano, cresce nella memoria di una Napoli (offesa dalla guerra e dall’occupazione) che si ribella – con una straordinaria capacità di riscatto – alla sua stessa indolenza morale. Lo Smilzo impara che l’esistenza è rito, carne, sfida, sangue. È così che l’uomo maturo e l’uomo giovane si dividono in silenzio il desiderio sessuale di una vedova, è così che l’uomo passa al giovane la lama che lo dovrà difendere un giorno dall’onore offeso, è così che la prova del sangue apre la strada a una nuova migranza che durerà il tempo necessario a essere uomo.

Titolo: Il giorno prima della felicità
Autore: Erri De Luca
Edizione: Feltrinelli Editore (2010)

 

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