“Il pescatore” di Giorgia Whistler

Semplicemente, donne.

“Il pescatore” di Giorgia Whistler

“Il pescatore” di Giorgia Whistler

 

In un piccolo villaggio di pescatori, un vecchio camminava lentamente verso casa.

Un vento forte e gelido sferzava le onde del mare sollevandole alte, scure, minacciose.

Un giovane baldanzoso osservava il vecchio deridendolo.

«Ma guardati!» esclamò beffardo. «Basta un po’ di vento per farti barcollare!»

Il vecchio si fermò, socchiuse gli occhi e lo osservò silenzioso per qualche istante.
Poi guardò il mare in burrasca.

«La vita è come una barca a vela» rispose calmo. «Quando sei in mare, non sai mai se tornerai a casa.»
«Oh, un pescatore filosofo!» commentò il giovane sardonico.

Il vecchio lo fissò nuovamente.
«Usciresti in barca con questo mare?»
«Sei matto?» esclamò il giovane con forza. «Sarebbe un suicidio!»

«Beh, che tu lo voglia o no, tu sei già in barca. E che tu lo voglia o no, devi affrontare il mare, calmo o in burrasca. Devi attraversarlo per arrivare sulla riva opposta. Se non lo fai o non ne sei capace, sei spacciato.»

Guardò ancora il mare nero e cattivo.
«La differenza fra me e te è che io sono quasi arrivato sulla riva opposta.»
Chiuse gli occhi e immaginò il mare calmo in una sera d’inverno.
«Tu, invece, hai appena iniziato il tuo viaggio.»

 

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