“Unspoken dei nostri pensieri mai detti” – di Giulia Savarelli

Semplicemente, donne.

“Unspoken dei nostri pensieri mai detti” – di Giulia Savarelli

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“Unspoken dei nostri pensieri mai detti” – di Giulia Savarelli

Recensione di Serena Savarelli

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“Furono i papaveri ad accompagnare Olimpia da qualche parte, in un luogo che nessuno di noi poteva davvero immaginare o scorgere.”  – Unspoken dei nostri pensieri mai detti.

Può davvero un incontro casuale tra due sconosciuti trasformare radicalmente la vita?

Possono veramente il silenzio e le parole mai dette scrivere il finale di una storia o salvare addirittura la vita?

Elisa e Matteo sanno rispondere a queste domande mentre Virgo e Olimpia decidono di appartenere a quel gruppo di esseri umani che

“si ricordano troppo tardi di non essere moribondi pesci boccheggianti”.

La storia di questi ragazzi lascia senza fiato, la mente un po’ confusa e il lettore come ipnotizzato tra la realtà e l’allusione.

Una lettura che sconvolge, così come le infinite sfaccettature della realtà alla quale poco si pensa.

La cornice che contorna le frasi dette, in mezzo ai silenzi, è una danza di emozioni e gesti che svela l’esistenza in bilico tra identità rubate e confuse.

“Non lo sai che le fotografie rubano l’anima?”

 Un pensiero improvviso, una convinzione radicata o un dato di fatto?

Per l’enigmatico Virgo probabilmente è davvero così: trovarsi di fronte alla sua anima da tempo rubata, osservarla immobile dopo uno scatto ed essere costretto a definire sé stesso è come essere rapito di nuovo.

Per lui è più facile attivare il tocco desideroso delle sue mani e scoprire che, al di là della cruda realtà, è possibile trovare l’incastro perfetto. Elisa. La cacciatrice di dettagli, quei frammenti di vita tra la gente oppure punti infinitesimali posati per caso sulla pelle di un amico.

“Elisa. Solo un nome fra gli infiniti che si possono comporre con i più disparati alfabeti. Elisa che alla fine non vuol dire nulla, come ogni parola, ma Elisa è sinonimo di una persona che esiste e poggia i piedi per terra quando cammina, Elisa respira, sogna, conta i suoi desideri sulla punta delle dita, Elisa fugge da miliardi di cose, lo fa restando immobile e portando al collo una macchina fotografica”.

 Ma Elisa è vita e per Virgo è l’altra faccia della medaglia, quella via di fuga a partire da sé stesso e dai giorni che vive. Questi sono un’esistenza finta e piena di artefatti. Elisa odia tutto ciò che prova a migliorare ciò che la natura ha inventato.

Elisa si aggrappa all’amicizia e ne scopre una nuova. Matteo a destra, la sua ancora di salvezza e il suo rifugio durante le intemperie, l’altra parte di sé che comprende e percepisce. Olimpia a sinistra, la genuinità e il profumo di primavera celato dall’amara verità.

Elisa e Matteo: due amici e colleghi universitari.

Olimpia e Virgo: sorella e fratello in un connubio velato e incerto, quasi ambiguo.

Un incontro inaspettato e tutto s’intreccia.

“Eravamo noi due, mai fantasmi dei due fratelli avevano praticamente preso posto al nostro fianco e non smettevano un attimo di giocherellare con i nostri cervelli”.

 Due coppie che si trasformano in un quartetto di dialoghi spezzati e libri semichiusi, dove la narrazione s’interrompe e lascia una coltre di perplessità che cela rancore. E il lettore, al centro di essi, attente e si arrabatta per trovare un filo logico che, forse, di logico non ha nulla.

Può nascere amore in mezzo al silenzio?

È l’ossessione che invita i personaggi a condividere il tempo.

“Le ossessioni non hanno forma, le ossessioni sono fantasmi di vetro, sono il canto pericoloso delle sirene, sono le occhiaie scure di un ragazzo d’inchiostro che non riesce più a dormire, sono gli interrogativi che rendono opaca una ragazza, quella ragazza che dovrei essere io”.

 Elisa e Matteo: ossessionati dai due fratelli che si sono insinuati tra loro come valanga improvvisa che ricopre l’anima. Virgo e Olimpia: creature ossessionate perennemente, perdute nel tentativo di estirpare lontano da loro l’anormalità che molesta o che fa di un corpo la costante ambiguità.

 “Il meccanismo segreto dell’umanità”.

 A volte perversa, a volte costretta, a volte non accettata, a volte umiliata, a volte sopraffatta e sempre tra la muffa.

Quando le parole restano morte tra le corde vocali, è faticoso ricominciare a vivere, scegliere finalmente in modo autonomo.

Olimpia e Virgo sono lo specchio esterno della loro famiglia anormale, tetra e sempre soffocante, dove la madre è un vegetale inerte che non sa parlare, dove il figlio è merce di scambio e la figlia una creatura anomala senza futuro. Dove il padre sa ma contribuisce al male.

Quando la natura è perfetta in ogni sua decisione, accade l’imprevisto. I fratelli vengono illuminati all’improvviso dalla possibilità di amare ed essere amati. L’opportunità di essere felici. Ma decidono di rintanarsi nell’incomprensibilità dell’essere umano, rimanendo silenzi celati di fronte a Matteo ed Elisa, bramosi di concedersi a loro.

“E poi lui la sentì, delicata come un petalo bianco, incisiva come le spine aguzze di una rosa: la voce pallida e sussurrata di sua madre”.

«Virginio, scappa da qui, vivi».

 Perché una madre, se pur annichilita da tanta depressione, conosce sempre cosa è giusto per il proprio figlio. Una partenza… una morte. Papaveri rossi.

“Perché sono eleganti quando danzano indisturbati tra i fili di verde.

Papaveri.

Perché sono della consolazione”.

 I quattro amici vengono separati per sempre dall’ineluttabili conseguenze di una scelta. O forse divisi solo a metà per un futuro diverso che parte da un consiglio, scritto su una lettera, che poteva intrecciare due immensi dolori trasformandoli in braccia unite che hanno la forza di consolarsi a vicenda.

Una storia fatta di pensieri mai detti che alla fine diventano parole scritte con inchiostro nero in una lettera di verità profonda e sincera che cambia il destino.

https://www.amazon.it/Unspoken-Dei-nostri-pensieri-detti/dp/8833610179/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1540304857&sr=8-2&keywords=Savarelli

Titolo: Unspoken dei nostri pensieri mai detti
Autore: Giulia savarelli
Genere: Narrativa moderna e contemporanea
Editore: Il Seme Bianco
Collana: Magnolia
Data uscita:13/06/2018
Pagine: 87

 

Sinossi:

È una mattina come tante, Cosenza si prepara ad accogliere i primi raggi di sole e assieme a essi, tutte le storie e i segreti che ogni passante porta con sé. È proprio qui che quattro ragazzi si incontrano e imparano a conoscersi, nel bel mezzo di una realtà esasperata che corrompe e capovolge l’intero concetto di carattere e di identità. Virgo e Olimpia, infatti, dovrebbero essere fratelli, ma il loro comportamento perennemente ambiguo tradisce numerose verità celate; forse è proprio per questo che Elisa e Matteo, colleghi universitari legati da una forte amicizia, lasciano che i due ragazzi stravolgano in un istante la loro vita, cedendo al loro essere ammalianti e persuasivi, confondendo il puro sentimento amoroso con la più torbida ossessione.

 

 

 

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