Riflessioni sui miei nove mesi di gravidanza – di Maria Luisa Malerba

Semplicemente, donne.

Riflessioni sui miei nove mesi di gravidanza – di Maria Luisa Malerba

Riflessioni sui miei nove mesi di gravidanza

di Maria Luisa Malerba

 

Non c’è donna che non abbia avuto almeno un fastidio in gravidanza: non per niente parliamo di “stato interessante”, e ovviamente io non sono esente da disturbi.

Ecco qui le “problematiche” che hanno caratterizzato questi nove mesi.

Sappiate, ovviamente, che ogni donna e ogni gravidanza sono un mondo a sé e che ciò che racconto su di me non si applica affatto a tutte le donne incinte.

Primo trimestre (primavera):

Angoscia per le otto settimane che precedono della prima ecografia. Non sapevo se c’era un embrione con un cuore che batteva.

Buchi di stomaco ma niente nausee, mai.

Risvegli improvvisi durante la notte.

Un sonno e una stanchezza terribili, non importa quanto dormissi.

Secondo trimestre (estate):

Leggera sciatica.

Reflusso gastrico.

Difficoltà nel dormire perché avevo sempre molto caldo.

Falso allarme di diabete gestazionale.

Terzo trimestre (autunno):

Leggera sciatica.

Reflusso gastrico.

Emorroidi.

Candida.

In tutti questi mesi, inoltre, una gran voglia di prosciutto crudo.

Ma non ho potuto mangiarlo per evitare di contrarre la toxoplasmosi.

Vorrei sottolineare che questi fastidi enunciati sopra sono stati lievi, occasionali e mai invalidanti.

In altre parole, ho avuto una gravidanza nel complesso molto piacevole e semplice da affrontare.

Sono stata felice,dinamica e, in genere, molto serena, soprattutto dopo la prima ecografia, quando ti confermano che, effettivamente, “la gravidanza è partita”.

Mi sono sentita in forma (anche ora, al nono mese, quando la pancia pesa di più e faccio più fatica a camminare e a respirare) nonostante il fatto di essere primipara a trentasei anni, quando per alcuni hai aspettato troppo per il primo figlio.

Sono sempre più convinta che all’età anagrafica non corrisponda necessariamente l’età biologica perché io mi sento molto giovane, sotto tutti i punti di vista.

Mi hanno colpito le parole di Charlotte Casiraghi sulla maternità.

In un recente articolo, ha affermato che per lei la gravidanza è stata un calvario, un’angustia, che non si è mai sentita così vulnerabile, che è difficile sentirsi belle quando si sono presi venti chili, quando non ti senti a tuo agio nei vestiti che indossi e ti trascini così per le strade.

Ha aggiunto che ci vendono l’idea che la donna incinta è più bella e che l’esperienza della gravidanza è meravigliosa quando, in realtà, è dura e ingrata.

Capisco che per alcune sia molto dura e difficile, non per niente, all’inizio dell’articolo, ho specificato che ogni donna è un mondo a sé.

Chi l’ha vissuta male ha tutto il mio rispetto e la mia comprensione, però io non generalizzerei e non farei di tutta l’erba un fascio.

La mia esperienza è stata diversa e sono sicura che tante altre donne l’hanno vissuta bene come me.

Mi sono sentita vulnerabile solo all’inizio, nelle prime settimane, quando dovevo aspettare otto settimane prima di sapere se l’embrione c’era ed era vivo.

Poi, la vulnerabilità e l’angoscia sono andate progressivamente scemando.

Non mi sono mai sentita brutta, ma neanche particolarmente più bella.

È vero, però, che pelle e capelli ne hanno risentito in senso decisamente positivo.

Ciò che si racconta sulla pelle perfetta e i capelli lucenti, nel mio caso è stato vero.

Non ho preso venti chili, ma undici, senza variare troppo la mia dieta, perché sono sempre stata abituata a mangiare sano.

Non mi sento un bolide e mi sento carina nei vestiti che indosso.

Sono molto attiva anche ora ed esco spesso sebbene ogni tanto senta il bisogno di sedermi e riposare su una panchina.

Forse non definirei l’esperienza della gravidanza “meravigliosa”, ma sicuramente neanche “dura” e “ingrata” come ha fatto Charlotte.

E voi, come l’avete vissuta?

 

 

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