Lezioni di disegno – di Roberta Marasco

Semplicemente, donne.

Lezioni di disegno – di Roberta Marasco

Lezioni di disegno – di Roberta Marasco

Recensione di Maria Luisa Malerba

lezioni disegno

Devi osare, Julia, esci dai margini, non lasciare che ti frenino.

Il contorno è un’astrazione, non ne hai bisogno, fidati di quello che vedi tu, non di quello che vedono gli altri.

Lezioni di disegno è un romanzo di Roberta Marasco uscito nel 2018 e edito da Fabbri.

In questo romanzo, le protagoniste sono le donne.

Sullo sfondo, vi è la città di Barcellona, descritta con sapienza magistrale dall’autrice.

La storia si dipana tra due momenti storici differenti.

Da un lato, il 2016, il momento presente, quello della crisi, delle incertezze e della precarietà, ma anche di una figura di donna più emancipata, per chi decide di esserlo.

Dall’altro, quello degli anni ’70, con una Barcellona franchista in declino, in cui le “donne perbene” e dei quartieri alti uscivano di casa solo per andare a messa o al parco.

Ambientado la storia nel 2016, la scrittrice racconta le vicende di tre sorelle, Anna, Julia e Olga e di una nipote ribelle, Abril, molto diverse le une dalle altre e non in ottimi rapporti tra loro.

Tutte hanno un obiettivo: vendere la casa di Pedralbes, la casa della loro infanzia e dei loro ricordi, felici e dolorosi.

Qui, tra le pareti, le scale, gli armadi enormi, i quadri e il piano di sopra, si occultano segreti che riguardano Gloria, la madre delle sorelle, defunta da poco.

Man mano che la storia procede, la protagonista, Julia, la seconda delle tre sorelle, cercherà di portare alla luce un mistero che si infittisce sempre di più.

Nel 1976, la protagonista è Gloria, madre delle tre donne (ne è nata solo una al momento).

Gloria è sposata con un franchista, con un “pater familias” d’altri tempi, che può sottomettere la moglie, avere tutte le amanti che vuole a davanti al cui cospetto tutte tremano perché è severo e autoritario.

Ma, in una giornata storica per le sorti della dittatura nel Paese, qualcosa nella vita di Gloria cambia per sempre: un bus, una manifestazione, tanta folla, un incontro-scontro, un grande amore…

Portami di nuovo in quel cinema dove proiettano un film che non riesco a seguire, nel cinema dove mi hai baciata prima che venissero a buttarci fuori e ci rispedissero nella realtà.

In quel cinema dove i film non iniziano e non finiscono mai, dove durano solo il tempo di costruire un sogno, dove la trama è una scusa per risvegliare i nostri desideri e il buio è un segreto che ci dà il coraggio di realizzarli.

Come in un film, nel romanzo si alternano sequenze del 2016 e sequenze del 1976.

Tutte si interrompono con suspense e tutte avvicinano Julia, la protagonista, alla ricomposizione dei tasselli di un puzzle intricato che parte da una foto di Gloria da giovane e da un suo disegno.

L’autrice descrive Barcellona così bene che sembra averla vissuta negli anni ’70, quando iniziavano le prime proteste femministe, quando i Rolling Stones vennero a suonare per la prima volta, quando si diffondeva il rock catalano, quando “i grigi” (la polizia franchista) punivano severamente i “sovversivi” al regime che manifestavano, fumavano marjuana e praticavano l’amore libero.

Persino il tragitto del bus 64 corrisponde al vero e per una lettrice che, come me, vive a Barcellona è facile perdersi con la mente tra i vicoli e le stradine del romanzo.

Anche la Barcellona attuale è molto reale, con riferimenti a quartieri realmente esistenti (Poble Nou, Gracia), a luoghi concreti (la discoteca Razzmatazz), o ai tempi moderni (la nipote in shorts e disinibita nella propria femminilità e sessualità, la precarietà lavorativa, la crisi economica e i nuovi ricchi).

Roberta Marasco ha uno stile che cattura fino alla fine.

La trama del libro è ben dosata e calibrata, niente è lasciato al caso e tra i personaggi vi sono dialoghi vivissimi, realistici e di grande umanità e pathos.

Verso la fine, quando le verità sepolte vengono portate alla luce, l’autrice fa commuovere.

Gli amori raccontati tra le pagine del libro (più di uno) sono troppo romantici e passionali per essere stati scritti da un uomo e toccano le corde più profonde del sé.
Il libro è scorrevole e piacevole da leggere, il periodare è semplice e lascia spazio ai dialoghi al punto che un riadattamento televisivo o cinematografico del romanzo avrebbe molto successo sia in Italia sia in Spagna.

Il lessico in alcuni dialoghi è colto e ricercato, in altri è più prosaico e si adatta in modo realistico al contesto, all’epoca e al personaggio rappresentato.

Questo romanzo è da leggere, è molto più di un “rosa”.

È un romanzo storico che esplora la condizione femminile, facendone intravvedere le conquiste e le lotte (anche quelle domestiche e silenziose) intraprese nel corso di una o due generazioni.

Allo stesso tempo, è un romanzo d’amore appassionato, delicato e toccante.

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Sinossi

Un amore finito, un impiego insoddisfacente lasciato indietro e una vita che, a 39 anni, non ha ancora messo radici e sta tutta in una valigia.

Come quella con cui Julia arriva a Barcellona, nella lussuosa villa di Pedralbes che lei e le sorelle sono costrette a vendere dopo la morte della madre Gloria.

Fra i ricordi di un padre autoritario e severo, complice della dittatura franchista, e i segreti di famiglia occultati fra le pareti delle stanze deserte, Julia ritrova anche una fotografia della madre da giovane, abbracciata a un bellissimo sconosciuto.

Alle prese con la sfrenata nipote, figlia della ribelle Olga, Julia si trova a fare i conti con un passato pieno di rivelazioni.

Dalla Barcellona in fermento degli anni Settanta, quella delle prime manifestazioni e delle assemblee femministe, dell’amore libero, della musica e della controcultura, emerge il volto segreto di Gloria, una donna che la figlia conosceva solo a metà, capace di vivere una passione clandestina e travolgente che molto ha da insegnare, sull’amore e sulla vita.

E sulle ribellioni silenziose che ci conducono verso i nostri sogni.

Titolo: Lezioni di disegno
Autore: Roberta Marasco
Edizione: Fabbri, 2018

 

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