“Il rumore delle cose che cadono” di Juan Gabriel Vàsquez

Semplicemente, donne.

“Il rumore delle cose che cadono” di Juan Gabriel Vàsquez

Il rumore delle cose che cadono

“Il rumore delle cose che cadono” di Juan Gabriel Vàsquez

Recensione di Caterina Stile

Il rumore delle cose che cadono

Vincitore dell’Alfaguara, “Il rumore delle cose che cadono” è un romanzo storico che si distacca completamente dal filone magico-surrealista sudamericano. L’America Latina non è solo magia e Juan Gabriel Vasquez non manca di esprimerlo apertamente o attraverso la voce dei suoi personaggi.

Il protagonista, Antonio, conosce Ricardo Laverde in una sala da bowling. Nessun rapporto particolare, nessuna amicizia fraterna, tra loro solo brevi frasi che rivelano una sintonia che non durerà a lungo.

Ricardo sarà assassinato davanti agli occhi di Antonio che rimarrà a sua volta gravemente ferito. L’episodio segnerà per sempre la vita di Antonio il quale, pur costruendosi una famiglia, non riuscirà a superare il trauma dell’incidente fino a quando non sarà risucchiato dal passato di Ricardo.

Conoscere quell’uomo che, valicato il limite della giustizia, cercava un giusto riscatto nel modo sbagliato, diventa un po’ conoscere se stesso e porre un baricentro nella propria vita.

Lo splendido personaggio di Ricardo viene fuori un po’ alla volta attraverso le lettere, i documenti e ricordi della figlia Maya che lo ha creduto morto all’età di cinque anni e ha provato a ricostruire il suo passato attraverso tasselli più o meno coincidenti. Quando viene contattato da Maya e la raggiunge, Antonio entra nella vita di Ricardo ragazzo, poi uomo: scopre la sua passione per gli aerei e il grande amore per la madre di Maya, Elaine, che saranno il significato e al tempo stesso la condanna della sua vita.

Con un flash back ben costruito, prende forma la storia nelle vite dei personaggi: il giro d’affari milionario che sarà ricordato in Colombia come la guerra alla droga.

Un sogno di ricchezza agli albori che anche Ricardo aveva preso in prestito solo per ritirarsi a vivere negli agi con la sua famiglia proprio dopo l’ultimo viaggio, quello che il destino o le coincidenze avevano già segnato.

E proprio quando la vita sembra affacciarsi di nuovo alla vita, dopo anni di solitudini, ecco che le speranze crollano di nuovo, questa volta per sempre ed è peggio di prima.

Perché quando le speranze vengono deluse per la seconda volta, nasce la consapevolezza che non ce ne saranno altre, mai più. E’ in quel momento che anche un uomo piange.

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SINOSSI

Non appena fa la conoscenza di Ricardo Laverde, il giovane Antonio Yammara intuisce che nel passato dell’uomo si nasconde un segreto, forse anche più d’uno. La curiosità si trasforma in vera ossessione il giorno in cui Ricardo viene assassinato sotto gli occhi di Antonio, che a sua volta rimane gravemente ferito. Spinto dallo spasmodico bisogno di andare al fondo di quella brutale esecuzione che ha segnato per sempre anche la sua esistenza, Antonio comincerà a scavare nella vita di Ricardo, portando alla luce un passato legato a filo doppio con il destino di un Paese intero: la Colombia d’inizio anni Settanta, alle prese con l’ascesa del narcotraffico. Premiato nel 2011 con l’Alfaguara, Il rumore delle cose che cadono prende le mosse dalla breve vicenda di un’amicizia impossibile per restituire, sul fragile filo della memoria dei suoi protagonisti, la commovente storia di un amore e il drammatico affresco di una nazione segnata dalla violenza. Con sapiente maestria narrativa, Vásquez dà vita a personaggi di grande realismo nella loro paura e nel loro bisogno di felicità, e ancora una volta regala pagine di intensa, autentica emozione.

Titolo: il rumore delle cose che cadono
Autore: Juan Gabriel Vàsquez
Edizione: Ponte alle Grazie, 2012

 

 

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