Il tè del venerdì con Maria Cristina Sferra

Semplicemente, donne.

Il tè del venerdì con Maria Cristina Sferra

Il tè del venerdì con Maria Cristina Sferra

Oggi il tè del venerdì è anche l’occasione per conoscere meglio le penne che trovate dietro alle pagine del nostro Portale: Maria Cristina Sferra, oltre che Autrice, è anche parte della nostra Redazione.

Oggi, però la costringeremo a parlarci di sé e delle sue attività letterarie personali…

Ciao Cristina e benvenuta al tè del venerdì.

Ciao Antonia, grazie per l’ospitalità al tuo tè del venerdì su Cultura al Femminile.

maria cristina sferra ombra di luna

Cominciamo con la domanda personale: Maria Cristina Sferra poetessa o romanziera? In quale veste ti senti più a tuo agio?

La mia indole più profonda mi fa sentire una poetessa anche quando scrivo in prosa, perché la poesia, insieme alla bellezza, è ciò che non mi stanco mai di cercare anche nella vita quotidiana.

Più che romanziera – per ora ho scritto un solo romanzo – mi piace la definizione narratrice. In particolare mi sento molto attratta dalla forma del racconto breve o brevissimo, dove il non detto, il lasciato intuire o interpretare, gioca un ruolo importante e a volte ha una forza persino maggiore di ciò che viene esplicitato.

Che cosa cerchi nella scrittura? Quali sono i messaggi che vuoi veicolare ai tuoi lettori?

La scrittura mi permette di fissare pensieri, esperienze, idee, mi dà la possibilità di creare mondi, condividere sensazioni, inventare storie, sia in prosa che in poesia.

Ciò che scrivo può diventare in qualche modo uno specchio dove i lettori si riconoscono e ritrovano parti di sé, oppure scoprono parti mancanti o dimenticate.

In narrativa scrivo in prevalenza, ma non solo, storie rosa intimiste.

Che sia con un racconto o con una poesia, mi auguro di indurre riflessioni, a volte spero di fare sognare, ma soprattutto desidero suscitare emozioni.

“Sono una scrittrice raccoglitrice. Semino parole, raccolgo poesia.” Con queste parole accogli i lettori nel tuo sito. Che cosa ami raccogliere, in particolare? Quali tematiche fanno parte di questo raccolto?

Cerco di essere un’attenta osservatrice di tutto ciò che mi circonda. Amo ascoltare la natura, con la sua voce onnipresente, e le persone, con le loro esperienze più disparate e i loro sentimenti.

Accolgo e raccolgo le voci del mondo e le traduco in parole, che depongo sulla carta come una semina, affinché ne nascano testi che conservino in sé il tocco leggero e visionario della poesia, anche quando il tema trattato è difficile, come ad esempio nel caso della violenza di genere.

L’amore, in ogni sua forma, è una delle tematiche della mia scrittura, ma anche il dolore, le umane inquietudini, le trasformazioni, la morte. Tutto ciò che fa parte della vita è fonte di ispirazione.

Una parola che definisca ognuno dei tuoi libri.

Scelgo “romantico” per A mezzogiorno del mondo (una storia d’amore), il mio romanzo.

Scelgo “lieve” per Il soffio delle stagioni, la mia prima silloge di poesie.

Scelgo “ottimista” per L’amore è una sorpresa, la mia raccolta di racconti.

Scelgo “femminile” per Ombra di luna, la mia ultima silloge di poesie.

maria cristina sferra a mezzogiorno del mondo

Progetti futuri?

Al momento ho in stesura un testo ispirato a un percorso personale che vorrei condividere e far conoscere. Forse diventerà un libro.

Intanto continuo a scrivere poesie e racconti brevi che in futuro entreranno a far parte di nuove raccolte.

Inoltre, insieme ad alcune autrici che stimo molto, sto partecipando, con diversi racconti e poesie, a due antologie che dovrebbero vedere la luce nel 2019.

l'amore è una sorpresa

Quale genere ti piacerebbe affrontare, quale invece rifuggi come autrice (e come lettrice)?

Mi piacerebbe scrivere un memoir, non perché la mia vita sia più interessante di quella di chiunque altro, ma perché alcune esperienze forti che ho affrontato potrebbero arrivare ai lettori e aiutarli a fronteggiare situazioni simili.

Rifuggo il genere horror – sono facilmente impressionabile – e non sarei in grado di scriverne una sola riga.

… come prendi il tè? Dolce o salato nel piatto accanto alla tazzina?

Per il tè scelgo un Kukicha, naturalmente privo di teina, e lo prendo senza dolcificanti, per assaporarne il gusto leggermente affumicato. Lo accompagno volentieri con un pezzetto di cioccolato amaro extra fondente.

Maria Cristina Sferra

Maria Cristina Sferra, nata a Novara nel 1965, vive a Milano. Giornalista professionista e graphic designer, scrive per lavoro e per passione. Diversi suoi racconti e poesie sono inclusi in antologie.

Autrice indipendente, nel 2014 pubblica il romanzo A mezzogiorno del mondo (una storia d’amore), nel 2016 la silloge poetica Il soffio delle stagioni e la raccolta di racconti L’amore è una sorpresa, nel 2017 la silloge poetica Ombra di luna.
SITO https://cristinasferra.wordpress.com/
FACEBOOK www.facebook.com/CristinaSferraBooks

 

Ombra di luna – S I N O S S I

Il lato oscuro dell’universo femminile contempla istinti d’amore e di rabbia, visioni arcane e passioni nascoste, silenzi e dolori, segreti preziosi custoditi nel profondo, tutto ciò che per pudore o timore quasi sempre viene taciuto. Una raccolta di quarantadue poesie che indagano, raccolgono moti, esplorano anime, per dare forma e voce alla misteriosa zona d’ombra delle donne.
L’ebook è disponibile in tutti i book store on line.
Il cartaceo è disponibile in esclusiva su Amazon.
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